BMW iX1 nei guai, mancano i cerchi e aumentano i tempi di consegna

Carenza di cerchi per l'iX1: BMW avverte possibili ritardi da giugno 2026. Clienti possono optare per cerchi 19/20" con costo aggiuntivo e lieve perdita autonomia

BMW iX1 nei guai, mancano i cerchi e aumentano i tempi di consegna
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 28 mag 2026

Il successo commerciale può trasformarsi rapidamente in un problema industriale. Ed è esattamente ciò che sta accadendo a BMW con il suo SUV elettrico compatto iX1. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la casa tedesca starebbe affrontando una significativa carenza di cerchi in lega da 17 e 18 pollici, proprio quelli più richiesti dai clienti europei. Una situazione che potrebbe causare rallentamenti produttivi già a partire da giugno e ritardi nelle consegne lunghi anche diversi mesi.

Il problema nasce soprattutto dall’enorme crescita della domanda registrata negli ultimi mesi in Germania, dove il BMW iX1 si sta confermando uno dei modelli elettrici premium più richiesti del mercato.

BMW conferma il problema sui cerchi

La situazione è stata confermata indirettamente anche dalla stessa BMW. Un portavoce della casa bavarese ha infatti spiegato che:

“Il BMW iX1 gode di grande popolarità in Germania fin dal lancio. Gli ordini nei primi mesi dell’anno sono ulteriormente aumentati.”

Ed è proprio questo boom di richieste ad aver creato tensioni nella disponibilità delle ruote più richieste dai clienti. In particolare, le difficoltà riguardano:

  • cerchi in lega da 17 pollici;
  • cerchi in lega da 18 pollici;
  • configurazioni standard più diffuse.

Secondo BMW, il problema potrebbe causare “tempi di consegna leggermente più lunghi”. Ma dietro questa formula piuttosto prudente si nasconderebbero ritardi ben più consistenti.

Da giugno la situazione potrebbe peggiorare

Secondo indiscrezioni interne riportate dalla stampa tedesca, BMW avrebbe già informato la rete vendita che per il mese di maggio la disponibilità di cerchi risulta ancora sufficiente.

Il vero problema arriverebbe però da giugno in avanti. Le capacità produttive del fornitore non sarebbero infatti più adeguate a sostenere gli attuali volumi di domanda, creando un collo di bottiglia che rischia di rallentare l’intera produzione dell’iX1.

BMW starebbe lavorando insieme ai fornitori per risolvere il problema, ma la situazione non sembra destinata a normalizzarsi rapidamente. E questo significa che molti clienti potrebbero dover attendere parecchio più del previsto per ricevere il proprio SUV elettrico.

La soluzione? Cerchi più grandi e più costosi

Per chi non vuole aspettare mesi, BMW starebbe offrendo una possibile alternativa: modificare l’ordine scegliendo cerchi più grandi. I clienti potrebbero infatti passare a:

  • cerchi da 19 pollici;
  • cerchi da 20 pollici.

Una soluzione che però comporta alcuni svantaggi importanti. Innanzitutto aumenta notevolmente il prezzo finale dell’auto. I cerchi più grandi prevedono infatti sovrapprezzi compresi tra:

  • 900 euro;
  • oltre 3.200 euro.

Ma non è tutto.

Cerchi più grandi = meno autonomia

L’altro problema riguarda direttamente l’autonomia. Sul BMW iX1 le configurazioni con ruote più grandi riducono leggermente l’efficienza del SUV elettrico. Con i cerchi base da 17 pollici, il modello raggiunge infatti fino a 506 km di autonomia dichiarata. Passando invece ai 20 pollici, il dato scende a 492 km. Non si tratta di una differenza enorme, ma resta comunque un compromesso poco gradito per molti clienti:

  • costo più alto;
  • pneumatici più costosi;
  • comfort potenzialmente inferiore;
  • autonomia leggermente ridotta.

Il BMW X1 continua a essere un bestseller

Paradossalmente, il problema nasce proprio dal grande successo commerciale del modello. La famiglia BMW X1/iX1 continua infatti a registrare numeri molto forti in Germania. Nel 2026 sono già state immatricolate circa:

  • 15.400 unità della gamma X1;
  • di cui circa 5.800 completamente elettriche.

Numeri che confermano quanto il BMW iX1 sia diventato uno dei SUV EV premium più importanti del mercato europeo.

Le forniture automotive restano ancora fragili

Il caso BMW dimostra anche un altro aspetto importante: l’industria automotive continua ancora oggi a convivere con filiere estremamente fragili. Negli ultimi anni il settore ha affrontato problemi legati a:

  • semiconduttori;
  • batterie;
  • materie prime;
  • logistica;
  • componenti specifici.

Adesso persino un elemento apparentemente semplice come i cerchi in lega rischia di rallentare la produzione di uno dei modelli elettrici più richiesti del momento.

E questo racconta molto bene quanto il mercato automotive moderno sia ormai dipendente da catene di fornitura globali sempre più delicate e difficili da gestire.

Ti potrebbe interessare: