Lo yacht fuori dagli schemi, 10.500 CV e velocità da record: tocca i 40 nodi

Il Thunder è uno yacht da quasi 50 metri con 10.500 CV, capace di raggiungere 40 nodi grazie a due motori diesel e una turbina a gas

Lo yacht fuori dagli schemi, 10.500 CV e velocità da record: tocca i 40 nodi
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Renato Terlisi
Pubblicato il 18 ago 2026

Quasi 50 metri di lunghezza, 10.500 cavalli e prestazioni che ancora oggi appaiono fuori dal comune. Il Thunder non è uno dei più grandi superyacht in circolazione, ma è stato progettato con un obiettivo differente: andare tremendamente forte senza rinunciare al lusso.

Varato nel 1998, viene descritto come una sorta di “Concorde del mare”. Una definizione che rende bene l’idea di un’imbarcazione nata per accorciare le distanze nel Mediterraneo e capace di raggiungere una velocità di circa 40 nodi, equivalenti a 74 km/h.

Il Thunder appartiene a Theodore P. Angelopoulos, imprenditore greco attivo nei settori delle spedizioni e dell’acciaio. Proprio una sua richiesta avrebbe dato origine a un progetto decisamente particolare.

Da Saint-Tropez a Portofino nello stesso giorno

L’idea alla base del Thunder era semplice da spiegare, molto meno da realizzare: permettere al proprietario di fare colazione a Saint-Tropez, pranzare a Monaco e arrivare a Portofino per cena, spostandosi sempre a bordo.

Per raggiungere questo risultato l’imbarcazione venne commissionata a Oceanfast, cantiere australiano fondato nel 1988 a Henderson, nell’Australia Occidentale e successivamente entrato nel gruppo Austal. Il contenimento del peso diventò inevitabilmente uno degli aspetti centrali. Lo yacht venne quindi costruito utilizzando ampiamente fibra di carbonio e Kevlar, materiali capaci di combinare leggerezza e resistenza strutturale.

Al progetto lavorarono anche il designer Jon Bannenberg e l’architetto navale Phil Curran. Il risultato fu uno yacht molto diverso dalle grandi imbarcazioni pensate principalmente per offrire enormi superfici interne ed esterne. Nel Thunder ogni elemento doveva convivere con la ricerca delle prestazioni.

Tre motori per 10.500 CV

La caratteristica più spettacolare si trova nella sala macchine. La propulsione combina due motori diesel con una turbina a gas centrale Textron Lycoming, appartenente a una famiglia di propulsori utilizzata anche nel settore aeronautico.

Complessivamente il sistema sviluppa 10.500 CV, trasferiti all’acqua attraverso tre idrogetti KaMeWa. Una configurazione che permette al Thunder di raggiungere i 40 nodi, velocità notevole considerando dimensioni ed epoca di progettazione. Anche altri aspetti tecnici mostrano quanto il progetto fosse orientato alle alte prestazioni. Lo yacht dispone infatti di un sistema di assetto derivato da tecnologie sviluppate per la stabilizzazione dei lanciamissili navali.

A questo si aggiunge uno sterzo di emergenza progettato per consentire uno spostamento estremamente rapido dello scafo. Soluzioni che aiutano a capire perché il Thunder sia ancora oggi un’imbarcazione fuori dagli schemi.

Prestazioni da record, ma senza rinunciare al lusso

La ricerca della velocità non ha trasformato il Thunder in una barca spartana. A bordo possono essere ospitate fino a 10 persone in cinque cabine, mentre sul ponte trova spazio anche una piscina lunga sette metri. Quest’ultima può essere trasformata in un bacino destinato al tender, aumentando la versatilità degli spazi disponibili.

Nel 2021 il Thunder è stato inoltre sottoposto a un aggiornamento che ha interessato soprattutto ambienti e finiture. L’allestimento comprende superfici a specchio, rivestimenti particolari e arredi ispirati allo stile di Roberto Cavalli.

Il Thunder rimane così un esempio insolito nel mondo dei grandi yacht. Non punta a impressionare con dimensioni superiori ai 100 metri o con decine di cabine, ma con una combinazione molto più rara: quasi 50 metri, oltre diecimila cavalli e una velocità capace di trasformare gli spostamenti tra alcune delle località più esclusive del Mediterraneo in viaggi di poche ore.

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