Audi A5, S5 – altre impressioni di guida

Le impressioni di guida sono altamente soggettive. Prendiamo ad esempio quelle che stanno comparendo in questi giorni sulla Audi A5/S5. Se uno togliesse i riferimenti alla macchina di cui si sta parlando, potrebbe tranquillamente dire che le prove fatte da Auto Bild e Autocar sono riferite a due automobili sicuramente diverse.Invece non è così: ad


Le impressioni di guida sono altamente soggettive. Prendiamo ad esempio quelle che stanno comparendo in questi giorni sulla Audi A5/S5. Se uno togliesse i riferimenti alla macchina di cui si sta parlando, potrebbe tranquillamente dire che le prove fatte da Auto Bild e Autocar sono riferite a due automobili sicuramente diverse.

Invece non è così: ad essere messa sotto al microscopio è sempre la nuova A5/S5; con giudizi assai diversi. Infatti le impressioni in cui i due magazine sono vicini si limitano alla bontà del nuovo 3.0TDI da 240cv ,alla qualità costruttiva, e al gradevole aspetto della nuova coupè tedesca.

Tuttavia, nelle sue impressioni di guida, la testata inglese denuncia un eccessiva tendenza al saltellamento con le sospensioni sportive opzionali in abbinamento ai cerchi da 18 (figurarsi ai 19) che non sembrano essere al pari della diretta concorrenza.

Per la verità la A5 , secondo Autocar, è indietro anche per quanto riguarda la dinamica di giuda:
confrontando la S5 con la 335i è possibile notare come la BMW sia più appagante da guidare e più genuinamente sportiva nelle sue reazioni (oltre al fatto che le prestazioni velocistiche sono quasi le medesime).

Nonostante il nuovo telaio MLB, che avrebbe dovuto risolvere molte pecche delle Audi, la A5 e la S5 continuano a dimostrare la classica tendenza al sottosterzo (che per la verità si nota anche sulla nuova 3 coupè ma in maniera minore) e la percepibile pesantezza dell’anteriore.

In definitiva, secondo gli inglesi la A5/S5 è una buona auto, desiderabile e ben fatta ma che non garantisce la guidabilità che Autocar si sarebbe aspettata.

Giudizi migliori quelli che provengono da Car Magazine, che in primis si sofferma sull’eccezionale miglioramento che ha coinvolto lo sterzo: quest’ultimo in passato era il lato più nebbioso delle Audi (eccezion fatta per la RS4), specie se confrontato con la concorrenza: poco reattivo e restio a trasmettere informazioni.

Con la nuova S5, l’inerzia dello sterzo sembra essere un ricordo. Le reazioni avvengono al minimo accenno di azione sul comando, ora diretto e molto più comunicativo rispetto al passato.

E non importa a che velocità sia percorsa una strada o a che andatura: la S5 rimane sempre precisa e con una trazione invidiabile.

Le nuove sospensioni (con quelle anteriori a 5 bracci), lo sterzo, la trazione integrale offrono una nuova prospettiva anche nei confronti delle concorrenti a trazione posteriore. Il passaggio al nuovo telaio modulare sembra quindi essere la via migliore, secondo Car-online, per aiutare Audi a raggiungere il suo obiettivo di dominare il segmenti premium.

Secondo Autoexpress invece, la A5 è un ottima auto, ma il suo sterzo non è ancora ottimo: sicuramente un comando veloce e ben fatto. Non eccezionale, invece, il capitolo feedback.

Le sospensioni sembrano essere anche in questo caso colpevolizzate di un eccessivo saltellamento, ma garantiscono un rollio sempre controllato e un ottimo equilibrio, garantito anche grazie all’inesauribile trazione. Una buona auto, che però deve ancora migliorare se vuole assicurarsi la leadership nel segmento.

Carina l’espressione che Autoexpress utilizza per definire la S5: una “auto veloce e competitiva ma in ultima analisi, un po’ «intirizzita»”.

Occasione mancata anche secondo i ragazzi di Channel4 che, pur sottolineando l’assoluta qualità costruttiva e la solidità dell’insieme, notano una sensazione di pesantezza (nonostante il nuovo telaio) e una certa mancanza di personalità.

Una forbice di giudizi quantomai ampia insomma. Staremo a vedere cosa emergerà dalle prove strumentali.

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