Il nuovo motore ibrido che promette oltre 30 km con un litro

Horse H12 Concept, sviluppato da Horse Powertrain con Repsol, promette efficienza termica elevata e consumi sotto 3,3 l/100 km. Prototipi pronti, veicolo demo 2026

Il nuovo motore ibrido che promette oltre 30 km con un litro
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 18 feb 2026

Il settore automobilistico si trova oggi di fronte a una delle sfide più complesse della sua storia: coniugare consumi ridotti e basse emissioni senza compromettere l’accessibilità economica per l’utente finale. È proprio in questo contesto che nasce il progetto Horse H12 Concept, una soluzione ibrida che promette di segnare un punto di svolta nella transizione energetica della mobilità europea. Sviluppato dalla joint venture Horse Powertrain — frutto della collaborazione tra Renault, Geely e Repsol — questo nuovo propulsore si propone di offrire un’alternativa concreta all’elettrificazione totale, mantenendo però un focus deciso sulla sostenibilità ambientale e sull’efficienza dei costi operativi.

Un motore che evolve senza stravolgere

Alla base di questa innovazione si trova il collaudato motore 1 2 HR12, già noto agli automobilisti per la sua presenza su modelli come Dacia Duster, Dacia Bigster e Renault Clio. I tecnici hanno però saputo trasformare questa base affidabile attraverso una serie di interventi mirati: ottimizzazione della camera di combustione, incremento del rapporto di compressione e un’ibridazione intelligente che lavora in perfetta sinergia con il motore termico. La riduzione degli attriti nei componenti meccanici, unita a queste migliorie, consente di raggiungere una efficienza termica del 44,2%, un dato di assoluto rilievo nel panorama dei motori endotermici moderni. Il risultato pratico? Oltre 30 chilometri percorsi con un solo litro di carburante, un traguardo che pochi concorrenti possono vantare.

Il confronto con il presente: un salto in avanti

Per comprendere appieno il valore di questa innovazione, basta un confronto con la situazione attuale: la Renault Clio TCe 115, uno dei riferimenti del segmento, si attesta su consumi ufficiali di circa 5,0 l/100 km. Il Horse H12 Concept abbassa drasticamente questa soglia, portando i consumi sotto i 3,3 litri ogni 100 chilometri. Questo salto qualitativo si manifesta soprattutto nei contesti urbani e alle basse velocità, dove la componente elettrica del sistema ibrido assume un ruolo predominante, contribuendo ulteriormente alla riduzione dell’uso di combustibili fossili. Recupero energetico in fase di decelerazione e una gestione termica all’avanguardia completano il quadro delle innovazioni.

Carburanti alternativi e circolarità: la chiave della sostenibilità

Un elemento distintivo del progetto è la compatibilità con la benzina rinnovabile Nexa 95 di Repsol, prodotta a partire da biomasse, scarti agricoli e oli di frittura esausti. Questa soluzione permette di ridurre le emissioni lungo l’intero ciclo “pozzo-ruota”, rappresentando una leva importante per la circolarità e la decarbonizzazione della mobilità. Tuttavia, il successo di questa tecnologia dipenderà dalla capacità di produrre e distribuire questi carburanti su larga scala a costi competitivi, una sfida ancora aperta per l’industria energetica.

Dalla sperimentazione alla strada: i prossimi passi

Due prototipi funzionanti del Horse H12 Concept sono già stati realizzati, mentre il debutto di un veicolo dimostrativo completo è previsto entro l’inizio del 2026. L’obiettivo è quello di implementare questa tecnologia nei modelli di massa dei marchi Renault, Dacia e Geely, in particolare nei segmenti in cui l’equilibrio tra prezzo accessibile e bassi costi di esercizio può rappresentare un vantaggio competitivo decisivo. Si tratta di una soluzione ponte che si colloca tra l’elettrificazione totale e il mantenimento dello status quo dei motori termici, particolarmente adatta alle aree dove le infrastrutture di ricarica elettrica sono ancora carenti.

Ostacoli e prospettive future

Non mancano però le incognite: la disponibilità commerciale e la stabilità dei prezzi della benzina rinnovabile Nexa 95 rappresentano variabili critiche, così come la necessità di valutare l’impatto climatico su tutto il ciclo di vita del veicolo, dalla produzione del motore alla raffinazione e distribuzione del carburante. Nel frattempo, l’evoluzione tecnologica dei veicoli elettrici, sia in termini di autonomia che di costi, si conferma come un concorrente diretto e in costante crescita.

Verso una nuova mobilità sostenibile?

Il futuro del Horse H12 Concept sarà determinato dai risultati dei test su strada, dalla conferma dei consumi ridotti in condizioni reali e dalla sostenibilità economica su larga scala. Nei prossimi mesi, la presentazione del veicolo dimostrativo e le prove pratiche chiariranno se questa soluzione potrà davvero scalare a livello industriale o resterà un esperimento di alto profilo ma di impatto limitato. In ogni caso, il progetto dimostra che l’innovazione nel settore automotive non passa solo attraverso l’elettrificazione: la riprogettazione dei motori termici e l’adozione di carburanti alternativi restano strumenti concreti per ridurre l’impronta climatica della mobilità, offrendo un’alternativa reale e sostenibile per il futuro del trasporto su strada.

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