Polestar, un'offensiva così non si era mai vista: 4 modelli in arrivo

Polestar presenta un piano ambizioso: la Polestar 5 arriva nel 2025 e tre nuovi modelli seguiranno fino al 2028, con produzione a Kosice e piattaforme Geely

Polestar, un'offensiva così non si era mai vista: 4 modelli in arrivo
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 18 feb 2026

Il panorama dell’auto premium a zero emissioni si prepara a una vera rivoluzione con l’ambiziosa strategia di Polestar, il brand scandinavo che, sotto la guida di Michael Lohscheller, accelera verso un’espansione globale senza precedenti. Tra il 2025 e il 2028, il marchio punta a ridefinire la propria identità e presenza, introducendo quattro nuovi modelli capaci di coprire i segmenti più rilevanti: dalle berline di lusso ai SUV compatti, fino a raggiungere l’obiettivo di 60.000 vetture vendute nel solo 2024. Il tutto supportato da un raddoppio della rete distributiva e da una chiara volontà di affermarsi come riferimento assoluto nel settore premium elettrica.

Una road map scandita da quattro protagonisti

Il piano di rilancio di Polestar prende il via con il debutto della Polestar 5, ammiraglia a quattro porte destinata a segnare un nuovo standard tra le berline di lusso a emissioni zero. Il suo arrivo in Europa è previsto per l’estate 2025, in una Launch Edition che promette prestazioni straordinarie: fino a 871 CV di potenza e oltre 670 chilometri di autonomia secondo il ciclo americano. Per gli amanti delle performance pure, la versione più sportiva della Polestar 5 garantirà uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 3,1 secondi, con un prezzo che si aggirerà attorno ai 142.000 dollari. Questo modello non rappresenta solo un nuovo inizio, ma anche un banco di prova fondamentale per la credibilità dell’intero piano industriale.

Dodici mesi dopo, nel 2026, la gamma si arricchirà di una variante inedita della Polestar 4: una wagon-SUV che, pur mantenendo la vocazione sportiva della coupé attuale, introdurrà una maggiore versatilità e spazi pensati per le famiglie. I rendering ufficiali mostrano un design rinnovato, con lunotto tradizionale e proporzioni ottimizzate per garantire comfort e praticità, elementi chiave per conquistare una clientela sempre più esigente.

Il 2027 sarà invece l’anno della nuova generazione della Polestar 2. Il capo del design, Philipp Römers, descrive questa evoluzione come una «versione super-moderna» dell’originale, che conserva il DNA stilistico ma si distingue per dimensioni maggiorate, più spazio per i passeggeri posteriori e un’identità ancora più marcata. Il distacco dall’eredità Volvo sarà netto, segnando una svolta verso una personalità Polestar autonoma e riconoscibile.

A chiudere la sequenza di lanci, nel 2028, sarà la Polestar 7, un SUV di segmento C progettato per competere direttamente con modelli di peso come BMW iX1, Audi Q4 e-tron e la futura Mercedes GLA elettrica. La Polestar 7 sarà prodotta nello stabilimento di Kosice, in Slovacchia, sfruttando le sinergie offerte dalle piattaforme condivise all’interno del gruppo Geely. L’obiettivo? Conquistare una fetta significativa di un segmento ad alto volume e forte competitività, dove la capacità di differenziarsi farà la differenza.

Strategia produttiva e commerciale: il ruolo di Kosice e Geely

La scelta di Kosice come hub produttivo non è casuale: questa localizzazione consente a Polestar di ottimizzare i costi e la logistica, beneficiando delle economie di scala garantite dal gruppo Geely. Al tempo stesso, la strategia commerciale punta a diversificare l’offerta, rispondendo alle esigenze di clienti che ricercano lusso e prestazioni, ma anche versatilità familiare e un ottimo rapporto qualità-prezzo nei crossover elettrica.

Opportunità e sfide per la rinascita Polestar

Gli analisti riconoscono che la crescente domanda di batterie, il posizionamento premium consolidato e la forza delle piattaforme comuni rappresentano punti di forza notevoli per Polestar. Tuttavia, le sfide non mancano: la competizione nel segmento elettrica è più agguerrita che mai, la vulnerabilità della supply chain globale impone attenzione e flessibilità, e la necessità di mantenere margini adeguati senza perdere l’identità di marca resta un equilibrio delicato, soprattutto rispetto a Volvo e agli altri marchi del gruppo Geely.

Il successo della strategia di rilancio di Polestar dipenderà dalla capacità di gestire in modo efficace i lanci in sequenza, evitare la cannibalizzazione interna tra modelli e trasformare le ambizioni in risultati concreti. Tutti gli occhi sono puntati sulla Polestar 5: la sua accoglienza sul mercato sarà il vero termometro della solidità e della credibilità dell’intero piano di crescita. Se la risposta sarà positiva, Polestar potrà finalmente ambire a un ruolo da protagonista assoluto nel panorama delle auto premium a zero emissioni, confermando la sua rinascita come uno dei casi più interessanti del settore automobilistico moderno.

Ti potrebbe interessare: