La Lynk & Co 03 da 268 CV ​​riceve uno spoiler regolabile in fibra di carbonio

Lynk & Co presenta la 03 Large Rear Wing Edition con alettone in carbonio regolabile 0/8/16°, motore 2.0 da 268 hp, Aisin 8 rapporti e richiami al Ningbo International Circuit. Lancio Cina 5 marzo 2026

La Lynk & Co 03 da 268 CV ​​riceve uno spoiler regolabile in fibra di carbonio
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 27 feb 2026

La nuova Lynk Co 03 si presenta in una veste inedita e fortemente orientata alla pista, pronta a debuttare sul mercato cinese il 5 marzo 2026. Si tratta della versione Large Rear Wing Edition, una berlina che ambisce a coniugare il fascino delle competizioni automobilistiche con la fruibilità quotidiana di un’auto omologata per la strada. Il cuore di questa variante è rappresentato da un elemento tanto scenografico quanto tecnico: un alettone in carbonio regolabile, capace di catturare lo sguardo e suggerire performance di alto livello, ma anche di suscitare discussioni tra appassionati e addetti ai lavori.

Estetica da corsa

Il nuovo allestimento si distingue per un’estetica fortemente ispirata al mondo delle corse. L’alettone in carbonio è il vero protagonista, posizionato in coda e regolabile su tre differenti angolazioni: 0°, 8° e 16°. Questa soluzione consente al guidatore di adattare l’assetto aerodinamico in base alle proprie esigenze, scegliendo tra una configurazione più aggressiva per l’uso in pista e una più equilibrata per la guida su strada. Sulle fiancate spiccano la scritta “Downforce” e un chiaro riferimento al Ningbo International Circuit, circuito che ha segnato la storia sportiva del modello e ne sottolinea il legame con il motorsport.

Il design non lascia spazio a compromessi: uno spoiler a coda d’anatra in nero lucido, cerchi dal disegno muscoloso e interni impreziositi da dettagli rosso fuoco completano un quadro estetico di forte impatto. La Large Rear Wing Edition non si limita a offrire un look aggressivo, ma punta a trasformare ogni uscita in una dichiarazione di stile e sportività.

Fedele alla tradizione

Sul fronte tecnico, la vettura resta fedele alla tradizione del marchio. Sotto il cofano pulsa il già noto quattro cilindri 2.0 turbocompresso, capace di erogare 268 CV (200 kW) e una coppia massima di 400 Nm. Questa unità è abbinata al cambio Aisin 8 rapporti, garanzia di fluidità nella cambiata e affidabilità nel tempo. Le prestazioni ufficiali parlano chiaro: lo 0-100 km/h viene coperto in 6,5 secondi, numeri che collocano la berlina nel competitivo segmento delle sportive di fascia media, offrendo un equilibrio tra performance e gestione dei costi.

Ma perché puntare su un alettone in carbonio così imponente su una vettura a trazione anteriore da 268 CV? La risposta va ricercata in una doppia esigenza: da un lato, incrementare la downforce e quindi la stabilità alle alte velocità; dall’altro, offrire al proprietario la possibilità di personalizzare l’esperienza di guida attraverso la regolazione dell’ala. Tuttavia, non manca chi sottolinea come, su una vettura con queste caratteristiche tecniche, l’effetto pratico dell’ala sia più limitato rispetto all’impatto visivo. In altre parole, la presenza scenica supera la reale incidenza sulla dinamica di guida, soprattutto su strada aperta.

La strategia commerciale

La strategia commerciale dietro la Large Rear Wing Edition è chiara: rivolgersi a un pubblico che valorizza la personalizzazione estetica e il richiamo alle competizioni. In Cina, dove la cultura del tuning è radicata e la Lynk Co 03 vanta una solida reputazione grazie ai successi nel motorsport, questa proposta trova terreno fertile. Offrire componenti racing, come l’alettone in carbonio, già omologati di serie permette di soddisfare le esigenze degli appassionati senza dover ricorrere a modifiche aftermarket, colmando al tempo stesso il divario percepito con la versione più estrema, la 03+, che con i suoi 350 CV rappresenta il vertice della gamma.

Gli osservatori del settore restano divisi: da una parte, i cultori del tuning applaudono la possibilità di avere componenti da gara direttamente dalla fabbrica; dall’altra, i più scettici mettono in dubbio l’efficacia aerodinamica di un’ala di queste dimensioni su una trazione anteriore da 268 CV. In questo caso, il valore simbolico e l’impatto estetico sembrano prevalere sulla reale utilità dinamica.

Nonostante le opinioni contrastanti, restano indiscussi alcuni punti di forza: il cambio Aisin 8 rapporti offre un’esperienza di guida raffinata e affidabile, mentre il motore 2.0 turbo rappresenta un ottimo compromesso tra vivacità e costi di gestione. L’operazione complessiva mira a trasformare la strada in una passerella per la Lynk Co 03, valorizzando il pedigree racing del modello e conquistando una clientela che non si accontenta della semplice funzionalità, ma ricerca un’auto capace di esprimere personalità e passione, anche attraverso il richiamo visivo al Ningbo International Circuit.

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