BMW Serie 7, passo indietro sulla guida autonoma: si torna al livello 2
BMW sospende il Livello 3 sulla Serie 7 per motivi economici e operativi e adotta un sistema di Livello 2 basato su Neue Klasse, più economico e facilmente distribuibile
La scelta di BMW di abbandonare il tanto atteso sistema di guida autonoma di Livello 3 per il restyling della nuova Serie 7, attesa nel 2027, segna una svolta strategica che fa discutere l’intero settore automotive. Dietro questa decisione si celano motivazioni pratiche e numeri che non possono essere ignorati: una differenza di circa 6.000 euro tra i due sistemi, iter di omologazione molto più snelli e una visione industriale improntata a pragmatismo e sostenibilità economica. In un momento in cui l’innovazione tecnologica corre veloce, ma il mercato impone cautela, la casa bavarese punta tutto su una soluzione di Livello 2 evoluto, derivata dalla piattaforma Neue Klasse e già collaudata sulla seconda generazione di iX3. Questo sistema, che aggiunge poco più di 1.450 euro al prezzo finale, offre funzioni avanzate come la guida a mani libere in autostrada, la navigazione urbana automatica e i cambi di corsia autonomi, senza gravare sui costi eccessivi del sistema superiore.
Un trend che coinvolge tutto il settore
La scelta di BMW non è isolata. Anche altri colossi del settore stanno rivedendo le proprie strategie sulla guida autonoma. Mercedes, ad esempio, dopo aver ottenuto nel 2021 l’approvazione per il Livello 3 – con il sistema Personal Pilot L3 – ha preferito adottare una soluzione intermedia, denominata “Livello 2 Plus”, sulla nuova CLA. Parallelamente, continua comunque a sviluppare tecnologie di automazione superiore in collaborazione con partner di rilievo come Nvidia. Un altro esempio arriva da Stellantis, che ha deciso di sospendere programmi analoghi, principalmente per ragioni legate ai costi e all’incertezza della domanda. Il quadro che emerge è chiaro: le principali case automobilistiche stanno ricalibrando le proprie roadmap, preferendo soluzioni più pragmatiche e meno onerose rispetto alle promesse di una completa automazione.
Benefici tangibili per aziende e clienti
Per BMW, la scelta del Livello 2 non è solo una questione di costi. L’adozione di questa tecnologia permette infatti di velocizzare l’arrivo sul mercato dei nuovi modelli, aggirando le lunghe e complesse procedure di omologazione che caratterizzano il Livello 3 e che variano sensibilmente da Paese a Paese. Dal punto di vista del cliente, i vantaggi sono doppi: un prezzo più accessibile e la possibilità di godere di un pacchetto tecnologico comunque avanzato. Il compromesso? Il conducente resta comunque responsabile della guida e deve mantenere sempre la massima attenzione, anche se il sistema offre elevati livelli di automazione nelle condizioni previste.
Hardware semplificato e iter burocratici ridotti
Il salto dal Livello 2 al Livello 3 comporta una crescita esponenziale in termini di complessità e costi. Per raggiungere il Livello 3, sono necessari sensori sofisticati come il LiDAR, processori di nuova generazione, certificazioni specifiche e un monitoraggio costante della flotta: una vera e propria matrioska di spese e adempimenti. Il Livello 2, invece, consente a BMW di mantenere un hardware più leggero e di aggiornare rapidamente il software anche su vetture già in produzione, senza dover affrontare il peso di infrastrutture tecnologiche e burocrazie onerose.
La sfida della percezione premium
Resta da capire come reagiranno i clienti della nuova Serie 7, da sempre considerata la vetrina tecnologica del marchio. La vera partita si gioca qui: sarà percepito il Livello 2 come una scelta intelligente e pragmatica oppure come un passo indietro rispetto alle aspettative? La transizione verso una guida autonoma diffusa non dipende solo dalle innovazioni tecniche, ma anche dalla capacità dei costruttori di comunicare il senso di una scelta industriale di buon senso.
La decisione di BMW di puntare sul Livello 2 per la Serie 7 del 2027 rappresenta un esempio lampante di come il settore automobilistico stia cercando il giusto equilibrio tra ambizione tecnologica e concretezza economica. In un mercato in rapida evoluzione, dove le aspettative dei clienti sono alte ma la sostenibilità dei costi è fondamentale, la vera innovazione passa anche dalla capacità di scegliere soluzioni che sappiano rispondere in modo efficace e tempestivo alle esigenze reali, senza sacrificare il valore percepito del brand e la sicurezza di chi guida.