Ferrari vuole cambiare i tergicristalli: il brevetto li fa scorrere da un lato all'altro
Ferrari brevetta un tergicristallo che scorre lateralmente sul parabrezza: meno peso e ingombro, maggiore superficie pulita e più libertà nel design
Anche un componente apparentemente banale come il tergicristallo può diventare terreno per sperimentare. Ferrari ha brevettato un sistema che abbandona il tradizionale movimento ad arco della spazzola per adottare una soluzione completamente differente: il tergicristallo rimane in posizione sostanzialmente verticale e scorre lateralmente sul parabrezza, seguendo una guida.
L’obiettivo non è soltanto quello di reinventare un meccanismo utilizzato da decenni. Secondo quanto descritto nel brevetto, la soluzione potrebbe consentire di ridurre peso e ingombri, raggiungere una porzione maggiore del vetro e lasciare più libertà ai progettisti nella delicata zona di raccordo tra cofano e parabrezza.
Per ora, però, siamo esclusivamente davanti a un brevetto Ferrari. Non ci sono indicazioni che confermino l’arrivo del dispositivo su un futuro modello di serie.
Il tergicristallo non descrive più un arco
La differenza rispetto a un sistema convenzionale riguarda innanzitutto il movimento. Normalmente un motore mette in funzione un cinematismo che fa oscillare uno o più bracci intorno al rispettivo punto di rotazione. La soluzione studiata a Maranello utilizza invece un attuatore lineare elettromagnetico per spostare la spazzola lungo una guida.
Ferrari prende in considerazione due differenti configurazioni. Nella prima, il tergicristallo percorre lateralmente il vetro fino a raggiungerne approssimativamente la metà; arrivato in quella posizione, la spazzola ruota in modo da pulire la porzione restante del parabrezza, per poi effettuare il percorso inverso.
La seconda soluzione è ancora più particolare. La guida attraversa l’intera larghezza del parabrezza e permette alla spazzola di viaggiare da un’estremità all’altra, mantenendo il suo orientamento verticale durante lo spostamento. Un’impostazione che permetterebbe di raggiungere una superficie del vetro particolarmente ampia rispetto a quella interessata dalla traiettoria arcuata dei tergicristalli tradizionali.
Meno ingombro e maggiore libertà per il design
I potenziali benefici interessano anche progettazione e produzione. Per adattare il sistema a vetture differenti sarebbe possibile intervenire sulla traiettoria e sull’altezza della spazzola. La stessa architettura potrebbe inoltre essere utilizzata sia sulle automobili con guida a sinistra sia su quelle con guida a destra.
C’è poi un vantaggio particolarmente interessante per un costruttore di sportive. Riducendo o modificando gli ingombri dei componenti tradizionalmente collocati alla base del parabrezza, i designer avrebbero maggiore libertà nel definire il raccordo con il cofano.
Su una Ferrari anche quest’area può assumere importanza nella gestione dei flussi aerodinamici. Il brevetto contempla inoltre la possibilità di integrare visivamente la spazzola accanto al montante anteriore, rendendola meno evidente quando non viene utilizzata.
Dal brevetto alla strada c’è ancora molta distanza
Rimangono inevitabilmente alcuni interrogativi. Un tergicristallo che attraversa lateralmente buona parte del parabrezza deve completare il movimento abbastanza rapidamente da mantenere una visibilità adeguata in condizioni di pioggia intensa.
Bisogna inoltre considerare il modo in cui la spazzola mantiene il corretto contatto con il vetro durante lo spostamento, soprattutto sulle superfici curve e nelle zone più vicine ai bordi. Sono aspetti che la semplice esistenza del brevetto non permette di valutare nell’utilizzo reale.
E soprattutto, depositare una soluzione non significa necessariamente portarla in produzione. Ferrari non ha annunciato modelli destinati a utilizzare questo sistema. Il brevetto mostra però quanto spazio esista ancora per ripensare componenti apparentemente consolidati. A Maranello l’innovazione, almeno sulla carta, è arrivata persino al tergicristallo.