Lo Start & Stop è nocivo? Cosa succede a bronzine e albero a gomiti

Lo Start Stop aumenta gli avviamenti fino a 500.000; rivestimenti come Irox e motorini rinforzati mirano a proteggere bronzine e albero a gomiti mantenendo l'affidabilità

Lo Start & Stop è nocivo? Cosa succede a bronzine e albero a gomiti
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Giorgio Colari
Pubblicato il 5 gen 2026

Nel panorama dell’auto moderna, la diffusione dei sistemi Start & Stop rappresenta una delle più grandi rivoluzioni degli ultimi anni. Un’innovazione pensata per ridurre consumi ed emissioni, ma che ha portato con sé una vera e propria sfida tecnica: riuscire a garantire la stessa affidabilità dei motori tradizionali, pur moltiplicando il numero di avviamenti richiesti nel corso della vita del veicolo. Si parla, infatti, di oltre 500.000 cicli di accensione rispetto ai circa 50.000 delle vetture senza questa tecnologia. Una cifra impressionante, che ha spinto l’industria a ripensare materiali, componenti e processi di progettazione.

Il momento critico: l’accensione e le sue insidie

La vera sfida per i progettisti si concentra nel delicato istante dell’avvio, quando la lubrificazione idrodinamica non ha ancora raggiunto la piena efficienza. In questa fase, i cuscinetti chiamati bronzine – elementi fondamentali che permettono all’albero a gomiti di ruotare con attrito ridotto – sono particolarmente esposti al rischio di contatto diretto metallo-metallo. Il problema si acuisce proprio con i sistemi Start Stop: se su un’auto tradizionale questi momenti sono relativamente rari, qui si moltiplicano, rendendo le bronzine e l’albero a gomiti soggetti a un’usura potenzialmente accelerata.

La risposta dell’industria: materiali e progettazione all’avanguardia

Per far fronte a queste nuove esigenze, i costruttori hanno adottato soluzioni tecniche di ultima generazione. Un esempio emblematico è l’introduzione di rivestimenti polimerici come Irox, un materiale innovativo che integra particelle di ossido di ferro nella sua struttura. Questa tecnologia consente di dimezzare l’attrito nei punti critici e di aumentare notevolmente la resistenza all’usura delle bronzine, soprattutto durante le ripetute fasi di avviamento. Non meno importante è la riprogettazione totale del motorino di avviamento, ora concepito per sopportare un numero di cicli dieci volte superiore rispetto al passato. Anche le tolleranze di assemblaggio sono state ristrette, mentre i lubrificanti impiegati sono studiati per mantenere le loro proprietà anche in condizioni di stress elevato.

Variabili reali e fattori di rischio

Nonostante i progressi tecnologici, permangono alcune incognite che meritano attenzione. Gli esperti indipendenti sottolineano come la durata effettiva dei componenti sia fortemente influenzata dalla qualità dell’olio motore, dalla puntualità nei cicli di manutenzione e dalle condizioni di utilizzo. Un uso intensivo in ambito urbano, con frequenti avviamenti a freddo, può infatti accelerare l’usura, rendendo i risultati dei test di laboratorio meno rappresentativi della realtà quotidiana. Temperature estreme e lubrificanti non adeguati possono peggiorare ulteriormente la situazione, minando la longevità del motore.

Sistemi di protezione e gestione elettronica

Per fortuna, la tecnologia viene in aiuto degli automobilisti. I sistemi elettronici moderni monitorano costantemente lo stato della batteria e le condizioni ambientali, disattivando automaticamente il Start & Stop in caso di criticità come batteria scarica o temperature fuori norma. Questa gestione intelligente contribuisce a proteggere i componenti più delicati, limitando i rischi di danni gravi e assicurando una maggiore affidabilità nel tempo.

Consigli pratici per la lunga vita del motore

Per chi guida un’auto dotata di Start & Stop, la parola d’ordine è prevenzione. Seguire scrupolosamente le indicazioni del costruttore su oli e intervalli di manutenzione, non trascurare i controlli periodici e affidarsi esclusivamente a officine qualificate sono le migliori garanzie per assicurare lunga vita al motore e ai suoi componenti chiave. Una manutenzione accurata e l’utilizzo di materiali raccomandati sono fondamentali per sfruttare al massimo i vantaggi della tecnologia senza incorrere nei suoi potenziali rischi.

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