Luce fa discutere, ma le Ferrari classiche continuano a salire di valore

La Ferrari Luce, prima EV del Cavallino, unisce 1.050 hp, batteria 122 kWh e oltre 530 km di autonomia, ma scatena critiche e un calo in Borsa

Luce fa discutere, ma le Ferrari classiche continuano a salire di valore
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Giorgio Colari
Pubblicato il 29 mag 2026

L’arrivo della Ferrari Luce, prima vettura elettrica nella storia del Cavallino Rampante, continua ad alimentare il dibattito tra appassionati, collezionisti e addetti ai lavori. Fin dalla presentazione ufficiale, il nuovo modello è stato accompagnato da reazioni contrastanti, soprattutto per un design che rompe nettamente con la tradizione delle sportive di Maranello. Tuttavia, mentre sui social si moltiplicano commenti e polemiche, il mercato delle Ferrari storiche sembra seguire una strada completamente diversa.

Secondo gli analisti specializzati, il debutto della nuova elettrica non avrà alcun impatto significativo sul valore delle vetture classiche del marchio. Una previsione che trova conferma nell’andamento delle quotazioni degli ultimi mesi, dove alcuni dei modelli più iconici della casa emiliana hanno addirittura registrato aumenti record.

La Ferrari Luce divide gli appassionati

La nuova Ferrari Luce rappresenta una svolta storica per il marchio. Con una lunghezza superiore ai cinque metri e un’altezza di 1,54 metri, si discosta sensibilmente dalle proporzioni tradizionali delle sportive di Maranello. La presenza di una grande batteria collocata tra gli assi e di un abitacolo a cinque posti ha contribuito a creare un prodotto completamente diverso rispetto alle Ferrari del passato.

Anche il design degli interni ha fatto discutere. L’abitacolo punta su un’impostazione minimalista e tecnologica, con un’impronta stilistica che segna una netta discontinuità rispetto alle sportive equipaggiate con motori V8 e V12. Una scelta che ha attirato sia consensi sia critiche da parte degli appassionati più legati alla tradizione.

Sul piano tecnico, però, la vettura presenta numeri di assoluto rilievo. Grazie a quattro motori elettrici, uno per ogni ruota, la potenza complessiva raggiunge i 1.050 cavalli. Lo scatto da 0 a 100 km/h richiede appena 2,5 secondi, mentre la velocità massima supera i 300 km/h. L’autonomia dichiarata è di circa 530 chilometri secondo il ciclo WLTP.

Il mercato delle Ferrari classiche segue altre logiche

Nonostante le discussioni che accompagnano il debutto della Luce, gli esperti del settore ritengono che il suo arrivo non modificherà il comportamento dei collezionisti.

Secondo Frank Wilke, responsabile della società di analisi Classic Analytics, le quotazioni delle Ferrari storiche non dipendono dalle novità di prodotto ma da dinamiche molto più ampie, legate all’evoluzione del mercato e ai cambiamenti generazionali tra gli acquirenti. Lo stesso fenomeno era stato osservato in passato quando Porsche lanciò il Cayenne, un modello inizialmente criticato dagli appassionati ma che non ebbe alcuna conseguenza negativa sulle quotazioni delle sportive classiche del marchio tedesco.

L’attenzione dei collezionisti continua infatti a concentrarsi soprattutto sulla rarità, sull’importanza storica e sulle caratteristiche tecniche dei modelli più iconici.

F50 ed Enzo registrano aumenti record

I numeri confermano questa tendenza. Se alcune Ferrari degli anni Cinquanta e Sessanta stanno attraversando una fase di stabilizzazione o lieve correzione dei prezzi, i modelli più recenti stanno vivendo un momento particolarmente favorevole.

Tra le vetture che hanno registrato gli incrementi più importanti figurano la Ferrari F50 e la Ferrari Enzo. Secondo le rilevazioni più recenti, la F50 ha guadagnato circa un milione di euro in un solo anno, passando da 4,5 a 5,5 milioni di euro. Ancora più impressionante la crescita della Enzo, che ha visto il proprio valore salire da 3,7 a circa 6 milioni di euro nello stesso periodo.

A contribuire a questi risultati sono stati anche alcuni record d’asta ottenuti da esemplari particolarmente rari. Un caso emblematico riguarda una Ferrari Enzo gialla, venduta negli Stati Uniti per oltre 15 milioni di euro, stabilendo un nuovo riferimento per il modello.

Anche modelli come la Ferrari F40, la 512 TR e la 365 GTB/4 Daytona hanno registrato aumenti significativi, dimostrando come il mercato continui a premiare le vetture considerate più rappresentative della storia del marchio.

L’elettrica non cambia il fascino del Cavallino

Il dibattito attorno alla Ferrari Luce probabilmente continuerà ancora a lungo. Come accaduto in passato per altri modelli rivoluzionari, servirà tempo per capire quale sarà la reale accoglienza del mercato e degli appassionati.

Tuttavia, i dati mostrano una realtà piuttosto chiara: il valore delle Ferrari storiche non sembra essere influenzato dall’arrivo della prima elettrica del marchio. I collezionisti continuano a guardare alle vetture che hanno scritto la storia del Cavallino, premiando modelli iconici con quotazioni sempre più elevate.

La Luce rappresenta una nuova fase dell’evoluzione Ferrari, mentre F40, F50, Enzo e le grandi sportive del passato continuano a occupare un posto privilegiato nel cuore degli appassionati e nei garage dei collezionisti. Due mondi diversi che, almeno per ora, sembrano destinati a convivere senza influenzarsi a vicenda.

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