BYD sfida Ferrari: “La Yangwang U9 è migliore della Luce”
Stella Li non usa mezzi termini: “Le nostre auto sono migliori”. E sulla Ferrari Luce preferisce la Yangwang U9
L’offensiva cinese nel settore automobilistico passa sempre più spesso anche dalle dichiarazioni dei suoi dirigenti. E questa volta il messaggio è arrivato in modo diretto. Stella Li, vicepresidente di BYD, ha affermato che le vetture del gruppo cinese sono ormai superiori a quelle europee sotto diversi aspetti, arrivando persino a sostenere che la Yangwang U9, la supercar elettrica del marchio premium del gruppo, sia migliore della nuova Ferrari Luce.
Parole destinate a far discutere, soprattutto perché arrivano in un momento in cui i costruttori cinesi stanno accelerando la loro espansione nei mercati internazionali e cercano sempre più spesso un confronto diretto con i marchi storici europei.
“Le auto BYD sono migliori delle europee”
Durante una conferenza stampa dedicata alle nuove tecnologie sviluppate dal gruppo, Stella Li ha ribadito la fiducia di BYD nelle proprie capacità industriali. Secondo la manager, il costruttore di Shenzhen avrebbe ormai raggiunto un livello superiore rispetto a molti concorrenti europei in termini di design, qualità costruttiva e innovazione tecnologica. Una dichiarazione che riflette la crescente sicurezza dei produttori cinesi, protagonisti negli ultimi anni di una rapida crescita sia sul mercato domestico sia a livello globale.
Il commento è arrivato in occasione della presentazione di un nuovo processore proprietario per la guida autonoma realizzato con tecnologia produttiva a 4 nanometri, una soluzione che rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di integrazione verticale perseguita da BYD. L’azienda, infatti, continua a sviluppare internamente un numero sempre maggiore di componenti chiave, dalle batterie ai motori elettrici fino ai semiconduttori destinati ai sistemi di assistenza alla guida.
La stoccata alla Ferrari Luce
La parte più discussa dell’intervento riguarda però il confronto con Ferrari. Commentando le reazioni che hanno accompagnato il debutto della nuova Ferrari Luce, Stella Li ha dichiarato di condividere alcune delle osservazioni emerse online. La manager ha poi citato i confronti comparsi sui social network tra la prima elettrica del Cavallino e la Yangwang U9, sostenendo che la supercar cinese sia superiore sotto diversi aspetti.
Secondo la vicepresidente BYD, il gruppo avrebbe già dimostrato di poter superare numerosi concorrenti nel campo delle prestazioni. Una convinzione che nasce anche dai risultati ottenuti dai modelli più estremi sviluppati dal colosso cinese.
La Yangwang U9, infatti, rappresenta una delle vetture tecnologicamente più avanzate dell’intero panorama automotive cinese. Dotata di quattro motori elettrici indipendenti e di una potenza complessiva superiore ai 1.300 CV, è stata progettata per competere direttamente con le supercar più prestigiose del mondo. Le dichiarazioni di Stella Li arrivano inoltre mentre BYD continua a lavorare su piattaforme ad altissime prestazioni, alcune delle quali superano abbondantemente i 2.000 cavalli di potenza complessiva.
Il nuovo chip a 4 nanometri
Oltre alle provocazioni rivolte ai marchi europei, BYD ha utilizzato l’evento per presentare una delle proprie innovazioni più importanti. Il nuovo chip a 4 nanometri destinato ai sistemi di guida autonoma rappresenta un passaggio strategico per il gruppo. Sebbene altri costruttori come Nio e Xpeng abbiano già sviluppato semiconduttori proprietari, BYD punta a distinguersi grazie a una tecnologia produttiva particolarmente avanzata.
L’obiettivo è ridurre la dipendenza dai fornitori esterni e aumentare il controllo sull’intera filiera tecnologica, un approccio che ha già permesso all’azienda di diventare uno dei principali protagonisti mondiali nel settore delle auto elettriche.
BYD guarda anche alla Formula 1
Le ambizioni del gruppo non si fermano però alle vetture stradali. Rispondendo a una domanda sul motorsport, Stella Li ha confermato l’interesse di BYD nei confronti della Formula 1. Pur senza annunciare programmi concreti, la manager ha spiegato che l’azienda sta valutando diverse opportunità per comprendere come le tecnologie sviluppate nella massima categoria automobilistica possano contribuire all’evoluzione dei modelli di serie.
Al momento non esistono conferme ufficiali riguardo un possibile ingresso nel campionato, ma il fatto stesso che il tema sia stato affrontato dimostra quanto il gruppo cinese stia ampliando il proprio raggio d’azione.
La sfida tra Cina ed Europa entra in una nuova fase
Le parole di Stella Li rappresentano molto più di una semplice provocazione. Negli ultimi anni i costruttori cinesi hanno progressivamente abbandonato il ruolo di inseguitori per assumere quello di concorrenti diretti dei marchi occidentali.
BYD è oggi uno dei simboli di questa trasformazione. Il gruppo non si limita più a proporre auto elettriche competitive sul piano del prezzo, ma punta apertamente a confrontarsi con i costruttori premium e sportivi più prestigiosi del mondo.
Stabilire se una Yangwang U9 sia davvero migliore della Ferrari Luce resta naturalmente una questione soggettiva e legata a criteri molto diversi tra loro. Tuttavia, il fatto che un dirigente di BYD possa oggi mettere sullo stesso piano un marchio cinese e Ferrari racconta meglio di qualsiasi statistica quanto stia cambiando l’industria automobilistica globale.
La sfida tra Europa e Cina non si gioca più soltanto sui volumi di vendita. Sempre più spesso riguarda tecnologia, immagine, prestazioni e capacità di innovazione. E BYD sembra intenzionata a giocarla senza alcun timore reverenziale.