Ford Escort RS Cosworth di Carlos Sainz battuta a 300mila euro

In vendita la Ford Escort RS Cosworth WRC guidata da Carlos Sainz nel 1996. Esemplare storico Repsol, motore 2.0 turbo, trazione integrale; valore stimato oltre 300.000 euro

Ford Escort RS Cosworth di Carlos Sainz battuta a 300mila euro
F C
Fabrizio Caratani
Pubblicato il 20 feb 2026

Nel mondo delle auto da collezione, ci sono veicoli che vanno oltre il semplice concetto di “auto storica”: sono veri e propri simboli, investimenti che raccontano la storia del motorsport e del costume. Una Ford Escort RS Cosworth battuta a 300.000 euro, con la celebre livrea Repsol e un passato glorioso nel Rally 1996, rappresenta uno di questi casi. A rendere questo esemplare ancora più affascinante è il legame diretto con Carlos Sainz, pilota spagnolo tra i più iconici del rally mondiale, che ha guidato proprio questa vettura durante una delle stagioni più avvincenti della sua carriera. Oggi, questo modello non è solo una testimonianza di tecnica e passione, ma anche un asset di grande valore per collezionisti e investitori.

Dal mondiale alle aste: la metamorfosi di un’icona

Questa Ford Escort RS Cosworth non è una semplice auto da corsa: è la vettura che segnò il ritorno di Carlos Sainz alla Ford dopo la delusione del 1995, quando una rottura meccanica sulla Toyota gli costò il titolo proprio al Rally di Gran Bretagna. Con questa vettura, riconoscibile per la sua livrea bianca e arancione, Sainz riuscì a risollevarsi e a ottenere risultati di rilievo, tra cui una vittoria memorabile in Indonesia. La stagione si concluse con un terzo posto nel mondiale, consolidando la reputazione della Escort come emblema di resilienza, determinazione e ingegneria sportiva degli anni Novanta. Oggi, la vettura ha abbandonato i tracciati polverosi dei rally per entrare a pieno titolo nel circuito dei collezionisti, attirando l’attenzione di appassionati e investitori da tutto il mondo.

Il cuore pulsante della leggenda: tecnica e prestazioni

Ciò che rende questa vettura un vero oggetto del desiderio per gli appassionati è la sua meccanica, frutto di un’epoca d’oro per il motorsport. Sotto il cofano batte un quattro cilindri turbo da 2.0 litri, capace di sprigionare 300 cavalli: una potenza che, abbinata alla trazione integrale e al cambio manuale Xtrac a sei marce, la rendeva una delle auto più competitive della sua categoria. Le sospensioni sono state sviluppate appositamente per affrontare le insidie dei percorsi da rally, mentre l’aerodinamica, con il celebre alettone posteriore e il cofano aggressivo, è diventata un marchio di fabbrica del modello. Tutte queste caratteristiche fanno della Escort RS Cosworth uno dei massimi capolavori del Gruppo A, in grado di competere ad armi pari con rivali storiche come Opel e Subaru.

Acquistare una leggenda: cosa valutare

Chi desidera aggiudicarsi un esemplare di questa importanza deve affrontare il processo d’acquisto con grande attenzione e competenza. Fondamentale è la verifica della documentazione storica: certificati di gara, fotografie originali, note tecniche e documenti di proprietà sono indispensabili per accertare l’autenticità della vettura. Un restauro conservativo, che rispetti le specifiche originali del Gruppo A e preservi la livrea Repsol, è altrettanto essenziale per mantenere — e possibilmente accrescere — il valore dell’auto nel tempo. Inoltre, occorre assicurarsi che la vettura sia regolarmente registrata, assicurata come veicolo storico e che siano disponibili ricambi originali, aspetti cruciali per chi intende partecipare a esposizioni o rievocazioni sportive.

Un mercato in fermento: rally storici e valore d’investimento

Il segmento delle auto da rally storiche, soprattutto quelle con pedigree da competizione e legate a piloti di fama come Carlos Sainz, sta vivendo una crescita costante. La domanda di esemplari certificati e autentici è in aumento, alimentata sia dalla passione per il motorsport sia dall’interesse per gli investimenti alternativi. Una Ford Escort RS Cosworth del Rally 1996 rappresenta un’opportunità unica: non solo un veicolo dalle prestazioni eccezionali, con i suoi 300 cavalli e la tecnologia del Gruppo A, ma anche un pezzo di storia, un vero e proprio “biglietto d’ingresso” nel mondo esclusivo dei collezionisti di auto da corsa. Al di là della cifra — che riflette la rarità e il valore storico dell’esemplare — possedere una vettura di questo calibro significa custodire una pagina indimenticabile del campionato mondiale rally.

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