Il gelo e il freddo possono danneggiare le auto con motore diesel?

Il freddo estremo può cristallizzare il gasolio (CFPP), ridurre la capacità della batteria e compromettere candelette e AdBlue. Scopri cause, segnali e consigli pratici

Il gelo e il freddo possono danneggiare le auto con motore diesel?
G C
Giorgio Colari
Pubblicato il 9 gen 2026

Quando il termometro scende sotto lo zero, le auto con motore diesel si trovano ad affrontare una vera e propria sfida contro le insidie del freddo. Non si tratta solo di una sensazione: il rischio di trovarsi con la batteria scarica, il gasolio cristallizzato o l’AdBlue bloccato è più reale che mai. Questi problemi possono mettere a dura prova l’affidabilità e la sicurezza del veicolo nei mesi invernali. Ma quali sono le cause di questi guasti e, soprattutto, come si possono prevenire? Analizziamo insieme le criticità più diffuse e le strategie per non restare a piedi quando il gelo si fa sentire.

Il gasolio e la minaccia del freddo: quando il carburante si solidifica

Il primo ostacolo che i motori diesel incontrano in inverno riguarda proprio il carburante. A temperature particolarmente basse, gli idrocarburi paraffinici presenti nel gasolio tendono a cristallizzare, trasformandosi in una massa solida che può bloccare il filtro del gasolio e impedire l’afflusso di carburante verso la pompa ad alta pressione. Il parametro chiave da monitorare è il CFPP (Cold Filter Plugging Point): una volta superata questa soglia critica, anche una minima percentuale di cristallizzazione delle paraffine è sufficiente a fermare il motore, lasciando l’automobilista in panne.

Avviamento difficile: batteria e candelette sotto stress

Il gelo non colpisce solo il carburante. Con l’abbassarsi delle temperature, la batteria vede ridurre la propria capacità di spunto anche del 30-40%, rendendo l’avviamento del motore un’impresa. In queste condizioni, l’aria è meno reattiva e l’olio più viscoso, costringendo le candelette di preriscaldamento a lavorare a pieno regime per facilitare l’autoaccensione. Se la batteria è vecchia o le candelette sono usurate, il rischio di restare bloccati aumenta sensibilmente.

Sistemi SCR e AdBlue: il rischio del congelamento

Le auto diesel di ultima generazione, in particolare quelle omologate Euro 6, sono dotate di sistemi SCR che utilizzano l’AdBlue per ridurre le emissioni. Tuttavia, questa soluzione tende a congelare a -11°C. Nonostante la presenza di resistenze riscaldanti, eventuali malfunzionamenti possono causare ritardi nel dosaggio dell’AdBlue, errori di sistema e cali temporanei delle prestazioni, soprattutto dopo soste prolungate in condizioni di freddo intenso.

La scelta dell’olio giusto: perché preferire un olio 0W30

Durante l’avviamento a basse temperature, la lubrificazione del motore non è immediata. Un olio 0W30 o comunque uno specifico per l’inverno raggiunge più rapidamente i punti critici del propulsore, riducendo l’attrito e proteggendo componenti vitali come bronzine, albero motore e turbocompressore da usura precoce. Scegliere la giusta viscosità dell’olio è fondamentale per preservare la salute del motore nelle giornate più fredde.

Segnali da non sottovalutare: come riconoscere i problemi

Un avviamento lento, spegnimenti improvvisi, cali di pressione nel rail, oppure messaggi di errore relativi all’AdBlue: sono tutti campanelli d’allarme che indicano la presenza di problematiche legate al freddo. Per questo motivo, controllare regolarmente la batteria, le candelette, il filtro del gasolio e il livello dell’AdBlue diventa un’abitudine imprescindibile durante l’inverno.

Prevenzione e manutenzione: le migliori alleate contro il gelo

Affrontare il freddo senza preoccupazioni è possibile, a patto di mettere in atto una manutenzione preventiva. Prima dell’arrivo dell’inverno è consigliabile utilizzare gasolio invernale certificato, sostituire il filtro del gasolio secondo le scadenze, verificare il valore CCA della batteria, testare le candelette e scegliere un olio 0W30 o comunque adatto alle basse temperature. Se possibile, parcheggiare l’auto in garage o in un luogo riparato contribuisce a ridurre ulteriormente i rischi di avaria.

Innovazione e responsabilità: il ruolo del conducente resta centrale

I costruttori hanno sviluppato carburanti con CFPP più basso, sistemi di riscaldamento per l’AdBlue e algoritmi intelligenti per ottimizzare l’avviamento. Tuttavia, nessuna tecnologia può sostituire la cura e la manutenzione costante da parte del proprietario. La sicurezza invernale, quindi, resta saldamente nelle mani di chi guida: attenzione, prevenzione e controlli periodici sono le armi migliori per affrontare anche il gelo più rigido senza sorprese.

Ti potrebbe interessare: