Citroen cerca il rilancio delle monovolume, ipotesi ritorno Picasso

Citroen presenta ELO, concept MPV elettrico da 4,1 m e 6 posti: porte scorrevoli, guida centrale e paddleboards Decathlon. Decisione di produzione legata al feedback e al piano Stellantis

Citroen cerca il rilancio delle monovolume, ipotesi ritorno Picasso
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Giorgio Colari
Pubblicato il 27 gen 2026

Nel panorama automobilistico europeo, dominato ormai da anni dalla supremazia dei SUV, qualcosa si muove: si intravedono segnali di cambiamento che puntano a una maggiore attenzione verso veicoli in grado di offrire non solo presenza su strada, ma anche reale funzionalità nella vita quotidiana. In questo contesto, Citroen prova a riscrivere le regole del gioco con un nuovo concept destinato a far discutere: si chiama ELO ed è un prototipo che riporta in primo piano il tema delle MPV compatte, reinterpretandolo alla luce delle nuove esigenze di mobilità, sostenibilità e versatilità.

Non è un esercizio di stile

Non si tratta di un semplice esercizio di stile, ma di una dichiarazione di intenti che nasce da una riflessione profonda sulle mutate abitudini di chi vive la città, lavora in modalità smart working e desidera un’auto capace di adattarsi a molteplici contesti d’uso. Pierre Leclercq, responsabile del design Citroen, sintetizza così la filosofia che anima il progetto: «Gli SUV hanno dominato il mercato, ma vediamo segnali di interesse verso veicoli che offrano spazio flessibile e funzioni reali per la vita quotidiana». È questa la sfida che ELO vuole raccogliere, con una lunghezza di appena 4,1 metri e la sorprendente capacità di ospitare fino a sei persone, senza rinunciare a tecnologie all’avanguardia e a soluzioni modulari che fanno la differenza.

Il richiamo alla tradizione è evidente: Citroen guarda alla storica Picasso come fonte di ispirazione, ma ne reinterpreta i tratti distintivi con un linguaggio moderno e attento alle nuove tendenze. La vera novità, però, sta nell’attenzione alle esigenze di una clientela che oggi cerca spazi intelligenti, praticità d’uso e una forte identità estetica. ELO è un manifesto di questa visione, con soluzioni come la posizione di guida centrale, che garantisce una visibilità superiore e un controllo totale, le porte scorrevoli elettriche che facilitano l’accesso anche nei parcheggi più stretti, e il tetto slide-lift che amplia gli spazi interni rendendo l’abitacolo ancora più accogliente.

La collaborazione con un noto marchio

Ma il dettaglio forse più intrigante riguarda il posteriore: il portellone sdoppiato cela infatti due paddleboards sviluppati in collaborazione con Decathlon, un chiaro segnale della volontà di associare il veicolo a un immaginario outdoor, sportivo e dinamico. Questa partnership rappresenta una scelta strategica per distinguersi in un segmento dove la concorrenza dei crossover è sempre più agguerrita e la capacità di comunicare uno stile di vita attivo può fare la differenza.

Sul piano commerciale, la scommessa di Citroen si gioca su un equilibrio delicato. Da un lato, cresce la domanda di veicoli elettrici compatti, dotati di interni flessibili e ideali per famiglie giovani o per chi ama dedicarsi ad attività ricreative. Dall’altro, il mercato continua a mostrare una netta preferenza per i crossover, mentre i costi delle piattaforme elettriche restano elevati e il posizionamento in un segmento di nicchia si rivela tutt’altro che semplice. In questo scenario, la strategia di Stellantis – il gruppo di cui Citroen fa parte – sarà determinante: la decisione finale sul destino di ELO dipenderà dall’accoglienza del pubblico e dagli aggiornamenti del piano prodotti previsti nella seconda metà dell’anno.

Il successo di questa vettura per il ritorno degli MPV

Gli analisti concordano nel ritenere che il successo di questa nuova MPV dipenderà da diversi fattori chiave: l’autonomia reale, il contenimento dei costi, la modularità degli spazi interni e la capacità di offrire un vantaggio tangibile rispetto a wagon e SUV tradizionali. La collaborazione con brand lifestyle come Decathlon può rappresentare un valore aggiunto, ma da sola non basta: sarà fondamentale proporre un rapporto prezzo-valore che sappia convincere anche il grande pubblico, superando le resistenze di chi vede nelle monovolume una soluzione ormai superata.

Per il momento, ELO rimane un prototipo, una dichiarazione programmatica che unisce audacia stilistica e pragmatismo funzionale. L’obiettivo è chiaro: verificare se esista ancora uno spazio vitale per le MPV nell’era dell’elettrificazione e della mobilità intelligente. La risposta arriverà solo nei prossimi mesi, quando i consumatori e le scelte strategiche di Stellantis determineranno se questa scommessa avrà saputo cogliere lo spirito del tempo o resterà un esercizio di stile destinato a restare sulla carta.

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