Tesla porta i Supercharger V4 in Europa: in Norvegia debutta la ricarica fino a 500 kW

Tesla inaugura in Norvegia il primo Supercharger V4 europeo. Potenza fino a 500 kW e infrastruttura pronta per le auto elettriche a 800 Volt

Tesla porta i Supercharger V4 in Europa: in Norvegia debutta la ricarica fino a 500 kW
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Renato Terlisi
Pubblicato il 24 giu 2026

Tesla compie un nuovo passo nell’evoluzione della propria rete di ricarica europea. Il costruttore americano ha infatti attivato in Norvegia il primo impianto europeo dotato di tecnologia Supercharger V4, la generazione più avanzata delle sue colonnine ad alta potenza.

La nuova stazione è stata installata nell’area di Oslo e rappresenta il debutto europeo di una piattaforma che promette di ridurre ulteriormente i tempi di ricarica per le auto elettriche di nuova generazione. Si tratta di un aggiornamento particolarmente importante perché introduce una capacità di erogazione superiore rispetto agli attuali Supercharger V3, già aggiornati in alcuni mercati europei ma non in grado di raggiungere le stesse prestazioni.

L’arrivo dei V4 conferma inoltre la volontà di Tesla di preparare la propria infrastruttura all’evoluzione del mercato, sempre più orientato verso architetture elettriche ad alta tensione.

Supercharger V4: cosa cambia rispetto alle generazioni precedenti

La principale novità riguarda la potenza disponibile. I nuovi Tesla Supercharger V4 possono erogare fino a 500 kW per singolo veicolo, un valore che rappresenta un netto passo avanti rispetto agli standard oggi disponibili sulla maggior parte delle reti di ricarica pubbliche.

Dietro questa capacità si trova una nuova architettura energetica che può raggiungere una potenza complessiva di 1,2 megawatt, distribuendola fino a otto punti di ricarica contemporaneamente. Questo significa che più veicoli possono ricaricare nello stesso momento senza compromettere in modo significativo le prestazioni del sistema.

Per Tesla si tratta di un’evoluzione strategica, destinata a supportare la crescita del numero di auto elettriche ad alte prestazioni che arriveranno sul mercato nei prossimi anni.

Pensati per le auto a 800 Volt

Sebbene il marchio americano continui a sviluppare principalmente veicoli con architetture differenti, i nuovi Supercharger sono stati progettati per supportare anche le piattaforme a 800 Volt. Una scelta che amplia notevolmente il bacino di utenti potenzialmente interessati.

Molti costruttori stanno infatti adottando sistemi elettrici ad alta tensione per ridurre i tempi di ricarica e migliorare l’efficienza complessiva dei veicoli. In questo scenario, Tesla punta a rendere la propria rete una delle più avanzate e compatibili del settore, aprendosi sempre di più anche alle vetture di altri marchi.

L’obiettivo è trasformare i Supercharger in un’infrastruttura universale capace di servire una quota crescente del mercato europeo.

Al momento solo il Cybertruck sfrutta tutti i 500 kW

Attualmente esiste però un limite pratico. L’unico modello Tesla progettato per sfruttare pienamente una ricarica fino a 500 kW è il Cybertruck, veicolo che non viene commercializzato ufficialmente in Europa.

Di conseguenza, almeno nella fase iniziale, il pieno potenziale dei nuovi Supercharger potrebbe essere sfruttato soprattutto da alcuni modelli di altri costruttori dotati di architettura a 800 Volt.

Ciò non toglie che la nuova infrastruttura rappresenti un investimento sul futuro, considerando che le prossime generazioni di auto elettriche tenderanno sempre più verso sistemi di ricarica ultra rapidi.

Tesla aggiorna la rete europea

L’installazione norvegese fa parte di un programma più ampio annunciato da Tesla per il 2026. L’azienda ha infatti avviato un piano di aggiornamento della rete europea dei Supercharger, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni complessive dell’infrastruttura esistente.

Per il momento non sono stati comunicati dettagli precisi sul numero di nuovi impianti V4 che verranno realizzati nei diversi Paesi europei, né sulle tempistiche di diffusione della nuova tecnologia.

La scelta della Norvegia come primo mercato non sorprende. Il Paese scandinavo continua infatti a essere uno dei laboratori più avanzati al mondo per la mobilità elettrica, con una quota di veicoli a batteria tra le più elevate in assoluto.

Una rete sempre più centrale nella mobilità elettrica

Con il debutto dei Supercharger V4, Tesla rafforza ulteriormente uno dei suoi principali vantaggi competitivi: la rete di ricarica proprietaria. Negli ultimi anni la disponibilità di infrastrutture affidabili e ad alta potenza è diventata un elemento decisivo nella scelta di un’auto elettrica. Ridurre i tempi di sosta e aumentare la compatibilità con modelli diversi rappresenta oggi una priorità per l’intero settore.

L’arrivo della tecnologia V4 in Europa dimostra come la corsa alla ricarica ultra rapida sia tutt’altro che conclusa. E mentre le batterie continuano a migliorare, le infrastrutture si preparano a sostenere una nuova generazione di veicoli sempre più efficienti e capaci di percorrere lunghe distanze con soste sempre più brevi.

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