Auto elettriche rottamate dopo pochi anni: il dato che fa discutere

Tesla rottamate a 6,9 anni e BYD a 1,9: i dati norvegesi sembrano preoccupanti, ma non indicano quanto durano davvero le auto elettriche

Auto elettriche rottamate dopo pochi anni: il dato che fa discutere
R T
Renato Terlisi
Pubblicato il 13 ago 2026

Le auto elettriche durano davvero meno delle vetture a benzina e diesel? A leggere alcuni numeri provenienti dalla Norvegia, il dubbio potrebbe sorgere. Nel 2025 le Tesla finite alla rottamazione avevano un’età media di appena 6,9 anni, mentre per BYD il dato scende addirittura a 1,9 anni.

Il confronto con il resto del parco circolante è impressionante. Un’automobile norvegese arriva alla demolizione mediamente a poco meno di 19 anni, mentre Mercedes raggiunge una media di 20,5 anni. Numeri che, messi uno accanto all’altro, potrebbero far pensare a una durata molto inferiore delle elettriche.

Ma la conclusione sarebbe sbagliata. Queste statistiche non misurano infatti la vita media delle auto elettriche. Fotografano semplicemente l’età delle vetture effettivamente rottamate nel corso dell’anno. Una differenza fondamentale per interpretare correttamente i dati.

Tesla 6,9 anni, BYD 1,9: perché?

Nel 2025 sono state rottamate in Norvegia 633 Tesla, con un’età media di 6,9 anni. Per altri marchi prevalentemente o esclusivamente elettrici i valori sono ancora più bassi: MG si ferma a 3,8 anni, Polestar a 3,3, Maxus a 3,0, Xpeng a 2,3, Nio a 2,1 e BYD ad appena 1,9 anni.

Per capire questi numeri bisogna però considerare da quanto tempo ciascun marchio vende automobili nel Paese. Un costruttore presente sul mercato da molti decenni dispone inevitabilmente di un parco circolante molto più anziano. Tra le sue vetture demolite possono quindi esserci esemplari con 10, 20 o persino 30 anni, che contribuiscono ad alzare la media.

Per molti marchi elettrici questa popolazione di auto anziane semplicemente non esiste ancora. Tesla, per esempio, ha iniziato a consegnare la Model S in Norvegia nel 2013. Nel 2025 persino gli esemplari più vecchi avevano quindi circa 12 anni. Inoltre, una parte consistente delle Tesla presenti sulle strade norvegesi è stata immatricolata successivamente, con l’aumento delle vendite del marchio.

Il caso BYD rende il fenomeno ancora più evidente. La Casa cinese ha iniziato a vendere autovetture su larga scala in Norvegia soltanto nel 2021. Il suo parco circolante è quindi inevitabilmente molto giovane.

Perché una BYD può essere rottamata dopo 2 anni

Il valore di 1,9 anni non significa che una BYD abbia una durata prevista di appena due anni. Immaginiamo, semplificando, che vengano demolite due vetture: una con un anno di vita e un’altra con tre. L’età media sarebbe esattamente di due anni, ma questo dato non direbbe nulla sulle migliaia di esemplari della stessa marca che continuano normalmente a circolare.

C’è poi un altro elemento importante. Un’automobile non finisce alla demolizione esclusivamente perché è vecchia o meccanicamente usurata. Un incidente può provocare danni talmente costosi da rendere antieconomica la riparazione, anche quando il veicolo ha pochi anni. Una compagnia assicurativa può quindi considerare non conveniente ripristinare un’auto relativamente recente e destinarla alla demolizione. Questo vale per le vetture elettriche così come per quelle con motore termico.

Tesla Model S offre dati più interessanti

Per avere un’indicazione leggermente più significativa si può osservare la Tesla Model S, presente sulle strade norvegesi da più tempo rispetto a molti altri modelli elettrici.

Nel 2025 ne sono state rottamate 281, con un’età media di 9,7 anni. Complessivamente in Norvegia sarebbero state vendute circa 21.500 Model S, oltre 12.100 delle quali nei primi quattro anni di commercializzazione. Neppure il valore di 9,7 anni, tuttavia, può essere utilizzato automaticamente come aspettativa di vita del modello.

Per arrivare a una conclusione del genere bisognerebbe conoscere soprattutto quante delle Model S più vecchie siano ancora in circolazione. Se una quota elevata delle vetture immatricolate tra il 2013 e il 2016 continua a viaggiare, l’interpretazione dei dati cambierebbe completamente. Concentrarsi soltanto sulle automobili finite alla demolizione rischia quindi di fornire un’immagine distorta.

Quanto può durare un’auto elettrica?

Un tema concreto esiste comunque e riguarda i costi di riparazione, in particolare quando viene coinvolta la batteria di trazione. Un danno importante al pacco batterie può avere un costo elevato. Su un’auto ormai svalutata, una riparazione particolarmente onerosa potrebbe superare il valore commerciale del veicolo, rendendo più probabile la rottamazione.

Anche su questo fronte, però, la situazione sta evolvendo. Le batterie possono in alcuni casi essere riparate senza sostituire l’intero pacco e sta crescendo il mercato di componenti usati o ricondizionati. Secondo Erik Andresen, responsabile della raccolta delle auto a fine vita in Norvegia, agli inizi della diffusione delle elettriche si temeva che le batterie potessero richiedere una sostituzione già dopo sei o sette anni. Oggi il quadro sarebbe molto diverso grazie al miglioramento della tecnologia.

La stima indicata è di circa 18 anni per la durata di un’auto elettrica, quindi su livelli sostanzialmente paragonabili a quelli di una vettura benzina o diesel. Servirà comunque ancora tempo per avere una conferma statistica solida. Gran parte dell’attuale parco elettrico è semplicemente troppo giovane per essere confrontato alla pari con automobili termiche presenti sulle strade da decenni.

Ecco perché leggere che una Tesla viene rottamata mediamente dopo 6,9 anni o una BYD dopo appena 1,9 può impressionare, ma non significa affatto che queste automobili siano progettate per durare così poco. Per capire davvero quanto vivono le elettriche bisognerà aspettare che l’attuale generazione raggiunga in massa i 15 o 20 anni di età.

Ti potrebbe interessare: