Leapmotor B10, Stellantis la produrrà in Spagna: il SUV cinese punta a evitare i dazi UE
Leapmotor avvia la pre-produzione della B10 nello stabilimento Stellantis di Saragozza: più componenti europei per puntare all'origine UE ed evitare i dazi sulle elettriche cinesi
Per la Leapmotor B10 il futuro europeo passa dalla Spagna. Il SUV elettrico del costruttore cinese ha avviato la fase di pre-produzione a Figueruelas, nello stabilimento Stellantis di Saragozza, nell’ambito di una strategia che punta a trasformare radicalmente il modo in cui Leapmotor opera nel Vecchio Continente.
L’obiettivo è importante: non limitarsi ad assemblare in Europa automobili costruite sostanzialmente in Cina, ma creare una filiera sufficientemente localizzata da permettere alla B10 di ottenere l’origine europea. Una condizione determinante per evitare il dazio compensativo applicato dall’Unione Europea alle elettriche importate dalla Cina, che per Leapmotor raggiunge il 30,7% complessivo considerando anche il normale dazio all’importazione.
La B10 cambia strategia rispetto alla T03
Leapmotor ha già sperimentato la produzione europea con la piccola T03 nello stabilimento Stellantis di Tychy, in Polonia. In quel caso, però, la formula prevedeva l’assemblaggio di kit provenienti dalla Cina e non era sufficiente a modificare l’origine doganale della vettura.
Con la B10 il progetto sarebbe molto più profondo. A Saragozza non dovrebbe arrivare semplicemente una serie di componenti cinesi da montare, perché una parte crescente della catena del valore verrebbe trasferita direttamente in Europa.
Il progetto coinvolge anche una nuova gigafactory di batterie LFP, sviluppata con CATL, oltre a strutture dedicate a batterie e telai localizzate a Mallén e Borja, entrambe in Aragona. Il piano industriale prevede investimenti nell’ordine dei 200 milioni di euro per la produzione Leapmotor.
Fino a 208.000 Leapmotor all’anno
La portata dell’operazione potrebbe essere considerevole. Secondo le informazioni disponibili, il polo spagnolo avrebbe come obiettivo una capacità che può arrivare fino a 208.000 vetture Leapmotor all’anno.
Stellantis mette quindi a disposizione capacità produttiva, esperienza industriale e una rete europea già esistente, mentre Leapmotor porta prodotti, piattaforme e un modello di sviluppo caratterizzato da tempi particolarmente rapidi.
Uno dei punti centrali riguarda infatti i fornitori. Il costruttore cinese starebbe creando una rete di Tier 1 europei capaci di realizzare localmente componenti sviluppati secondo le proprie specifiche. In altre parole, un pezzo può essere progettato in Cina ma prodotto, per esempio, in Spagna o Germania.
L’obiettivo è ottenere l’origine europea
Il punto decisivo è proprio questo. Costruire un’auto fisicamente in Europa non significa automaticamente conferirle origine europea ai fini doganali. Per questo Leapmotor deve aumentare sufficientemente il contributo produttivo e la trasformazione effettuati nel continente.
Se la B10 soddisferà i requisiti previsti dalle regole di origine, potrà evitare i dazi compensativi applicati alle BEV originarie della Cina. Sarebbe un vantaggio cruciale per difendere un prezzo che, in Italia, parte da 29.900 euro. Più che una semplice scorciatoia contro i dazi, quindi, quella di Saragozza si configura come una vera localizzazione industriale.
Stellantis riempie le fabbriche, Leapmotor riduce i costi
La collaborazione presenta potenziali vantaggi per entrambi i gruppi. Leapmotor può sfruttare stabilimenti, competenze e fornitori europei senza costruire da zero un’intera infrastruttura produttiva. Stellantis, invece, può utilizzare capacità industriale disponibile e aumentare i volumi dei propri impianti.
Rimane però un’altra sfida: mantenere la velocità cinese. Leapmotor è abituata a passare dal progetto alla produzione in circa 18-20 mesi. Raddoppiare questi tempi a causa dell’adattamento della filiera europea cancellerebbe una parte importante del vantaggio competitivo.
La B10 diventa così un banco di prova che va ben oltre un singolo SUV elettrico. Se il modello produttivo spagnolo funzionerà e soprattutto se consentirà effettivamente di soddisfare le regole europee sull’origine, Leapmotor avrà trovato una formula per produrre su larga scala nel continente, mentre Stellantis avrà un nuovo strumento per valorizzare la propria capacità industriale europea.