Ha 800 CV, il cambio manuale e ne faranno solo 25 esemplari: costa 2 milioni

Spyker torna con la C8 Preliator XXV: V8 Audi biturbo da 800 CV, cambio manuale, niente grandi schermi e appena 25 esemplari da circa 2 milioni

Ha 800 CV, il cambio manuale e ne faranno solo 25 esemplari: costa 2 milioni
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Giorgio Colari
Pubblicato il 28 set 2026

Niente maxi display, elettrificazione o artifici digitali a dominare l’abitacolo. Al loro posto ci sono alluminio lavorato, comandi fisici e persino la spettacolare meccanica a vista del cambio manuale. La Spyker C8 Preliator XXV sembra arrivare da un’altra epoca, ma è una supercar del 2026 con 800 CV e un prezzo nell’ordine dei due milioni di euro.

Presentata il 14 agosto durante la Monterey Car Week, rappresenta soprattutto l’ennesimo tentativo di rinascita del piccolo costruttore olandese. Il nome XXV celebra i 25 anni dalla rinascita moderna di Spyker, avviata nel 1999, dopo che lo storico marchio aveva iniziato la propria storia agli albori del Novecento.

Da allora non sono mancate le difficoltà. Spyker ha attraversato fallimenti nel 2014 e nel 2021, mentre i diritti sul marchio sono stati acquisiti nel 2025. Nel 2026 Volodymyr Nosov è entrato nel capitale, accompagnando questa nuova fase.

Un V8 Audi da 800 CV con il cambio manuale

La ricetta scelta per ricominciare è decisamente poco convenzionale. Alle spalle dell’abitacolo trova posto un V8 Audi biturbo da 4,0 litri, accreditato di 800 CV e ben 1.000 Nm di coppia. Non ci sono motori elettrici ad affiancarlo. La C8 Preliator XXV rimane completamente termica e trasferisce tutta la potenza alle ruote posteriori.

Ma è la trasmissione a renderla ancora più particolare: Spyker ha scelto un cambio manuale Graziano a sei rapporti, soluzione ormai rarissima nel mondo delle supercar di questa potenza. La sua tringleria rimane orgogliosamente visibile all’interno dell’abitacolo, diventando parte integrante del design.

Châssis e carrozzeria fanno ampio ricorso all’alluminio e la massa dichiarata è di 1.525 kg. La Casa indica una velocità massima superiore a 350 km/h, mentre non vengono forniti dati ufficiali sull’accelerazione.

Dentro non comanda uno schermo

L’assenza di un grande display centrale è una scelta deliberata. L’abitacolo ripropone uno dei tratti distintivi delle Spyker moderne, con un’impostazione ispirata all’aviazione, numerosi elementi metallici lavorati e una quantità di comandi fisici ormai inconsueta sulle automobili contemporanee.

La stessa filosofia caratterizza l’esterno. La C8 Preliator XXV conserva numerosi elementi della Preliator del 2016 e richiama anche la B6 Venator del 2013, con una carrozzeria bassa, prese d’aria e particolari che rimandano al mondo aeronautico.

L’attenzione alla personalizzazione arriva fino alla possibilità di ordinare alcuni inserti con finitura in oro rosa, dettaglio che chiarisce il tipo di clientela alla quale Spyker intende rivolgersi.

Solo 25 esemplari da circa 2 milioni

L’esclusività sarà garantita anche dai numeri. La produzione della C8 Preliator XXV è prevista in appena 25 esemplari e, secondo quanto dichiarato, per realizzare ciascuna vettura saranno necessarie circa 2.100 ore di lavoro.

Il prezzo indicato è nell’ordine dei due milioni di euro, cifra che porta la Spyker nel territorio occupato dai costruttori di hypercar più esclusivi. La C8 potrebbe inoltre essere soltanto il primo tassello della nuova fase del marchio. Spyker ha menzionato un futuro SUV D8 Peking to Paris e persino un programma GT3, senza però indicare al momento un calendario preciso.

Per ora il ritorno passa dunque attraverso 25 automobili volutamente fuori dal tempo. In un’epoca di supercar ibride e abitacoli sempre più digitalizzati, Spyker riparte da V8, cambio manuale e comandi meccanici. Una scelta radicale quanto la storia del marchio che prova, ancora una volta, a tornare sulla scena.

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