Fra i B-SUV di Stellantis domina Jeep Avenger, ma Fiat 600 cresce

Nel 2025 Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior registrano vendite solide in Europa. Stallantis riduce i turni a Tychy, segnali contrastanti sul futuro della domanda

Fra i B-SUV di Stellantis domina Jeep Avenger, ma Fiat 600 cresce
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Renato Terlisi
Pubblicato il 26 gen 2026

Il 2025 ha segnato un punto di svolta per il settore automobilistico europeo, con numeri da record che hanno consacrato i SUV compatti del gruppo Stellantis come protagonisti assoluti nelle vendite Europa. Eppure, dietro il successo commerciale di modelli come Jeep Avenger, Fiat 600 e Alfa Romeo Junior, emergono segnali di fragilità che interrogano la reale sostenibilità della crescita e mettono in discussione le strategie produttive del colosso automobilistico.

Il boom delle immatricolazioni 2025 e il dominio dei SUV compatti

Con 96.797 unità, la Jeep Avenger si è imposta come leader indiscussa tra i SUV compatti, segnando un incremento di quasi 16.000 veicoli rispetto all’anno precedente. La Fiat 600 ha consolidato la sua posizione con 55.867 immatricolazioni, trainata soprattutto dalla versione ibrida, che da sola ha rappresentato la fetta più consistente delle vendite. La versione elettrica, invece, ha subito una battuta d’arresto, passando da 8.489 a 4.922 unità. Sul versante premium, la Alfa Romeo Junior ha sfiorato le 35.000 immatricolazioni, confermando il fascino del marchio e la sua capacità di imporsi in un segmento competitivo come quello dei B-SUV.

Il paradosso produttivo dello stabilimento Tychy

Nonostante questi risultati, Stellantis ha sorpreso il mercato annunciando una riduzione dei turni produttivi presso lo stabilimento Tychy in Polonia. A partire dalla primavera 2026, i turni passeranno da tre a due, una scelta motivata da previsioni di contrazione della domanda proprio per i modelli di punta. Questa decisione, in netto contrasto con i dati positivi delle immatricolazioni 2025, solleva interrogativi sulla tenuta occupazionale e sulle strategie di lungo termine del gruppo. I sindacati hanno espresso preoccupazione per le ricadute sull’occupazione e per l’incertezza che aleggia sulla programmazione industriale.

Motorizzazioni e strategia di gamma: la chiave del successo

L’analisi del mix di vendita mette in luce le preferenze dei consumatori europei. La Fiat 600 ha visto il suo successo legato soprattutto all’offerta ibrida, mentre la versione elettrica ha mostrato segnali di rallentamento. Per invertire questa tendenza, è previsto l’arrivo della motorizzazione benzina nella primavera 2026, un elemento che potrebbe rilanciare le vendite e diversificare ulteriormente la gamma. Sul fronte premium, la Alfa Romeo Junior, proposta a un prezzo di circa 30.000 euro e forte di oltre 50.000 ordini globali, dimostra come il valore del brand e il design distintivo possano sostenere prezzi più elevati anche in un segmento solitamente più sensibile al fattore prezzo.

Mercato in evoluzione e rischi di saturazione

Il contesto competitivo europeo è in rapida trasformazione. La capacità di offrire una gamma articolata tra motorizzazioni elettriche, ibride e benzina rappresenta un vantaggio competitivo, ma non elimina i rischi di saturazione. L’annuncio della riduzione dei turni nello stabilimento Tychy lascia intendere che Stellantis stia già anticipando una possibile flessione della domanda per i SUV compatti nel prossimo biennio, complice una minore propensione all’acquisto e la crescente concorrenza in un segmento ormai maturo.

Prospettive e variabili da monitorare

Le prossime settimane saranno determinanti per capire se il boom delle immatricolazioni 2025 sarà davvero sostenibile nel medio termine. Gli occhi degli analisti saranno puntati sull’introduzione della Fiat 600 con motore benzina, sulla capacità della Alfa Romeo Junior di mantenere un ritmo costante negli ordini globali e sulle performance della Jeep Avenger nei mercati chiave. Parallelamente, sarà fondamentale osservare come Stellantis gestirà le tensioni sindacali e le dinamiche industriali presso lo stabilimento Tychy, dove la riduzione della forza lavoro potrebbe accendere nuove conflittualità.

In definitiva, il successo dei SUV compatti di Stellantis nel 2025 rischia di rivelarsi effimero se non sarà accompagnato da una gestione oculata della capacità produttiva e da una costante attenzione all’evoluzione della domanda. Solo un equilibrio tra innovazione, diversificazione dell’offerta e sostenibilità industriale potrà garantire la continuità della crescita e la solidità del gruppo nei prossimi anni.

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