Dimenticata e bistratta, ha trovato la gloria grazie a Rocky IV

La Lamborghini Jalpa del 1988, ultima V8 prima dell'Urus, venduta a 174.500$: analisi del mercato, caratteristiche tecniche, rarità e appeal cinematografico

Dimenticata e bistratta, ha trovato la gloria grazie a Rocky IV
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Giorgio Colari
Pubblicato il 9 gen 2026

Nel panorama delle sportive italiane, poche vetture sanno incarnare un mix di esclusività, fascino cinematografico e complessità di mercato come la Lamborghini Jalpa. Prodotta in soli 410 esemplari, questa coupé rappresenta ancora oggi un oggetto del desiderio per collezionisti e appassionati, oscillando tra valutazioni record in asta e incertezze legate a condizioni e storia di ogni singolo modello. Non è solo una questione di prezzo: il valore reale di questa vettura si costruisce su una rete di elementi, che spaziano dalla rarità tecnica al suo inconfondibile passato sul grande schermo.

L’aura grazie a Sylvester Stallone

Basti pensare che, recentemente, un esemplare è stato battuto a ben 174.500 dollari, mentre un altro ha raggiunto i 119.000 euro: cifre che raccontano quanto il mercato della Lamborghini Jalpa sia oggi diviso tra chi ricerca la perfezione assoluta e chi invece adotta criteri più pragmatici, valutando attentamente stato d’uso e chilometraggio. Il fascino della Jalpa si alimenta non solo delle sue prestazioni, ma anche di quell’aura leggendaria che le deriva dalla sua apparizione in Rocky IV, accanto a Sylvester Stallone, dettaglio che ha contribuito a renderla un’icona anche per chi non è necessariamente un cultore di motori.

Nata come risposta “democratica” alla celebre Countach, la Jalpa fu prodotta tra il 1981 e il 1988 seguendo una filosofia inedita per la Casa di Sant’Agata: offrire una sportiva più accessibile, senza rinunciare al carattere. Il design fu affidato a Marc Deschamps per Bertone, che scelse linee morbide e una carrozzeria targa removibile, in netta contrapposizione con l’aggressività geometrica della sorella maggiore. Il cuore pulsante della vettura è il suo V8 3.5 litri disposto trasversalmente, capace di erogare 255 CV: numeri che, all’epoca, consentivano uno scatto da 0 a 100 km/h in sei secondi e una velocità massima di 234 km/h. Dati che, ancora oggi, seducono chi cerca la purezza della guida analogica, fatta di sensazioni dirette e coinvolgenti.

Un aspetto fondamentale

Gli esperti concordano su un aspetto fondamentale: il valore di una Lamborghini Jalpa non si esaurisce nel prezzo d’acquisto, ma è frutto di una serie di fattori intrecciati. La rarità resta un elemento centrale, ma altrettanto importante è lo stato conservativo della vettura, l’originalità della meccanica e della carrozzeria, la presenza di una documentazione completa e, non ultimo, il fascino della sua storia. La partecipazione a un’asta 1988 o la presenza in film iconici aggiungono valore narrativo, ampliando l’appeal anche verso investitori meno legati all’aspetto tecnico.

Tuttavia, il mercato delle auto d’epoca si conferma terreno incerto e volatile. Le quotazioni della Lamborghini Jalpa risentono fortemente delle mode collezionistiche e delle oscillazioni economiche globali. In particolare, la scarsità di ricambi originali e la specificità del V8 3.5 litri rappresentano, al tempo stesso, un pregio per chi cerca unicità e un limite per chi desidera utilizzare l’auto con regolarità. Per molti, la Jalpa resta una perfetta “auto da museo”, ma chi la immagina su strada deve mettere in conto rischi logistici ed economici non trascurabili.

Un elemento discriminante nella valutazione finale è la documentazione: libretti, certificazioni d’origine, fatture di manutenzione e attestati di partecipazione a concorsi d’eleganza possono incrementare sensibilmente il valore della vettura. Senza questi elementi, anche un esemplare in buone condizioni rischia di restare ai margini del mercato, penalizzato da una percezione di incertezza sulla sua storia e autenticità.

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