Patente B, cosa cambia nel 2026 per veicoli BEV e neopatentati
Dal 2026 la patente B consente di guidare veicoli fino a 4,25 tonnellate alimentati a energie alternative. Aumentano le ore pratiche, e i neopatentati affrontano limiti più severi su potenza, velocità e sanzioni
Dal 2026, il mondo della patente B si prepara a una svolta epocale. Un pacchetto di nuove regole, introdotto da una direttiva europea, cambierà profondamente il percorso di chi si mette al volante per la prima volta e di chi già guida, imponendo standard più elevati sia in termini di formazione pratica sia di sicurezza. Tra le principali novità spiccano l’aumento delle ore obbligatorie di guida, l’estensione dei limiti di peso per i veicoli elettrici, norme più rigide per i neopatentati e una maggiore attenzione alla tecnologia a bordo, come i sistemi ADAS. L’obiettivo è duplice: favorire la mobilità sostenibile e rafforzare la preparazione dei conducenti, rendendo le nostre strade più sicure e pronte alle sfide del futuro.
Un percorso più articolato
A partire dal 1° gennaio 2026, ottenere la patente B significherà affrontare un percorso più articolato e completo. Le ore di formazione pratica passano da sei a otto, distribuite in quattro moduli specifici pensati per coprire ogni aspetto cruciale della guida moderna. Due ore saranno dedicate alle manovre fondamentali e all’utilizzo dei sistemi ADAS, tre ore saranno focalizzate sul traffico urbano e sulle situazioni di maggiore complessità, altre due ore interesseranno la guida su strade extraurbane e autostrade, mentre l’ultima ora sarà riservata alla guida notturna. Questo nuovo schema didattico risponde all’esigenza di preparare i conducenti ad affrontare scenari di guida sempre più complessi, in cui la tecnologia e la consapevolezza delle dinamiche stradali giocano un ruolo determinante.
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la mobilità sostenibile: i veicoli elettrici, così come quelli alimentati a idrogeno o biogas, potranno ora superare la soglia tradizionale di 3,5 tonnellate, arrivando fino a 4,25 tonnellate. Per chi possiede già la patente B da almeno due anni, guidare auto elettriche non comporterà ulteriori formalità. Diverso il discorso per i camper elettrici: sarà necessario frequentare un corso di formazione specifico o superare un esame dedicato, a testimonianza della crescente attenzione alle caratteristiche tecniche e di sicurezza di questi mezzi innovativi.
Le restrizioni sono più stringenti
Parallelamente, le restrizioni per i neopatentati si fanno più stringenti. Nei primi tre anni dal conseguimento della patente B, sarà vietato mettersi alla guida di veicoli con un rapporto potenza/peso superiore a 75 kW/tonnellata e una potenza massima oltre 105 kW. I limiti di velocità vengono abbassati a 100 km/h in autostrada e 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Le sanzioni per chi trasgredisce queste regole saranno raddoppiate e la sospensione della patente potrà variare da 2 a 8 mesi, a conferma della volontà di ridurre drasticamente il rischio di incidenti tra i conducenti meno esperti.
Non cambiano invece le regole relative ai rimorchi: la patente B consente ancora il traino di rimorchi leggeri fino a 750 kg e di complessi fino a 3,5 tonnellate. Tuttavia, per chi intende trainare complessi tra 3,5 e 4,25 tonnellate, rimane indispensabile l’estensione B96, ottenibile attraverso una prova pratica aggiuntiva. Questo aspetto mantiene alta l’attenzione sulla sicurezza e sulla necessità di competenze specifiche per chi si cimenta con mezzi più pesanti.
La riforma
Le opinioni su questa riforma sono tutt’altro che univoche. Da una parte, ambientalisti e operatori del settore vedono nelle nuove norme un’opportunità concreta per favorire l’adozione di veicoli elettrici e a basse emissioni, offrendo margini operativi più ampi e incentivi reali alla transizione ecologica. Dall’altra, scuole guida e associazioni per la sicurezza stradale sottolineano quanto sia fondamentale una formazione pratica adeguata, soprattutto considerando la crescente complessità tecnologica dei veicoli e la necessità di familiarizzare con i sistemi ADAS che ormai equipaggiano la maggior parte delle nuove auto.
L’aumento delle ore di guida obbligatorie e l’introduzione di moduli dedicati alle tecnologie di bordo rappresentano una risposta concreta al gap esistente tra le innovazioni introdotte dall’industria automobilistica e il livello di preparazione degli automobilisti. Secondo le autorità, una pratica più ampia e mirata su manovre di base, guida urbana e notturna può contribuire in modo significativo a ridurre il numero di incidenti causati dall’inesperienza.
Per chi si prepara ad affrontare queste novità, è essenziale prestare la massima attenzione: controllare sempre i dati riportati sul libretto di circolazione prima di mettersi alla guida di un nuovo veicolo, informarsi presso le autoscuole sui corsi dedicati ai camper elettrici o sulle procedure per ottenere l’estensione B96, e chiarire ogni dubbio sulle regole che riguardano i rimorchi. La riforma della patente B apre nuove opportunità, ma richiede anche una maggiore consapevolezza normativa e tecnica per garantire la sicurezza propria e quella degli altri utenti della strada.