Auto e caldo estremo: 5 componenti a rischio e quanto costa ripararli
Il caldo estremo può mettere a rischio pneumatici, batteria, motore, interni e carrozzeria: i danni potenziali possono raggiungere complessivamente 16.400 euro per vettura
Il caldo estremo può costare caro anche agli automobilisti. Non solo per l’aria condizionata utilizzata più spesso o per il disagio di entrare in un abitacolo rovente: temperature particolarmente elevate possono mettere sotto stress numerosi componenti della vettura, dagli pneumatici fino al motore.
Considerando le diverse parti potenzialmente interessate, i danni possono arrivare complessivamente fino a 16.400 euro per automobile, secondo il quadro tracciato da Federcarrozzieri. Una cifra che rappresenta uno scenario potenziale considerando l’insieme degli interventi e non, naturalmente, il costo automatico che attende chi lascia la macchina qualche ora sotto il sole.
I punti più delicati sono diversi. Pneumatici e batteria sono tra i primi a soffrire, ma bisogna prestare attenzione anche al sistema di raffreddamento, all’olio motore, agli interni e alla carrozzeria. Qualche semplice precauzione può contribuire a limitare i rischi.
Pneumatici e batteria
Il primo elemento da tenere sotto controllo durante le giornate più calde sono gli pneumatici. Quando le temperature diventano particolarmente elevate, l’asfalto può superare facilmente i 60 °C. Le gomme devono quindi lavorare su una superficie rovente, con possibili conseguenze sul battistrada. Il caldo può accelerarne l’usura e incidere sull’aderenza.
C’è poi la questione della pressione. L’aumento della temperatura provoca l’espansione dell’aria contenuta nello pneumatico e questo può far salire la pressione. Ecco perché il controllo deve essere effettuato a pneumatici freddi, verificando contemporaneamente lo stato del battistrada e la presenza di eventuali deterioramenti.
La sostituzione di un singolo pneumatico può costare indicativamente tra 50 e 150 euro, manodopera compresa. Il secondo componente da sorvegliare è la batteria dell’auto. Spesso viene associata soprattutto ai problemi delle mattine invernali, ma anche temperature molto alte possono ridurne l’efficienza.
Con il caldo aumenta infatti la velocità del processo di autoscarica e l’evaporazione dei fluidi può contribuire al progressivo deterioramento. Se diventa necessaria la sostituzione, la spesa indicativa riportata varia tra 100 e 250 euro, compreso il montaggio.
Caldo estremo e motore: qui il conto può diventare pesante
La voce potenzialmente più costosa riguarda però il motore. Temperature ambientali molto elevate aumentano il rischio di surriscaldamento e mettono alla prova il sistema di raffreddamento. Il calore può inoltre determinare una diminuzione della viscosità dell’olio lubrificante.
Non è soltanto una questione di temperatura indicata sul quadro strumenti. L’aumento dello stress termomeccanico provoca dilatazioni dei componenti metallici, che possono modificare le tolleranze con cui le varie parti lavorano tra loro.
Se le condizioni diventano particolarmente critiche, aumenta l’usura degli organi meccanici e possono verificarsi problemi ben più seri, dal cedimento della guarnizione della testata fino al grippaggio del motore e al conseguente arresto dell’automobile.
Ed è qui che il portafoglio rischia di soffrire quanto la meccanica. Rifare un motore può richiedere indicativamente da 2.500 a 8.000 euro, a seconda del modello, dei ricambi utilizzati e della necessità di effettuare una revisione parziale oppure completa.
Per limitare i rischi diventa quindi ancora più importante controllare il livello dell’olio e del liquido refrigerante, senza ignorare eventuali segnali di temperatura anomala durante la guida.
Abitacolo fino a 70 °C: cosa succede a plastiche e display
Chi ha lasciato almeno una volta l’automobile parcheggiata sotto il sole conosce bene l’effetto forno. Nelle condizioni più critiche, la temperatura dell’abitacolo può avvicinarsi ai 70 °C. Il problema non riguarda soltanto il comfort quando si torna a bordo. Temperature così elevate favoriscono il deterioramento dei materiali. Le plastiche della plancia possono perdere progressivamente le proprie caratteristiche e sviluppare fessurazioni, mentre rivestimenti e sedili possono scolorirsi e invecchiare più rapidamente.
Il calore può inoltre mettere alla prova l’elettronica di bordo, compresi display digitali e altri componenti sensibili alle temperature elevate. A seconda della parte interessata e dell’estensione del danno, il rifacimento degli interni può richiedere una spesa compresa tra 200 e 4.000 euro. La soluzione più immediata è anche quella più intuitiva: quando possibile, evitare di parcheggiare l’auto al sole. Parasole e tendine possono inoltre contribuire a ridurre l’esposizione diretta degli interni alla radiazione solare.
Anche vernice e fari possono rovinarsi con il caldo
L’ultima area da non sottovalutare è quella che rimane costantemente esposta: la carrozzeria. Calore e raggi ultravioletti possono accelerare il deterioramento delle superfici. Con un’esposizione prolungata, la vernice può perdere brillantezza e intensità, diventare più opaca e sviluppare microfessurazioni nello strato trasparente.
Anche i fari con componenti in materiale plastico possono progressivamente ingiallire e perdere trasparenza. Attenzione poi a ciò che rimane depositato sulla carrozzeria. Resina ed escrementi di uccelli, combinati con temperature elevate e forte irraggiamento solare, possono diventare ancora più aggressivi nei confronti del rivestimento protettivo. Lasciarli sulla vernice per lungo tempo, soprattutto durante le giornate più calde, non è quindi una buona idea.
Riverniciare un singolo elemento della carrozzeria, come una portiera o un paraurti, può costare da 150 a 600 euro, mentre una verniciatura completa può oscillare tra 1.300 e 4.000 euro in funzione delle dimensioni della vettura.
Il dato dei 16.400 euro di danni potenziali mette insieme quindi problemi molto diversi e rappresenta uno scenario limite, ma il messaggio pratico è semplice. Durante i periodi di caldo intenso conviene dedicare qualche attenzione in più alla macchina.
Pressione e condizioni degli pneumatici, livelli di olio e refrigerante, stato della batteria e protezione dell’abitacolo sono controlli relativamente semplici. A questi si aggiunge una buona abitudine a costo zero: cercare l’ombra quando si parcheggia e non lasciare per troppo tempo sporco aggressivo sulla carrozzeria. Piccole precauzioni che possono evitare che il caldo estivo presenti, prima o poi, un conto decisamente più salato.