Ferrari GTS Turbo si schianta contro un albero al Bergamo Historic Gran Prix
Una Ferrari GTS Turbo perde il controllo al Bergamo Historic Gran Prix a Città Alta. Nessun ferito: probabile macchia d'olio. Organizzazione annuncia una nuova chicane e misure di sicurezza rafforzate per le prossime edizioni dell'evento dedicato alle auto storiche
Momenti di forte tensione nel pomeriggio di domenica 31 maggio durante il Bergamo Historic Gran Prix 2026, la manifestazione dedicata alle auto e alle moto storiche che ogni anno richiama appassionati e curiosi tra le suggestive Mura di Città Alta. Una Ferrari d’epoca impegnata nel percorso espositivo ha improvvisamente perso il controllo, uscendo dalla carreggiata e terminando la propria corsa contro un albero dopo aver sfiorato l’area riservata agli spettatori.
L’episodio ha provocato grande apprensione tra il pubblico presente lungo il tracciato, ma fortunatamente non si sono registrate conseguenze gravi per le persone coinvolte.
Paura lungo le Mura di Città Alta
L’incidente è avvenuto nel corso della parte pomeridiana della manifestazione, quando le vetture storiche stavano percorrendo il tradizionale itinerario di circa tre chilometri che si sviluppa lungo le Mura di Bergamo Alta.
L’evento vedeva la partecipazione di circa 80 automobili storiche e 60 motociclette, protagoniste di una giornata dedicata alla celebrazione del patrimonio motoristico. Dopo l’esposizione mattutina, i mezzi sono stati impegnati nella sfilata dinamica prevista dal programma.
La Ferrari coinvolta stava procedendo in direzione di Sant’Agostino quando, nei pressi del Parking Fara, qualcosa è andato storto. In pochi istanti l’auto ha abbandonato la traiettoria prevista, generando il panico tra le persone che assistevano al passaggio delle vetture.
Secondo le prime ricostruzioni, il veicolo avrebbe puntato verso una zona vicina al pubblico, sfiorando alcuni presenti prima di terminare la propria corsa contro un albero. Una scena che avrebbe potuto avere conseguenze molto più pesanti e che ha immediatamente richiamato l’attenzione degli addetti alla sicurezza.
Come è avvenuto l’incidente
A bordo della Ferrari si trovavano due persone. Il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo durante una fase di accelerazione successiva al bivio tra via della Fara e via San Lorenzo.
Le cause dell’accaduto sono ancora da chiarire con precisione, ma tra le ipotesi emerse nelle prime ore successive all’incidente vi sarebbe la possibile presenza di una macchia d’olio sull’asfalto, elemento che potrebbe aver ridotto improvvisamente l’aderenza delle ruote.
Si tratta al momento di una ricostruzione preliminare che dovrà essere verificata dagli accertamenti effettuati sul posto.
Le vetture storiche, soprattutto quelle dotate di elevata potenza e prive delle più moderne tecnologie elettroniche di controllo della stabilità, richiedono infatti particolare attenzione nelle fasi di accelerazione e nelle variazioni di aderenza del fondo stradale.
L’impatto contro l’albero ha fermato definitivamente la corsa della Ferrari, evitando che il veicolo potesse proseguire verso l’area occupata dagli spettatori.
Nessun ferito grave, ma cresce l’attenzione sulla sicurezza
Subito dopo l’incidente sono intervenuti gli operatori della sicurezza presenti lungo il percorso e i soccorritori, supportati anche da un’ambulanza della Croce Rossa.
Le verifiche effettuate nell’immediatezza dei fatti hanno permesso di escludere conseguenze gravi sia per gli occupanti della Ferrari sia per il pubblico presente lungo il tracciato. Un esito che ha evitato che una giornata dedicata alla passione per i motori si trasformasse in una tragedia.
L’episodio riaccende tuttavia il dibattito sulle misure di sicurezza durante le manifestazioni dedicate ai veicoli storici. Eventi di questo tipo attirano ogni anno migliaia di persone e richiedono un equilibrio delicato tra spettacolo, valorizzazione del patrimonio automobilistico e tutela degli spettatori.
Nel caso del Bergamo Historic Gran Prix, il pronto intervento degli addetti e la dinamica finale dell’incidente hanno contribuito a limitare le conseguenze. Resta però la paura per quanto accaduto e la consapevolezza che pochi metri in più avrebbero potuto cambiare radicalmente l’esito della vicenda.
Nei prossimi giorni potrebbero emergere ulteriori dettagli sulle cause della perdita di controllo della vettura. Per il momento, il dato più importante resta uno: nonostante il violento fuori strada e i momenti di panico vissuti dal pubblico, il bilancio finale non registra feriti gravi. Una circostanza che permette agli organizzatori e agli appassionati di tirare un sospiro di sollievo dopo una delle pagine più delicate dell’edizione 2026 della manifestazione.