Mercedes AMG Perfomance Tour: la visita alla Brembo

L'azienda italiana è nata nel 1961 come una piccola officina meccanica, ora conta ben 7.650 dipendenti

Il Performance Tour di Mercedes-AMG porta, al volante delle vetture ad alta prestazione, i clienti e gli appassionati dai partner sul territorio italiano del marchio tedesco. Un evento in varie tappe per tutta Italia: noi abbiamo partecipato a quella lombarda, con visita alla Brembo. Partendo da Milano e, passando da Bergamo Alta, abbiamo raggiunto la fabbrica dell’azienda di impianti frenanti con una Mercedes-AMG CLA 45 Shooting Brake.

Brembo: storia e numeri

Prima di parlare della nostra visita vera e propria alla fabbrica, non si può non dare uno sguardo alla storia di questa azienda italiana, nata nel 1961 come piccola officina meccanica, cresciuta esponenzialmente nel corso degli anni, fino a diventare una potenza mondiale nel settore. Si è passati dai 28 dipendenti dell’avvio, ai 335 degli anni ’80, per superare quota 1.000 una decina di anni più tardi ed ora contare ben 7.690 persone al lavoro in azienda.

Lo stesso percorso è stato fatto dal fatturato: passato dai 1.5 milioni di euro del 1975 a 1.803 milioni della fine 2014. L’anno in corso porta grandi celebrazioni per Brembo, visto che si festeggiano due anniversari storici: esattamente 40 anni fa, nel 1975, Brembo faceva il suo debutto nel motorsport come partner della Ferrari, mentre 20 anni più tardi (1995) l’azienda faceva il suo ingresso alla Borsa di Milano. Due tappe fondamentali per una crescita destinata a proseguire.

Brembo: la fabbrica

L’azienda Brembo prevede varie aree, in cui vengono prodotti e testati gli impianti frenanti, prima di poterli introdurre sul mercato. Sono numerosi i test effettuati dalle pinze e dall’impianto completo, a partire dall’area delle prove statiche. In questa zona vengono assemblati i prototipi e, successivamente, vengono effettuate alcune prove preliminari, in cui i tecnici possono verificare se ci sono grossi problemi sulle pinze, tramite test di tenuta.

Il passaggio successivo è nell’area prova dinamiche, in cui vengono effettuati test di resistenza piuttosto lunghi e severi. Se la prova viene superata, la pinza ne esce integra, altrimenti c’è qualche difetto o rottura e, dunque, va rivista. Sempre in questa area, si testa il freno completo ed in vera scala. L’impianto viene montato su banchi dinamici, con un motore elettrico potente per accelerare ed effettuare brusche frenate, per verificare tutti i parametri: dalla temperatura del disco alla pressione, dalla coppia frenante alla deformazione.

Sono varie le prove effettuate, quelle di durata, usura, efficienza o anche la simulazione di un percorso: vengono differenziate a seconda della vettura su cui andrà poi montato l’impianto frenante o secondo le indicazioni del cliente. La parte finale dei test è, ovviamente, la prova su strada. In fabbrica vengono solamente preparate le vetture, che spesso sono anche prototipi, mentre il test vero e proprio viene effettuato o su classici tratti stradali oppure in pista.

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