Nuova Ferrari V6: Dino o ibrida? Facciamo chiarezza

2019: arriva una Ferrari V6. Cosa c'è di vero?

Ferrari_Motore_V6

Stanno rimbalzando in rete i rumors sull’arrivo, nel 2019, di una nuova Ferrari con motore V6 e prezzi nell’ordine dei 170.000 euro. La "colpa" è di Johnny Lieberman di Motor Trend, che ha lanciato in rete questo tweet:

Molti blog e molte testate si sono spese in speculazioni di ogni genere, rispolverando il nome “Dino” o pronosticando improbabili motorizzazioni V6 ibride. Cosa c’è di credibile in questi rumors? Scopriamolo insieme…

Dino? Non è possibile!

Ferrari Dino

Ferrari è il brand di auto sportive più esclusivo del mondo e non è interessato a proporre modelli più "economici". Non va infatti dimenticato che le “Dino” vennero concepite nell’ottica di quello che oggi definiremmo sub-brand. Nulla di più distante dal concetto odierno di "unicità" della Ferrari, basato su una produzione strettamente limitata e venduta, talvolta, ad una clientela selezionata. Quindi, semmai in futuro ci fosse una “entry-level”, sarebbe costruita con una filosofia totalmente diversa da quella che guidò il concepimento della Dino: in altre parole, non ci sarà una nuova Ferrari per “diversamente abbienti”.

Alcune testate si sono lanciate nell’ipotesi “V6 ibrido”, avvalorando la loro tesi con le conseguenti similitudini meccaniche con le auto di Formula1. Il mondo delle competizioni rappresenta per la Scuderia una fucina da cui derivano molte delle tecnologie che approdano sui prodotti stradali; ma è altrettanto evidente che la strategia Ferrari per il contenimento di consumi ed emissioni di CO2 della propria gamma va in altra direzione: attualmente la tecnologia ibrida è ad appannaggio delle sole motorizzazioni a 12 cilindri, mentre per i frazionamenti meno nobili è previsto l’uso di avanguardie come la sovralimentazione mediante turbocompressore e l’iniezione diretta del carburante. Inoltre appare poco sensata l’idea di concepire una motorizzazione V6 con modulo elettrico per una vettura da tutti indicata come “di ingresso in gamma”: la potenza massima generata ed il peso derivante da una meccanica tale andrebbero ben al di là degli intenti dell’auto in termini di posizionamento.

Ok, niente Dino, ma c’è spazio per una nuova “Ferrarina”?

Ferrari 488 GTB

Il Presidente della Ferrari Sergio Marchionne ha già paventato in passato la possibilità di incrementare la produzione di Maranello, portandola fino a 10.000 unità l’anno dalle 7.000 attuali. Ed un nuovo "modello di accesso” farebbe comodo in tal senso. Inoltre, sfogliando il listino, ci si rende subito consapevoli di quanto la gamma del Cavallino sia diventata "estrema": il modello più “tranquillo”, la California T, vanta una potenza di 560 CV ed un prezzo di 190.000 euro. Numeri destinati a crescere di anno in anno. Cio potrebbero avvalorare ulteriormente l’ipotesi di una nuova “Ferrarina”, con un prezzo nell'ordine dei 170.000 euro ed una potenza di almeno 550 CV.

Motore V6: i numeri dell’unità Maserati, progettata in casa Ferrari e che presto sarà adattata anche per le Alfa Romeo, suggeriscono che l’adozione di 6 cilindri permetterebbe senz’altro di raggiungere la cavalleria che ci si attende da una Rossa, anche senza l’utilizzo di tecnologie ibride. Le differenze tecniche rispetto all’unità del Tridente risiederebbero certamente nella cilindrata e nelle tecnologie di sovralimentazione: rimangono quindi sul campo le speculazioni su turbo con avviamento elettrico della girante compressore, sull’uso di tecnologia “twin-scroll” e della geometria variabile.

Harald Wester aveva auspicato l’arrivo nella gamma Maserati di una supersportiva a motore centrale: una vettura caduta nel dimenticatoio, abbandonata in favore di coupè meno estreme, come le future Alfieri e GranTurismo. Non mi stupirei se l'auto anticipata da Wester fosse stata affidata al Cavallino, più in linea con lo spirito di prodotti di questo livello; in McLaren, con la 570S, sono già ampiamente attrezzati all’eventualità...

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