Alfa Romeo riapre gli ordini per Giulia e Stelvio Quadrifoglio
Alfa Romeo riapre gli ordini in Europa per Giulia e Stelvio Quadrifoglio con il V6 biturbo da 520 CV, scarico Akrapovič di serie, interni sportivi e produzione prorogata fino al 2027
Nel panorama automobilistico europeo, la scelta di Alfa Romeo di riportare in listino due delle sue vetture più iconiche rappresenta una mossa che unisce tradizione e visione strategica. La decisione di estendere la produzione della Giulia Quadrifoglio e della Stelvio Quadrifoglio fino al 2027, annunciata dal CEO Santo Ficili, si configura come un chiaro segnale di fedeltà alle radici sportive del marchio, pur nel contesto di una transizione globale verso l’elettrificazione. A partire da marzo 2026, gli appassionati potranno nuovamente ordinare questi modelli, simbolo di un DNA che privilegia le emozioni di guida e le prestazioni pure.
La storia prosegue
Al centro di questa strategia, trova spazio il cuore pulsante della gamma: il V6 biturbo 520 cv, un propulsore da 2,9 litri che rappresenta il vertice della tecnologia motoristica Alfa Romeo. Sulla berlina Giulia, questo motore è abbinato alla trazione posteriore, per esaltare la dinamica di guida tipica delle sportive, mentre sulla Stelvio la potenza viene gestita dalla trazione integrale, a garanzia di controllo e stabilità in ogni condizione. Entrambe le vetture condividono elementi tecnici che parlano direttamente agli intenditori: il differenziale a slittamento limitato meccanico e l’impianto di scarico Akrapovič di serie, soluzioni pensate per offrire un’esperienza di guida autentica e coinvolgente.
Dal punto di vista stilistico, le scelte di Alfa Romeo sottolineano ulteriormente la vocazione prestazionale di questi modelli. La Giulia Quadrifoglio si distingue per i cerchi da 19 pollici, mentre la Stelvio Quadrifoglio monta ruote da 21 pollici, entrambe abbinate a pinze freno grigio scuro, a testimonianza di una cura estetica che si fonde con la funzionalità. Gli interni sono un inno alla sportività: sedili Racing Sparco rivestiti in pelle e Alcantara, dettagli in fibra di carbonio e una posizione di guida pensata per esaltare il piacere di ogni viaggio. La gamma cromatica non delude le aspettative degli appassionati, con sei tonalità esclusive tra cui spiccano Rosso Etna, Verde Montreal, Blu Misano, Grigio Vesuvio, Nero Vulcano e il classico Rosso Alfa.
Una doppia esigenza
Questa scelta industriale risponde a una doppia esigenza. Da un lato, Alfa Romeo si rivolge a una clientela di veri estimatori e collezionisti, disposti a investire in vetture dal forte valore emozionale e dotate di specifiche esclusive. Dall’altro, la strategia consente al marchio di presidiare il segmento delle auto ad alte prestazioni, garantendo continuità produttiva e marginalità elevata durante la delicata fase di transizione verso propulsioni più sostenibili. In un momento in cui l’industria automobilistica si trova a dover conciliare innovazione e rispetto delle normative ambientali, la scelta di prolungare la vita dei motori a combustione ad alte prestazioni può essere letta sia come un atto di resistenza sia come una risposta pragmatica alle richieste del mercato.
Non mancano, tuttavia, valutazioni critiche. Alcuni osservatori sottolineano come la prosecuzione della produzione di motori tradizionali ad alte prestazioni possa apparire in controtendenza rispetto agli obiettivi di sostenibilità e riduzione delle emissioni fissati a livello europeo. Altri, invece, vedono in questa mossa un equilibrio necessario: mantenere viva la passione degli alfisti mentre si prepara il terreno per il passaggio a tecnologie ibride o full electric, senza perdere il contatto con una base di clienti affezionati e sempre esigenti.
Altri aspetti operativi
Rimangono da chiarire aspetti operativi rilevanti, come la reale disponibilità delle vetture nei vari mercati europei, i tempi di consegna, la gestione delle liste d’attesa e le possibilità di personalizzazione, elementi che già stanno mobilitando le reti commerciali di Alfa Romeo per rispondere tempestivamente alle domande di una clientela attenta e preparata.
In definitiva, il ritorno in listino della Giulia Quadrifoglio e della Stelvio Quadrifoglio rappresenta molto più di una semplice operazione commerciale: è la testimonianza di come il marchio intenda salvaguardare il proprio patrimonio sportivo, affrontando con consapevolezza e determinazione le sfide di un settore in rapida trasformazione. Un segnale forte, che riafferma la volontà di Alfa Romeo di continuare a emozionare, innovare e rimanere fedele a se stessa, anche nell’era della mobilità elettrica.