Leapmotor dice addio alla batteria da 12 Volt: cambia l’impianto elettrico delle sue auto
Leapmotor introduce dal 2027 la tecnologia CTC 3.0 High-Low Fusion Battery, progettata per eliminare la tradizionale batteria ausiliaria da 12 Volt
Anche le auto elettriche più moderne nascondono un componente che accompagna l’automobile da decenni: la batteria da 12 Volt. Leapmotor vuole però eliminarla sui propri modelli di nuova generazione attraverso una nuova architettura che integra le funzioni ad alta e bassa tensione nello stesso sistema energetico.
La tecnologia è stata presentata durante il Leapmotor Tech Day 2026 e si chiama CTC 3.0 High-Low Fusion Battery. Il debutto sui veicoli di nuova generazione è previsto a partire dal 2027 e, nelle intenzioni del costruttore cinese, consentirà di rinunciare alla tradizionale batteria ausiliaria separata.
Non significa, naturalmente, che le future Leapmotor non avranno più una rete a bassa tensione. A cambiare sarà il modo in cui l’energia necessaria viene immagazzinata e distribuita.
Perché un’elettrica ha ancora una batteria da 12 Volt
La presenza di una grande batteria di trazione potrebbe far sembrare superfluo un piccolo accumulatore ausiliario, ma sulle vetture elettriche la rete a bassa tensione continua ad alimentare numerosi servizi.
Fari, tergicristalli, infotainment e diversi dispositivi elettronici dipendono infatti da questo circuito. La batteria ausiliaria svolge quindi una funzione distinta rispetto al grande pacco utilizzato per fornire energia al sistema di propulsione.
Leapmotor punta a modificare proprio questa architettura. Con la CTC 3.0, le funzioni ad alta e bassa tensione vengono integrate utilizzando le stesse celle e condividendo elementi come la gestione termica e la distribuzione dell’energia.
Capacità sette volte superiore
Uno degli elementi più interessanti annunciati dal costruttore riguarda la capacità disponibile per il circuito a bassa tensione. Leapmotor dichiara un valore sette volte superiore rispetto alla generazione precedente.
L’incremento dovrebbe permettere di soddisfare le necessità dei servizi di bordo senza ricorrere a una batteria al piombo separata. Una soluzione che promette vantaggi non soltanto dal punto di vista dell’integrazione.
Eliminare un accumulatore dedicato significa infatti ridurre il numero dei componenti presenti sull’automobile e semplificare almeno in parte l’architettura elettrica. Viene inoltre meno un elemento soggetto a usura che, durante la vita della vettura, può richiedere la sostituzione.
Meno batterie al piombo da sostituire
La novità potrebbe avere conseguenze anche sul fronte ambientale. Se applicata a grandi volumi produttivi, la tecnologia consentirebbe di ridurre il numero di batterie al piombo necessarie per ogni automobile e, di conseguenza, quelle da sostituire e gestire a fine vita.
Resta però centrale l’affidabilità del nuovo sistema. La batteria ausiliaria tradizionale svolge funzioni essenziali anche quando il sistema di trazione non è attivo, quindi l’architettura integrata dovrà garantire continuità di alimentazione e corretta gestione delle utenze in tutte le condizioni previste.
Leapmotor ha sviluppato la CTC 3.0 proprio per accentrare queste funzioni all’interno del sistema principale.
Il debutto è previsto nel 2027
Il passaggio non dovrebbe rimanere confinato a un prototipo tecnologico. Leapmotor ha indicato il 2027 come anno di introduzione della soluzione sui modelli appartenenti alla prossima generazione.
La novità si inserisce nella strategia del costruttore volta a integrare sempre maggiormente batteria, elettronica e struttura della vettura. La sigla CTC, del resto, richiama proprio un approccio nel quale il pacco batterie diventa parte integrante dell’architettura dell’automobile.
La batteria da 12 Volt potrebbe quindi essere uno dei prossimi componenti tradizionali destinati a scomparire dalle Leapmotor. Non sparirà la necessità di alimentare fari, sistemi elettronici e servizi di bordo: dal 2027, però, sarà la nuova CTC 3.0 a occuparsi anche di quella funzione.