Audi accende la Power Unit della prima Formula 1 della sua storia
Audi conferma l'integrazione tra motore di Neuburg e telaio di Hinwil con il primo avviamento della Power Unit 2026. Livrea a Berlino e test a Barcellona in avvicinamento al debutto in F1
L’attesa per il debutto di Audi nel mondo della F1 si è finalmente concretizzata con un momento tanto simbolico quanto strategico: il primo avviamento della Power Unit sviluppata dalla casa tedesca. Il 19 dicembre 2025, nello stabilimento di Hinwil, è stato acceso per la prima volta il propulsore integrato nel telaio, un passo che segna ufficialmente l’inizio dell’avventura Audi nella massima categoria del motorsport, in vista della stagione 2026. Questo evento rappresenta non solo un traguardo tecnico, ma anche la testimonianza della determinazione del costruttore tedesco nel voler ridefinire la propria identità sportiva e tecnologica.
Una nuova era
Il progetto Audi per la Formula 1 nasce da una collaborazione internazionale che ha visto coinvolti centri di eccellenza tra Svizzera, Germania e Regno Unito. La Power Unit, cuore pulsante della monoposto, è stata sviluppata a Neuburg e poi integrata con i sistemi elettrici e il telaio nello stabilimento svizzero di Hinwil. Questo primo fire up non è stato solo una semplice accensione: è stato il momento in cui mesi di progettazione, sviluppo e sinergie tra team altamente specializzati hanno trovato una sintesi reale, dimostrando che il percorso verso il debutto in pista procede secondo le tempistiche stabilite.
A sottolineare l’importanza dell’evento, sono arrivate le dichiarazioni dei principali protagonisti. Gernot Döllner, CEO di Audi AG, ha interpretato questo primo avviamento come una dichiarazione d’intenti che si inserisce perfettamente nella strategia aziendale Vorsprung durch Technik, ovvero il progresso attraverso la tecnologia. Döllner ha evidenziato come la partecipazione in F1 sia un’opportunità unica per innovare e rafforzare il posizionamento del marchio su scala globale, portando in pista soluzioni all’avanguardia che potranno avere ricadute concrete anche sulla produzione di serie.
Entusiasmo anche per Binotto
Non meno significativo il commento di Mattia Binotto, responsabile del progetto F1 di Audi, che ha sottolineato il valore simbolico del primo fire up: un risultato tangibile, frutto dell’impegno collettivo di ingegneri, tecnici e progettisti che hanno lavorato senza sosta per superare le numerose sfide imposte dal regolamento tecnico e dalle nuove esigenze di sostenibilità. Jonathan Wheatley, Team Principal dell’Audi Revolut F1 Team, ha ribadito quanto questo passaggio sia fondamentale per testare l’efficacia della collaborazione tra i vari reparti tecnici e verificare la qualità dell’integrazione tra le diverse componenti della monoposto.
L’integrazione tra la Power Unit, i sistemi elettrici e il telaio rappresenta uno degli aspetti più delicati e complessi dell’intero progetto. Le nuove regole motoristiche 2026 prevedono infatti un ruolo ancora più centrale per l’energia elettrica e l’utilizzo obbligatorio di carburanti sostenibili, elementi che impongono una revisione radicale delle soluzioni tecniche tradizionali. In questo contesto, il primo fire up assume un valore ancora più strategico, poiché consente di raccogliere dati reali e di affrontare con tempestività eventuali criticità legate all’affidabilità, all’ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento e alla gestione energetica.
Il percorso di avvicinamento al debutto in F1 non si ferma qui. I test privati in programma a Barcellona dal 26 al 30 gennaio saranno una tappa fondamentale per mettere alla prova la vettura in condizioni reali e verificare l’efficacia delle soluzioni adottate. Sarà l’occasione per il team di analizzare il comportamento della Power Unit sotto stress, ottimizzare i parametri di funzionamento e raccogliere informazioni preziose per lo sviluppo futuro.
Tante sfide da affrontare
Le sfide da affrontare nei prossimi mesi sono molteplici e complesse: dalla ricerca della massima affidabilità all’efficienza nella gestione termica, passando per l’integrazione di tecnologie ibride avanzate e la necessità di rispettare standard sempre più stringenti in termini di sostenibilità. Tuttavia, l’investimento di Audi in Formula 1 va ben oltre il semplice obiettivo sportivo. L’esperienza maturata in pista sarà infatti un laboratorio di innovazione, con l’ambizione di trasferire le soluzioni più efficaci sulle vetture di serie e consolidare la leadership tecnologica del marchio anche nel mercato automobilistico tradizionale.
Il calendario delle prossime settimane si preannuncia ricco di appuntamenti chiave: dalla presentazione ufficiale della livrea a Berlino il 20 gennaio, che svelerà al pubblico la nuova identità visiva del team, ai test di sviluppo che rappresenteranno il banco di prova decisivo per tradurre il potenziale tecnico in risultati concreti in pista. Il primo fire up della Power Unit segna così non solo l’inizio di una nuova era per Audi in F1, ma anche l’avvio di un percorso che punta a ridefinire gli standard di innovazione, sostenibilità e competitività nella massima espressione del motorsport mondiale.