Rheinmetall trasforma i furgoni elettrici in veicoli militari autonomi

Partnership per UGV ibridi: piattaforme Drive by Wire e hybrid range extender per trasporti autonomi militari. Produzione USA, demo estate 2026

Rheinmetall trasforma i furgoni elettrici in veicoli militari autonomi
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Fabrizio Caratani
Pubblicato il 29 mag 2026

Quando si parla di innovazione militare si pensa spesso a carri armati, droni o sofisticati sistemi d’arma. Questa volta, però, la tecnologia arriva da un settore decisamente più inaspettato: quello dei furgoni elettrici utilizzati per le consegne quotidiane.

Rheinmetall e la statunitense Harbinger hanno annunciato una collaborazione strategica per sviluppare una nuova generazione di veicoli terrestri autonomi destinati all’esercito americano. La particolarità del progetto non risiede soltanto nella guida senza pilota, ma soprattutto nella piattaforma scelta come base tecnica: la stessa utilizzata oggi per i veicoli commerciali impiegati da operatori logistici e aziende di servizi.

Un approccio che potrebbe cambiare il modo in cui vengono progettati i mezzi destinati alle operazioni di supporto sul campo.

Dai furgoni per le consegne alle missioni militari

Harbinger è una realtà specializzata nello sviluppo di piattaforme elettriche e ibride per veicoli commerciali di medie dimensioni. Le sue tecnologie vengono utilizzate soprattutto sui cosiddetti step-van, i caratteristici furgoni squadrati che negli Stati Uniti effettuano quotidianamente milioni di consegne per aziende come Amazon, UPS e FedEx.

Proprio questa architettura verrà adattata per impieghi militari. L’obiettivo della collaborazione è sviluppare mezzi autonomi destinati a missioni logistiche, trasporto di materiali, rifornimenti e operazioni in aree considerate ad alto rischio. In questi scenari i veicoli senza equipaggio possono ridurre l’esposizione del personale militare ai pericoli del campo di battaglia.

Si tratta di una direzione che l’esercito americano sta perseguendo da tempo, soprattutto nell’ambito dei programmi dedicati alla collaborazione tra veicoli con e senza equipaggio.

Tecnologia drive-by-wire e propulsione ibrida

Uno degli elementi più interessanti del progetto riguarda il sistema tecnico sviluppato da Harbinger. La piattaforma utilizza una configurazione drive-by-wire, una tecnologia che elimina molti collegamenti meccanici tradizionali. Sterzo, acceleratore e freni vengono gestiti elettronicamente attraverso centraline e attuatori digitali. Questo approccio facilita l’integrazione dei sistemi di guida autonoma e consente una maggiore flessibilità nello sviluppo dei veicoli.

Accanto alla propulsione elettrica trova spazio anche una soluzione ibrida con range extender. In pratica un piccolo motore termico viene utilizzato esclusivamente per ricaricare la batteria durante il funzionamento, aumentando l’autonomia operativa del veicolo.

Per un mezzo militare questo rappresenta un vantaggio importante. La presenza del range extender permette infatti di operare più a lungo senza dipendere da infrastrutture di ricarica, un elemento fondamentale in contesti operativi complessi.

Più silenziosi e meno visibili

Le caratteristiche della piattaforma offrono benefici che vanno oltre la semplice efficienza energetica. Secondo Rheinmetall, i veicoli basati su questa tecnologia generano meno rumore rispetto ai tradizionali mezzi militari equipaggiati con grandi motori diesel. Inoltre producono una firma termica inferiore, riducendo la possibilità di essere individuati da sensori a infrarossi.

Un altro aspetto particolarmente interessante riguarda la cosiddetta silent watch, ovvero la capacità di mantenere attivi sensori, sistemi di comunicazione e apparati elettronici senza dover tenere acceso il motore principale. Questa caratteristica è particolarmente utile nelle missioni di osservazione e sorveglianza, dove la discrezione rappresenta spesso un fattore decisivo.

Rheinmetall curerà l’integrazione militare

Se Harbinger metterà a disposizione la piattaforma tecnologica, sarà Rheinmetall ad occuparsi dell’adattamento alle esigenze dell’esercito americano.

Il gruppo tedesco vanta una lunga esperienza nella realizzazione di veicoli militari, sistemi di missione e architetture modulari. Le modifiche riguarderanno l’integrazione di apparati di comunicazione, sensori avanzati, sistemi di comando e controllo e moduli dedicati a differenti missioni operative.

I primi prototipi saranno sviluppati e costruiti interamente negli Stati Uniti attraverso le strutture di American Rheinmetall, già operative in diversi stati americani.

Secondo quanto annunciato dalle aziende coinvolte, i primi veicoli dimostrativi dovrebbero essere presentati nell’estate del 2026.

Una nuova frontiera per la mobilità militare

Il progetto rappresenta un esempio concreto di come le tecnologie sviluppate per il mercato civile possano trovare applicazione anche nel settore della difesa.

Negli ultimi anni molte innovazioni nate per l’automotive tradizionale, dalla guida autonoma ai sistemi elettrificati, hanno iniziato ad attirare l’interesse delle forze armate. La possibilità di ridurre consumi, aumentare l’autonomia operativa e limitare l’esposizione dei soldati ai rischi rende queste soluzioni sempre più interessanti.

Per Rheinmetall e Harbinger si tratta di una scommessa importante. Se i test confermeranno le aspettative, i futuri convogli militari potrebbero essere composti da mezzi autonomi derivati da piattaforme nate per consegnare pacchi nelle città americane.

Un’evoluzione che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata improbabile, ma che oggi dimostra quanto il confine tra innovazione civile e tecnologia militare sia diventato sempre più sottile.

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