Auto usate che costano più del nuovo: ecco i modelli

Sebbene le quotazioni siano in leggera diminuzione, diversi modelli di seconda mano hanno prezzi superiori rispetto al nuovo: ecco perché.

Le vendite di auto usate sono “in attivo” da diversi mesi: il lockdown prima, l’emergenza sanitaria e le difficoltà industriali poi (soprattutto per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime e la carenza di microchip) che possono arrivare a causare lunghe liste d’attesa, sono per gli esperti fra le principali cause del calo delle vendite di auto nuove. Un fenomeno che, all’atto pratico come evidenziato da un sondaggio online effettuato da un motore di ricerca statunitense specializzato, arriva al paradosso che non sono rari i casi nei quali l’auto usata può costare anche più di quella nuova di zecca. Ma andiamo con ordine.

Il mercato dell’usato è in crescita

I dati parlano chiaro: nei primi quattro mesi del 2022, le vendite di auto usate in Italia sono cresciute del 33% rispetto allo stesso periodo del 2021: nello specifico, i trasferimenti di proprietà sono stati 1.563.412. Ad aprile 2022, che si era concluso con un -33% di nuove immatricolazioni, l’usato ha messo a segno 357.473 trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture a concessionari, il che si traduce nel 27% in più rispetto ad aprile 2021.

Auto usate Vs auto nuove: l’analisi USA

Il rialzo dell’usato interessa altri mercati oltre a quello italiano. Un esempio arriva dagli Stati Uniti: come rileva Fox News sulla base di un sondaggio realizzato dal motore di ricerca iSeeCars.com, oltreoceano sono molte le auto usate (di recente produzione) che costano di più rispetto a quelle nuove.

Nonostante una leggera diminuzione dei prezzi medi dell’usato che ha iniziato a manifestarsi dallo scorso febbraio, l’analisi dei prezzi di vendita e di quelli richiesti per 1,5 milioni di auto fra nuove e usate vendute ad aprile 2022 in nord America fa emergere che una vettura di seconda mano, con età compresa fra un anno e cinque anni, costa appena l’1% in meno rispetto allo stesso modello di nuova produzione.

Una differenza percentuale che in termini economici si traduce in una media di 454 dollari in meno. Se questi valori vengono messi a confronto con lo scenario precedente alla crisi dei semiconduttori (quando cioè le auto usate costavano in media il 17% in meno di quelle nuove), si può a buon diritto dire che la situazione è radicalmente mutata. E in alcuni casi si verifica l’esatto opposto: l’auto usata costa più di quella nuova.

Ecco quali auto usate costano più di quelle nuove

Il fatto che si tratti di un’indagine USA non è tuttavia rilevante, perché alcuni dei modelli usati dalle valutazioni “gonfiate” rispetto a quelli nuovi vengono venduti anche in Europa. Ecco alcuni esempi.

  • Mercedes Classe G. Il fuoristrada-simbolo della Stella a Tre Punte evidenzia la più elevata differenza di prezzo fra nuovo (negli USA viene messo in vendita a partire da 130.000 dollari) e usato: si arriva in media al 21,5%, ovvero circa 40.960 dollari. A fronte di un listino alla portata di poche tasche, gli analisi di iSeeCars.com spiegano che il gradimento ottenuto oltreoceano dall’ultraquarantennale “Gelaendewagen” è stato tale da comportare “Una carenza di nuovi esemplari, con tempi di attesa superiori a un anno: questo ha costretto le concessionarie a sospendere le ordinazioni a gennaio ed a ‘dirottare’ gli acquirenti dal portafoglio ben fornito verso l’usato più recente”.
  • Porsche Taycan e Ford Mustang Mach-E. Due delle auto elettriche “new gen” più interessantiil primo modello “zero emission” di Zuffenhausen e il SUV che accompagna l’esordio del “colosso” di Dearborn nel mercato dell’auto elettrica – fanno anch’esse parte della lista dei modelli usati che costano più di quelli nuovi. Il motivo va sempre visto nei lunghi tempi di attesa per la consegna di un esemplare nuovo di fabbrica: circa sei mesi nel caso di Porsche Taycan, e più di 32 settimane per Ford Mustang Mach-E.
  • Chevrolet Corvette. La sportiva di punta di General Motors si è piazzata in quarta posizione nella classifica iSeeCars.com fra le auto usate che costano più di quelle nuove: in media, la differenza di prezzo è nell’ordine del 16,4%. “La nuova generazione di Corvette a motore centrale è una delle vetture sportive di fabbricazione americana più attese di sempre: la sua domanda ha superato l’offerta dal suo lancio commerciale avvenuto nella prima metà del 2020 – spiegano gli esperti – Sulle scrivanie dei dealer ci sono notevoli quantitativi di arretrati per le nuove versioni 2022, e in più si sono formate delle lunghe liste d’attesa per l’imminente versione high performance Z06 che arriverà come Model Year 2023, il che ha provocato un sostanziale aumento della domanda di versioni poco diffuse”.
  • Kia Rio. La popolarissima “segmento B” coreana, giunta nel 2020 alla quarta generazione, è negli USA uno dei modelli di fascia compattissima più premiati in termini di vendite, e fra i più convenienti nell’usato. L’aumento dei prezzi nel mercato di seconda mano ha fatto sì che le vetture economiche come Kia Rio (e Hyundai Accent, sebbene quest’ultima non sia importata da noi) rappresentino un’opzione di primo piano per molti consumatori attenti alle spese. “Può accadere – spiega iSeeCars.com – che gli acquirenti vedano le proposte all’usato con prezzi che si avvicinano a 20.000 dollari, e non le confrontino con i corrispondenti modelli nuovi, che costano circa 2.000 dollari in meno”.
  • Toyota Rav4 Hybrid e Toyota Corolla Hybrid. Le versioni elettrificate del SUV più venduto nel mondo e della vettura più venduta di sempre (oltre 50 milioni di esemplari dal suo esordio che avvenne nel 1966) costano in media, all’usato, il 13,5% (5.000 dollari) e l’8% (2.138 dollari) in più rispetto ai corrispondenti modelli nuovi. La “classifica” iSeeCars.com annovera anche il pick-up di medie dimensioni Toyota Tacoma, il minivan Toyota Sienna e la “medium” Toyota Prius Prime ibrida plug-in: questi tre modelli, tuttavia, non vengono ufficialmente venduti da noi.

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