Roma, centro storico a 30 km/h a partire dal 15 gennaio 2026

A partire dal 15 gennaio 2026 il centro storico di Roma diventa Zona 30: limite 30 km/h nella ZTL per sicurezza stradale, riduzione emissioni e nuovi controlli

Roma, centro storico a 30 km/h a partire dal 15 gennaio 2026
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 5 gen 2026

La Capitale si prepara a una svolta storica nella gestione della mobilità urbana: dal 15 gennaio 2026, il centro storico di Roma sarà trasformato in una vasta zona 30. Questa decisione, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e sostenuta da dati che promettono una riduzione della mortalità da investimento dall’31% all’1%, un calo delle emissioni di inquinamento da CO2 del 3,8% e una diminuzione del rumore di 2 decibel, punta a rendere la città più sicura e vivibile. Tuttavia, il dibattito tra cittadini, commercianti e operatori della logistica è ancora acceso, mentre gli urbanisti sollecitano misure di accompagnamento efficaci e concrete.

Cosa cambia nelle ZTL

Il cuore pulsante della città, delimitato dalla ZTL, vedrà applicato un nuovo limite di velocità di 30 km/h su tutte le strade interne, coinvolgendo arterie fondamentali come Corso Vittorio Emanuele, Via del Teatro Marcello, il Traforo e una parte di Via dei Fori Imperiali. L’ampliamento del perimetro interesserà anche Portico d’Ottavia, Via Arenula, Via Barberini e Via XX Settembre, rendendo ancora più estesa la zona soggetta alle nuove regole.

L’intervento è stato annunciato dall’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha illustrato la strategia dell’Amministrazione: installazione della nuova segnaletica, adeguamento dei varchi elettronici e un monitoraggio costante degli effetti sul traffico. La scelta si inserisce in un trend ormai consolidato a livello europeo, dove sempre più città scelgono di privilegiare pedoni, biciclette e trasporto pubblico, riducendo lo spazio e la velocità riservati ai veicoli privati.

Sul piano operativo, la trasformazione del centro storico in zona 30 sta già mostrando i primi effetti: sono in corso i lavori per l’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale, mentre si stanno aggiornando i sistemi elettronici di controllo degli accessi. Ma le criticità non mancano. I rappresentanti del commercio e della logistica urbana esprimono forti preoccupazioni per possibili rallentamenti nelle consegne e per lo spostamento dei flussi di traffico verso le aree esterne alla ZTL, con conseguente congestione e impatti negativi sull’economia locale.

Non ci saranno autovelox

Un aspetto particolarmente discusso riguarda il sistema di controllo della velocità. A differenza di altre zone della città, nel centro storico non saranno installati nuovi autovelox. Il compito di vigilare sul rispetto del limite di velocità sarà affidato alla polizia locale, che effettuerà pattugliamenti e controlli a campione. Una scelta che solleva dubbi sull’efficacia delle sanzioni e sulla reale capacità di garantire il rispetto delle nuove regole.

Gli esperti di mobilità, pur sostenendo la riduzione dei limiti come misura fondamentale per la sicurezza stradale, sottolineano la necessità di accompagnare il provvedimento con azioni concrete: segnaletica chiara e ben visibile, pianificazione puntuale per i mezzi di soccorso e incentivi mirati al potenziamento del trasporto pubblico. Solo così sarà possibile ottenere risultati duraturi in termini di riduzione dell’inquinamento e di miglioramento della qualità della vita.

Dal punto di vista turistico, la nuova zona 30 potrebbe rappresentare un’opportunità per rendere il centro storico più accogliente e accessibile sia ai visitatori che ai residenti, favorendo spostamenti a piedi e in bicicletta. Tuttavia, l’industria della logistica chiede chiarezza sulle regole relative ai permessi e alle fasce orarie per le operazioni di carico e scarico, temendo che le nuove restrizioni possano penalizzare le attività commerciali e la distribuzione delle merci.

Altre questioni fondamentali

Rimangono ancora aperte alcune questioni fondamentali: il calendario delle sanzioni e le modalità di comunicazione ai cittadini non sono stati ancora definiti nei dettagli. L’Amministrazione ha annunciato che saranno effettuati monitoraggi periodici per valutare gli effetti del provvedimento su traffico, inquinamento e sicurezza stradale, ma molte associazioni di categoria e rappresentanti dei cittadini chiedono una campagna informativa capillare, per evitare il rischio di sanzioni “a sorpresa” nelle prime settimane di applicazione.

La discussione rimane vivace tra chi accoglie con favore il passo verso una Roma più sostenibile e vivibile, e chi invita alla prudenza per non compromettere la competitività delle attività economiche e l’efficienza dei servizi di emergenza. Il futuro della mobilità nella Capitale sembra segnato da una maggiore attenzione a sicurezza, ambiente e qualità della vita, ma la sfida sarà quella di conciliare tutte le esigenze della città, senza lasciare indietro nessuno.

Ti potrebbe interessare: