Hyundai, 5 nuovi modelli entro il 2027: non c'è solo IONIQ 3
Hyundai punta su 5 nuovi modelli elettrificati entro 18 mesi, 17 BEV entro il 2030 e investimenti in R&D e batterie in Europa per crescere sul mercato
Nel panorama europeo dell’auto, la corsa verso la elettrificazione si fa sempre più serrata e il gruppo Hyundai si conferma tra i protagonisti assoluti di questa trasformazione. Il 2025 segna per il costruttore coreano un traguardo di rilievo: ben 603.542 immatricolazioni nel Vecchio Continente, con una quota di mercato che raggiunge il 4,2%. Numeri che riflettono una strategia aggressiva, basata su un robusto piano di investimenti da 2,15 miliardi di euro e su una gamma prodotti in continua evoluzione, pensata per rispondere con flessibilità alle nuove esigenze dei consumatori e alle sfide del mercato.
Il lancio di nuovi modelli elettrificati
Nei prossimi 18 mesi, Hyundai è pronta a rafforzare ulteriormente la propria presenza con il lancio di cinque nuovi modelli elettrificati, confermando la centralità della elettrificazione all’interno della sua visione strategica. L’equilibrio tra soluzioni ibride convenzionali e veicoli completamente a batteria rappresenta il cuore pulsante della trasformazione del brand, che punta a una mobilità più sostenibile senza rinunciare a coprire l’intero spettro delle esigenze della clientela europea.
Tra le novità più attese spicca la nuova Ioniq 3, una compatta hatchback che verrà prodotta in Turchia e che si candida a diventare un vero e proprio pilastro della transizione verso i BEV (Battery Electric Vehicle). Accanto a questa, il marchio annuncia l’uscita di scena della city car i10, che non avrà un’erede diretta, lasciando il passo alla nuova Inster, pensata esclusivamente in chiave elettrica per soddisfare le richieste di una mobilità urbana a zero emissioni.
Altri modelli chiavi verranno rinnovati
Il rinnovamento della gamma interesserà anche altri modelli chiave. Nei segmenti più accessibili arriveranno le nuove generazioni di Bayon e i20, entrambe dotate di motorizzazioni termiche abbinate a sistemi ibridi, mentre nei segmenti superiori sono previsti aggiornamenti significativi per la i30 e per la sempre strategica Tucson. Quest’ultima, in particolare, continuerà a giocare un ruolo cruciale nei volumi di vendita del brand, forte di una reputazione ormai consolidata tra i SUV di medie dimensioni.
A sostenere questa offensiva di prodotto e tecnologia, Hyundai ha predisposto investimenti ingenti. Tra questi spiccano i 150 milioni di euro destinati al nuovo centro di ricerca Square Campus in Germania, pensato per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative, e oltre 2 miliardi per lo stabilimento di Nosovice in Repubblica Ceca, recentemente potenziato per l’assemblaggio di batterie. Una mossa strategica che punta a ottimizzare la filiera produttiva, ridurre i rischi legati all’approvvigionamento e aumentare la capacità di reazione ai cambiamenti del mercato europeo.
I dati commerciali
I dati commerciali più recenti testimoniano la validità della rotta intrapresa: le vendite europee di Hyundai sono cresciute in modo significativo, trainate soprattutto dalle vetture elettrificate (+24% rispetto all’anno precedente) e dai modelli BEV (+48%). In Italia, il marchio si distingue con una penetrazione del 3,0%, spinta in particolare dalla forte presenza degli ibridi tradizionali HEV (Hybrid Electric Vehicle), che rappresentano il 27% delle immatricolazioni, il doppio della media nazionale.
Guardando al futuro, la casa coreana si pone obiettivi ambiziosi: entro il 2030, il lancio di ben 17 modelli BEV e l’obiettivo di raggiungere 1,87 milioni di vendite annuali globali, puntando a conquistare il 7% del mercato mondiale dei veicoli a zero emissioni. Anche il segmento ad alte prestazioni della gamma N verrà ampliato con oltre sette nuove proposte, con l’aspirazione di superare le 100.000 immatricolazioni a livello globale.
I punti di forza
L’approccio di Hyundai si caratterizza per alcuni punti di forza evidenti: la scelta di una manifattura sempre più radicata sul territorio europeo, risorse ingenti dedicate all’innovazione e una gamma che spazia dal segmento popolare fino all’alto di gamma, articolata tra HEV e BEV per intercettare ogni tipo di clientela. Tuttavia, non mancano le sfide: la concorrenza europea è agguerrita, sia da parte dei costruttori storici sia dai nuovi player specializzati nell’elettrico. Restano inoltre le incognite legate al costo delle materie prime, alla rapidità di diffusione delle infrastrutture di ricarica e alla variabilità del quadro normativo nei diversi Paesi.
Gli analisti sottolineano come la centralità degli HEV nella fase di transizione sia una scelta pragmatica: questi modelli consentono di ridurre consumi e emissioni senza imporre agli utenti cambiamenti radicali nelle abitudini di ricarica. Al contempo, l’espansione della gamma BEV e la produzione di batterie in Europa, in particolare nello stabilimento di Nosovice, testimoniano la volontà di Hyundai di presidiare l’intera catena del valore e di ridurre la dipendenza da fornitori extra-UE.
Per i consumatori, il piano strategico di Hyundai significa una maggiore libertà di scelta tra tecnologie differenti, mentre per il mercato europeo rappresenta un passo avanti verso la diffusione di massa della mobilità sostenibile. Resta da vedere se il gruppo saprà mantenere margini e competitività in uno scenario in rapida evoluzione, sempre più orientato verso criteri di sostenibilità ambientale e digitalizzazione.