PureTech, addio alla cinghia a bagno d'olio: arriva il kit per convertirla a catena
Pro-Chain propone un kit per convertire a catena la distribuzione dei motori 1.2 PureTech con cinghia a bagno d'olio: prezzi da 830 euro
Eliminare la controversa cinghia a bagno d’olio dei motori PureTech e sostituirla definitivamente con una distribuzione a catena. È quanto promette un nuovo kit aftermarket sviluppato da Pro-Chain per diverse versioni del tre cilindri utilizzato negli anni da numerosi modelli dei marchi Stellantis.
Non si tratta di una soluzione ufficiale del gruppo automobilistico e neppure della semplice sostituzione della cinghia con un componente differente. Il kit comprende gli elementi necessari per trasformare il sistema di distribuzione, intervenendo quindi sull’architettura utilizzata dalle precedenti generazioni del PureTech.
Il prodotto non è ancora normalmente disponibile: può essere preordinato e Pro-Chain prevede di consegnare i primi esemplari verso la fine del 2026, precisando che la tempistica dipenderà dalla produzione del lotto iniziale.
Da 830 euro, ma bisogna aggiungere il montaggio
Pro-Chain ha sviluppato due kit differenti, destinati rispettivamente alle versioni aspirate e turbo. La compatibilità deve essere verificata attraverso lo specifico codice motore e non può quindi essere stabilita semplicemente sapendo che sotto il cofano è presente un 1.2 PureTech.
Per gli aspirati sono indicate le famiglie EB0/ZMZ/ZM01 ed EB2/HMZ/HM01. Più numerose le applicazioni turbo, che comprendono diverse evoluzioni EB2DT, EB2DTS, EB2ADT, EB2ADTD, EB2ADTS ed EB2ADTX.
Il prezzo indicativo del kit varia fra 830 e 950 euro, a seconda della versione. Non rappresenta però il costo complessivo dell’operazione: bisogna aggiungere la manodopera necessaria alla conversione, facendo così salire la fattura finale oltre i 1.000 euro.
C’è inoltre un dettaglio importante: il prodotto non viene venduto direttamente al pubblico, ma è destinato ai professionisti, ai quali spetta effettuare l’installazione.
Perché la cinghia PureTech è diventata un problema
La soluzione interviene su uno dei punti più discussi delle precedenti generazioni PureTech. La distribuzione utilizzava una cinghia immersa nell’olio motore, configurazione scelta per contenere attriti, consumi ed emissioni.
Nel tempo sono però emersi casi di degrado prematuro. Il deterioramento può liberare residui nell’olio e questi possono arrivare a ostruire il pescante della pompa, riducendo la pressione di lubrificazione e, nelle situazioni più serie, provocando danni al motore.
Stellantis ha affrontato il problema introducendo nel 2024 un’estensione della garanzia per precedenti generazioni dei PureTech 1.0 e 1.2 e ampliando successivamente la politica di compensazione per determinate spese sostenute dai clienti. A specifiche condizioni, la copertura può arrivare fino a 10 anni o 180.000 km.
Stellantis aveva valutato la conversione
La distinzione fra il kit Pro-Chain e le soluzioni della Casa resta fondamentale. Stellantis non ha sviluppato né proposto questa trasformazione. Sulle nuove generazioni del proprio tre cilindri ha invece riprogettato la distribuzione adottando direttamente una catena, all’interno di un motore profondamente modificato e con circa il 70% di componenti nuovi.
C’è poi un particolare significativo. Secondo quanto riferito dagli ingegneri Stellantis ad alVolante, una conversione a catena dei vecchi propulsori sarebbe stata valutata internamente, ma successivamente scartata dopo i test. Tra le ragioni indicate ci sarebbero gli spazi disponibili nel precedente basamento, giudicati insufficienti per realizzare una distribuzione a catena abbastanza duratura.
È proprio questo elemento a suggerire prudenza. Il kit aftermarket propone sulla carta una risposta radicale al problema più conosciuto dei vecchi PureTech, ma sarà l’utilizzo nel tempo a permettere di valutarne affidabilità e durata effettive. Per adesso la conversione costa almeno 830 euro e rimane una soluzione indipendente da Stellantis.