Citroen punta su una C4 dal design radicale per battere i rivali

Citroen annuncia la quarta generazione della C4 con un design audace e sperimentale. Xavier Chardon e Pierre Leclercq puntano su identità forte e innovazione dentro Stellantis

Citroen punta su una C4 dal design radicale per battere i rivali
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 5 feb 2026

Il futuro di Citroën si annuncia all’insegna del coraggio e della creatività, con una strategia che punta a ridefinire il concetto di automobile accessibile. In un mercato automobilistico sempre più affollato da proposte omologate e stili prevedibili, il marchio francese si prepara a sorprendere con la nuova generazione della C4, che farà il suo debutto entro i prossimi due anni. Una svolta radicale che promette di segnare un punto di svolta per l’intero settore, posizionando la casa come vero e proprio laboratorio di design sperimentale all’interno del gruppo Stellantis.

A delineare questa nuova rotta è stato Xavier Chardon, CEO di Citroën, che ha dichiarato con fermezza: «Non siamo un marchio generico. Possiamo correre dei rischi». Con queste parole, Chardon ha dato il via a una fase di rinnovamento profondo, nella quale la creatività e l’accessibilità economica diventano i pilastri di una visione audace. Il prossimo modello della C4 rappresenterà il banco di prova di questa filosofia, un vero e proprio test per capire se la sperimentazione può davvero convivere con le esigenze di un mercato di massa.

Ci vuole un piglio distintivo

L’obiettivo dichiarato è quello di proporre vetture dal carattere distintivo, in grado di rompere gli schemi stilistici che oggi dominano il panorama automobilistico. Secondo Pierre Leclercq, responsabile del design, il nuovo modello dovrà «apparire molto diverso» rispetto ai prodotti attuali. Ma l’innovazione non si limiterà all’estetica: il team di Citroën intende esplorare nuovi territori anche in termini di ergonomia, packaging e interfacce uomo-macchina, con la volontà di ridefinire l’esperienza di guida e di utilizzo quotidiano.

La sfida principale sarà quella di coniugare questa spinta verso il design sperimentale con la necessità di mantenere prezzi accessibili, per non perdere la propria vocazione popolare. Citroën vuole distinguersi, ma senza diventare un marchio elitario. Il rischio, infatti, è quello di creare un prodotto troppo di nicchia, incapace di raggiungere il grande pubblico e quindi di sostenersi commercialmente. Da qui nasce l’esigenza di trovare un equilibrio tra originalità e concretezza, tra innovazione e pragmatismo.

Non sarà un semplice restyling

Il nuovo corso di Citroën non si esaurisce in un semplice restyling. L’azienda punta a realizzare un’automobile iconica, capace di sorprendere per le sue forme inedite, per l’utilizzo di materiali anticonvenzionali e per un linguaggio formale che si discosta nettamente dal family feeling che ha caratterizzato finora il brand. Il tutto senza dimenticare la chiarezza comunicativa e una proposta di valore facilmente percepibile dal consumatore finale. È questa la scommessa su cui il management ha deciso di puntare, consapevole che il successo dipenderà dalla capacità di integrare tutte queste componenti in un unico progetto coerente.

Gli addetti ai lavori sono concordi nel ritenere che la presentazione della nuova C4 sarà un momento decisivo per il marchio. Se il progetto riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra audacia progettuale e sostenibilità commerciale, Citroën potrà consolidare la propria posizione presso una clientela attenta e desiderosa di soluzioni distintive. In caso contrario, il rischio è quello di restare confinati al ruolo di innovatori senza reale impatto sul mercato, relegati a una dimensione di mera sperimentazione priva di riscontro concreto.

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