Stellantis ricalibra le piattaforme, alcune usciranno di scena in fretta
Stellantis cambia strategia: abbandono di STLA Small e Medium, evoluzione CMP e possibili usi di Giorgio Evo per Alfa Romeo; nuovo piano di Filosa il 21 maggio
Il settore automobilistico europeo è alle prese con una svolta strategica significativa: Stellantis, uno dei principali gruppi automobilistici mondiali, potrebbe cambiare rotta abbandonando l’approccio “full electric” a favore di una maggiore flessibilità nelle motorizzazioni. La nuova strategia, delineata dal neo amministratore delegato Antonio Filosa, segnerebbe la fine delle architetture dedicate esclusivamente ai veicoli elettrici – come la piattaforma STLA Small e la STLA Medium – per puntare su soluzioni modulari e versatili, in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più dinamico e frammentato.
Un nuovo approcio
Il nuovo corso si fonda su un principio chiave: adottare piattaforme multi-energia capaci di ospitare propulsori benzina, ibrido, plug-in e, dove realmente conveniente, elettrico puro. Si tratta di una risposta concreta alle incertezze che ancora gravano sullo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e alle differenze normative e di domanda tra le varie aree geografiche. La strategia di Stellantis si articolerà in due fasi temporali ben distinte. Fino al 2028, il gruppo continuerà a proporre modelli basati sulle piattaforme attuali, tra cui spiccano la già citata STLA Small, la STLA Medium e la STLA Large. Solo a partire dal 2028 prenderanno il via le nuove architetture modulari, concepite per garantire la massima adattabilità sia alle richieste dei consumatori sia alle evoluzioni normative regionali.
Alla base di questa scelta vi è una lettura attenta dei trend di mercato: molti automobilisti, soprattutto in Europa e in altri mercati chiave, mostrano ancora una netta preferenza per soluzioni flessibili che non dipendano esclusivamente da una rete di ricarica ancora insufficiente. Inoltre, le regolamentazioni, pur restando severe, non impongono un passaggio obbligato e immediato al solo elettrico. Questo scenario rende particolarmente sensata la scelta di piattaforme multi-energia, capaci di ridurre i rischi legati agli investimenti e di aumentare la capacità di risposta alle fluttuazioni della domanda.
Cosa potrebbe entrare in gioco
Nel segmento delle compatte, la successiva evoluzione della CMP – una piattaforma già collaudata con successo in versioni sia elettriche sia ibride – rappresenterà il punto di partenza per i futuri modelli. In questo modo, Stellantis punta a massimizzare la sinergia tra modelli diversi e a ridurre sensibilmente i costi di sviluppo. Per quanto riguarda i segmenti superiori, prende sempre più quota l’ipotesi di adottare la piattaforma Giorgio Evo per i futuri modelli Alfa Romeo: Giulia e Stelvio, in particolare, potrebbero beneficiare di questa architettura aggiornata, progettata per offrire prestazioni di alto livello sia con motorizzazioni ibride che elettriche.
Dal punto di vista industriale ed economico, la scelta di Stellantis viene interpretata dagli analisti come una doppia opportunità: da un lato, la riduzione dei costi di sviluppo grazie all’utilizzo di piattaforme modulari; dall’altro, una migliore gestione del rischio tecnologico, potendo adeguare rapidamente l’offerta commerciale in base alle richieste del mercato. L’adozione di piattaforme multi-energia permette inoltre di ottimizzare la supply chain e di garantire una maggiore efficienza negli investimenti, anche grazie a una più ampia standardizzazione dei componenti. In questo scenario, i fornitori di sistemi di propulsione ibrido potrebbero trovare nuove opportunità di mercato, se il gruppo dovesse confermare e rafforzare questa direzione.
La parola passa agli strateghi
Un momento cruciale per comprendere le reali implicazioni di questa svolta arriverà il prossimo 21 maggio, quando Antonio Filosa presenterà il nuovo piano strategico del gruppo. In quell’occasione saranno illustrati i dettagli su tempistiche, investimenti, impatti sulla rete produttiva, il futuro della piattaforma STLA Large e le priorità nei principali mercati globali.
Per gli azionisti e gli osservatori del settore, il tema centrale resta la capacità di Stellantis di bilanciare spese in ricerca e sviluppo, tempistiche degli investimenti e capacità di reazione ai cambiamenti del mercato. La scommessa, oggi, è ottenere la massima flessibilità produttiva, mantenendo al contempo il passo con le normative ambientali e le richieste dei clienti, senza sacrificare la competitività globale. La strategia delle piattaforme multi-energia, in questo senso, si propone come una soluzione pragmatica e adattabile, in attesa che il mercato e le infrastrutture siano davvero pronti per l’elettrico di massa.