Mazda 3: nuovo diesel 1.5 e record da 5 milioni

Sulla Mazda 3 debutta il nuovo 1.5 diesel e non se ne può che parlare bene. Scoprite con noi perchè…

Mazda 3 – Ancora una Mazda alla ribalta dell’attualità motoristica di queste settimane. La vivacissima ed instancabile casa di Hiroshima non perde un colpo tra inediti assoluti che guardano al prossimo futuro e opportuni aggiornamenti dei modelli in gamma apparsi fra l’autunno-inverno 2015 e la primavera di quest’anno. In più, continua a collezionare premi internazionali assegnati ai modelli e ancor più al suo particolarissimo Kodo design “Soul of Motion”, confermati sul campo da brillantirecord di produzione.

Dopo il traguardo del primo milione di MX-5 arriva ora la notizia di un significativo record raggiunto alla fine di aprile dalla Mazda 3, la media di gamma per eccellenza nel segmento C: 5 milioni di auto sono uscite da sei fabbriche in Giappone, Cina, Tailandia, Messico, Malesia e Vietnam e distribuite in tutto il mondo in 12 anni e 10 mesi dal lancio della prima edizione nel 2003. Come dire una media di oltre 400.000 unità l’anno mentre solo in Europa ne sono andate 700.000 unità e nell’anno fiscale giapponese 2014-15 questo fortunato modello ha rappresentato complessivamente un terzo delle vendite globali.

La nuova 1,5 diesel è nelle concessionarie

Design dinamico, prestazioni abbinate al miglior “handling” e costi di gestione sono stati, spiegano i manager della casa, i fattori chiave alla base del successo ottenuto. Fattori che anche la critica internazionale ha confermato, più che mai a proposito della edizione attuale della Mazda 3 che tre anni fa fu integralmente riprogettata sfruttando tutte le risorse della tecnologia Skyactive.

Una formula vincente su cui Mazda ha giocato in pieno la propria strategia produttiva che spazia degli acciai leggeri ad alta resistenza alle caratteristiche dei motori, sottolineandone le specificità sempre più apprezzate dagli utenti. I numeri parlano da soli.

Tuttavia, secondo un vecchio detto, “gli esami non finiscono mai” e potrei aggiungere, anche le novità. L’ultima, proprio a proposito di motori, è anch’essa di questi giorni: è arrivata nelle concessionarie anche la versione con il motore turbodiesel 1,5 cc da 105 cv, euro 6, in alternativa al 2,2 litri diesel da 150 cv o ai due benzina 1,5 da 100 cv e 2.0 da 165 cv che fino ad ora rappresentava l’offerta completa. Mancava dunque il quarto asso, forse uno dei più importanti, per completare il vero potenziale di mercato del modello in un Paese come l’Italia dove 2000 cc di cilindrata sono già quasi scandalosi e al di sopra si entra nell’area del “politicamente scorretto”.

Un motore che conquista (anche col silenzio)

Così, annunciata da tempo e superati agilmente i rituali test drive in Spagna un paio di settimane fa, ecco l’ultima edizione della Mazda 3 diventata più competitiva grazie a questo impeccabile piccolo diesel capace di conquistare anche i più severi avversari dei motori a gasolio.

E’ questa in sostanza la prima netta sensazione che si ricava guidando la 1.5 D che ai 105 cv di potenza a 4000 giri affianca 270 Nm di coppia offerti senza esitazioni già da un regime minimo intorno ai 1500/1600 giri. Merito anche del ridotto peso complessivo della vettura fermo a kg 1.185 grazie agli acciai più leggeri ma ad alta resistenza presenti nella misura del 50-60% in tutto il corpo vettura mentre la resistenza torsionale è cresciuta del 31%.

Sono dati cui i tecnici di Mazda tengono molto almeno quanto sono fieri dell’ormai noto rapporto di compressione del motore di 14.8:1, tanto basso da rappresentare un record su questo come sul 2,2 litri e tutti gli altri Skyactive. Ma se la guida appare subito molto agile e “persuasiva” nelle diverse condizioni d’uso, proseguendo nella marcia e utilizzando a pieno le sei marce disponibili con il cambio manuale a “corsa corta”, emerge anche la particolare silenziosità del motore, una delle sue caratteristiche più efficaci.

Merito dell’inedito “Natural Sound Smoother”, spiegano ancora i tecnici, ottenuto con un intervento all’interno dei pistoni che ammortizza rumorosità e vibrazioni anche ad andature più sostenute spingendo verso le prestazioni massime come i 185 orari di punta massima o in decisa accelerazione sugli 0-100 che si coprono in 11” tondi secchi.

Prestazioni su, consumi giù

Prestazioni dunque di tutto rispetto soprattutto considerandole in relazione ai consumi ed alle conseguenti emissioni particolarmente ridotti dovuti al turbo a geometria variabile e a un ulteriore intervento sui pistoni.

Sono ancora due particolari, fra i tanti, che mostrano la decisa volontà di sfruttare a favore della sobrietà e dell’ecologia ogni opportunità offerta anche dalla tecnica più semplice. Il risultato è un consumo “ufficiale” di 3,8 lt/100 km sul misto con emissioni di 99 g/km di Co2.

Sono questi i dati di omologazione utili per i confronti con la concorrenza anche se, come sappiamo da tempo, la realtà è diversa: nel nostro caso, a un primo sommario esame pratico durante il test drive senza usare accorgimenti specifici di guida, il consumo medio sembra essere nell’ordine dei 5-6 lt/100 km che sono pur sempre 17-18 km con un litro.

Economia domestica a parte (a proposito anche il CX di 0,26 contribuisce), la gradevolezza di guida e la vita di bordo meritano una segnalazione particolare e non tradiscono lo stile Mazda che ripropone da un modello all’altro comfort, stile e qualità nelle opportune proporzioni. Nel primo caso si è aggiunto un nuovo servosterzo elettrico più leggero e molto rapido con soli 2,57 giri di volante da un estremo all’altro favorendo grande agilità in movimento come in manovra. Nel secondo caso sono le sospensioni anch’esse riviste, Macpherson anteriori multilink posteriori, a mettersi in evidenza nei percorsi misti che si possono affrontare ad andatura “allegra” in tutta sicurezza e comfort anche per i passeggeri.

Si potrebbe continuare a lungo ripassando ciò che però faceva già parte dei buoni contenuti di Mazda 3 che dal primo momento ha meritato pochi rimproveri come l’abitabilità posteriore in altezza e la capienza del vano bagagli che, tuttavia, hanno consentito ai designer di lavorare meglio e, a ben guardare, ne valeva la pena.

Il prezzo è giusto: confrontare per credere

E’ dunque il momento di passare alla cassa: la nuova 1,5 D offre solo due allestimenti, Evolve a 23.600 euro giusto a metà strada fra la 1,5 a benzina e il 2,2 diesel, e Exceed a 24.850 euro di poco superiore alla 2 litri benzina e naturalmente al di sotto della 2.2 diesel. Il value for money c’è tutto seppure, come sempre, la qualità ha il suo prezzo.

Mazda 3 entra così, ormai completa di tutto, nella grande competizione del segmento C, quello dei 4,5 metri, ovvero della mitica Golf come della Ford Focus, della Opel Astra e tante, tante altre generaliste e premium, che è il secondo segmento del mercato dopo le utilitarie, ma il più dinamico con un deciso +26,6% di crescita nei primi quattro mesi di quest’anno.

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