La Microlino si trasforma in una leggenda del motorsport anni '70

La Microlino presenta la one-off 'Tributo Porsche 917K Le Mans' commissionata da Sara Levy. Livrea Gulf, interni in Alcantara, motore elettrico 12,4 kW e autonomia 200 km

La Microlino si trasforma in una leggenda del motorsport anni '70
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 17 feb 2026

In un mondo in cui la Microlino si fa portavoce della mobilità urbana sostenibile, il fascino delle leggende automobilistiche non smette di esercitare il suo richiamo. Nasce così un incontro sorprendente tra passato e futuro: la citycar svizzera si trasforma in un vero e proprio oggetto da collezione grazie a un progetto unico, capace di coniugare l’iconografia del motorsport e la sensibilità green dei nostri giorni. Un lavoro artigianale di quattro mesi ha dato vita alla Tributo Porsche 917K Le Mans, una one-off commissionata da Sara Levy che eleva la microcar a simbolo di stile, cultura pop e tecnologia.

Tutto è ben studiato

Il cuore pulsante di questa trasformazione è senza dubbio la livrea: l’inconfondibile Gulf livrea, con la sua combinazione di azzurro e arancione, non è solo un richiamo visivo, ma un ponte tra la storia delle corse e l’immaginario cinematografico. Sul cofano campeggia il numero 20, un omaggio diretto all’iconica Porsche 917K che, accanto a Steve McQueen, ha fatto sognare milioni di spettatori nel film “Le Mans” del 1970. Il risultato è una citycar che abbandona i canoni dell’anonimato urbano per diventare oggetto di culto, catalizzando l’attenzione di appassionati e collezionisti.

L’abitacolo è il risultato di un laboratorio di personalizzazione in cui ogni dettaglio è stato curato per trasmettere sportività e raffinatezza. Gli interni sono completamente rivestiti in Alcantara, materiale scelto per la sua eleganza e per le sue qualità tattili, e impreziositi da lavorazioni trapuntate che si estendono su pannelli centrali, sedili e dettagli costruttivi. Questa scelta non solo sottolinea la vocazione artigianale del progetto, ma eleva la qualità percepita dell’intera vettura, dimostrando come anche una microcar possa essere terreno di sperimentazione estetica di alto livello.

Non rinuncia al suo scopo

Dal punto di vista tecnico, la Microlino non rinuncia alla sua missione originaria: offrire una soluzione di mobilità agile, efficiente e rispettosa dell’ambiente. Il motore elettrico da 12,4 kW garantisce prestazioni brillanti in ambito urbano, con uno scatto da 0 a 50 km/h in soli 5 secondi e una velocità massima di 90 km/h. La autonomia 200 km consente di affrontare senza pensieri la routine quotidiana, mentre la ricarica completa da una normale presa domestica richiede circa 4 ore, rendendo la vettura perfetta per chi cerca praticità e sostenibilità senza rinunciare allo stile.

Questa operazione di personalizzazione rappresenta molto più di un semplice esercizio di stile: è una dichiarazione d’intenti da parte del marchio, che attraverso la Tributo Porsche 917K esplora nuove frontiere di dialogo tra design contemporaneo e memoria storica. L’iniziativa, pur non priva di critiche – c’è chi vi legge un’appropriazione indebita di simboli del motorsport più che un autentico omaggio – ha il merito di rafforzare l’identità del brand e di accendere i riflettori sul potenziale di personalizzazione delle microcar elettriche.

Un valore speciale

Dal punto di vista commerciale, il valore di una one-off di questo calibro è indiscutibile: operazioni simili attirano l’attenzione dei media, accrescono il prestigio del marchio e generano interesse tra collezionisti e appassionati di auto storiche. L’uso di materiali di pregio come l’Alcantara e la cura artigianale dei dettagli testimoniano come anche una vettura compatta possa diventare espressione di lusso, creatività e sperimentazione.

La Microlino “Tributo Porsche 917K Le Mans” è molto più di una microcar: è una celebrazione della memoria visiva del passato, un omaggio alle icone delle corse e del cinema, e al tempo stesso una finestra sulle infinite possibilità offerte dalla mobilità elettrica contemporanea. Un ponte ideale tra le emozioni di ieri e le sfide di domani, capace di ispirare e sorprendere chiunque creda che anche la sostenibilità possa avere il sapore della leggenda.

Ti potrebbe interessare: