Ferrari accende la Luce, debutto al grande pubblico il 25 maggio
Ferrari presenta la Luce, la prima elettrica, il 25 maggio 2026. Ordini dal 27 e prezzi annunciati. Strategia a tre motorizzazioni per conquistare mercati globali
Nel panorama automobilistico internazionale, il marchio Ferrari si appresta a scrivere una nuova pagina della propria storia, dimostrando ancora una volta la capacità di evolversi senza mai rinunciare alla propria identità. Con una strategia che guarda sia al futuro che alle radici, la casa di Maranello si distingue per la sua scelta di offrire ai clienti una gamma completa di motorizzazioni: una decisione che punta a soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più eterogeneo e attento alle evoluzioni tecnologiche e ambientali.
“Siamo gli unici a proporre tre diverse motorizzazioni: termica, plug-in ed elettrica“. Con queste parole, il CEO Benedetto Vigna ha sintetizzato la visione di Ferrari per affrontare la transizione energetica globale. La volontà è chiara: innovare senza dimenticare chi ha reso grande il Cavallino Rampante, ossia quella clientela fedele che da sempre identifica Ferrari con prestazioni, emozioni e tradizione.
Il giorno designato
Un momento storico è già stato fissato in agenda: il 25 maggio 2026, Ferrari presenterà la sua prima vettura completamente elettrica, la Ferrari Luce. Questo modello segnerà un punto di svolta non solo per il marchio, ma per l’intero settore automotive di lusso. Due giorni dopo, il 27 maggio, verranno ufficialmente aperti gli ordini e comunicati i prezzi, in una data scelta non a caso: proprio il 25 maggio di 79 anni prima, la Ferrari 125S conquistava la sua prima vittoria, scrivendo il primo capitolo di una leggenda che oggi si rinnova.
L’annuncio della Ferrari Luce ha generato entusiasmo sia tra i clienti storici sia tra i nuovi potenziali acquirenti, colpiti dalla varietà di opzioni offerte. L’approccio ferrarista, infatti, si presenta come un perfetto equilibrio tra passato e futuro: da un lato si accelera sulla trazione elettrica per rispondere alla crescente domanda di soluzioni green; dall’altro si preserva il fascino inimitabile dei propulsori termica e delle nuove proposte plug-in, mantenendo così un legame profondo con la tradizione.
Il contesto internazionale
Il contesto internazionale, segnato da normative ambientali sempre più stringenti, impone scelte coraggiose e innovative. Ferrari risponde diversificando il proprio portafoglio, introducendo modelli come la Amalfi, equipaggiata con un motore V8 progettato per ridurre la tassazione rispetto ai tradizionali dodici cilindri, una mossa particolarmente strategica per il mercato cinese. Nonostante una flessione nelle consegne in Cina, Hong Kong e Taiwan prevista per il 2025, Maranello conferma la propria fiducia nell’area Asia-Pacifico, rafforzata dall’apertura di una nuova sede in Corea, ulteriore segnale di una volontà espansiva che non conosce battute d’arresto.
Tra gli appassionati del brand, le reazioni si dividono: da una parte, il mercato finanziario accoglie con favore la prudenza e la modularità della strategia Ferrari; dall’altra, i puristi restano in attesa, curiosi di scoprire se la transizione verso l’elettrica saprà mantenere inalterati i valori di dinamica di guida, leggerezza e inconfondibile sound che da sempre contraddistinguono le vetture del Cavallino Rampante.
Cosa dicono gli analisti
Gli analisti sottolineano come il successo della Ferrari Luce non dipenderà solo da eccellenza tecnica e design raffinato. Sarà fondamentale costruire attorno alla vettura un ecosistema su misura per la clientela premium: infrastrutture di ricarica dedicate, servizi post-vendita di altissimo livello, programmi di personalizzazione esclusivi e strategie commerciali adattate alle diverse realtà territoriali saranno determinanti per conquistare anche i clienti più esigenti.
Con il debutto ormai alle porte, la sfida è aperta. Il mondo dell’automotive osserva con attenzione come Ferrari, icona senza tempo, saprà reinterpretare il concetto di sportività e lusso nell’era della mobilità sostenibile, senza mai tradire la propria essenza. La risposta arriverà presto, e sarà ancora una volta la strada a parlare.