Nuova Citroën C4, come un design radicale potrebbe fare la differenza

Un render non ufficiale riaccende il dibattito: la Citroën C4 Mk4 del 2027 potrebbe adottare un design geometrico ispirato al concept Oli, la piattaforma Smart Car e una possibile produzione a Kenitra per contenere i costi e competere con marchi low cost

Nuova Citroën C4, come un design radicale potrebbe fare la differenza
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Renato Terlisi
Pubblicato il 9 feb 2026

Nel panorama dell’automotive, la Citroën C4 si prepara a riscrivere le regole del segmento C con la sua quarta generazione attesa per il 2027. Le prime indiscrezioni, nate da un render non ufficiale diffuso dal canale YouTube Mahboub1, suggeriscono un cambiamento di rotta deciso rispetto all’attuale crossover, sia in termini di design che di filosofia costruttiva. La nuova Citroën C4 si annuncia come un manifesto di essenzialità e audacia, capace di catalizzare l’attenzione di chi cerca personalità e autenticità in un mercato sempre più affollato.

Geometrie nette e materiali semplici: la nuova identità Citroën

Le superfici piatte, i passaruota marcati e un linguaggio stilistico improntato su geometrie decise rappresentano il cuore del progetto. Il render, ispirato al concept Oli, rompe con le linee morbide del passato e introduce una filosofia di essenzialità che si riflette anche nella scelta dei materiali: spazio a componenti riciclati e soluzioni produttive semplificate, per abbattere i costi senza rinunciare all’identità. Questo nuovo corso stilistico, sottolineato anche dalle parole di Pierre Leclercq, responsabile della ricerca stilistica Citroën, punta a far emergere la vettura in un segmento saturo, offrendo una risposta a chi desidera soluzioni originali e funzionali.

Quando il design diventa provocazione

L’approccio della nuova Citroën C4 non lascia spazio all’indifferenza: la volontà di distinguersi si traduce in un’auto meno convenzionale, pronta a dividere l’opinione pubblica. Se da un lato questa scelta attira chi è alla ricerca di novità e autenticità, dall’altro rischia di alienare quella fetta di clientela affezionata alle forme rassicuranti e alle proporzioni crossover tradizionali. La sfida di Citroën sarà dunque quella di trovare il giusto equilibrio tra innovazione e continuità, per non perdere il consenso dei suoi estimatori storici.

Tecnica e piattaforma: la rivoluzione Smart Car

Il progetto della futura Citroën C4 poggerà le sue fondamenta sulla piattaforma Smart Car di Stellantis, già utilizzata per modelli come C3 e C3 Aircross. Questa base tecnica è stata concepita per contenere sia i costi che la complessità costruttiva, offrendo la flessibilità necessaria a ospitare motorizzazioni elettriche, ibride e termiche. Grazie a Smart Car, Citroën punta a proporre prezzi competitivi nel segmento C, avvicinandoli a quelli tradizionali del segmento B e democratizzando così l’accesso alle motorizzazioni elettrificate in un contesto di forte pressione sui listini.

Produzione e strategie globali: lo stabilimento di Kenitra

Un elemento chiave della strategia produttiva riguarda il possibile spostamento della produzione della nuova Citroën C4 dallo stabilimento spagnolo a quello marocchino di Kenitra. Questa scelta risponde a logiche di competitività, soprattutto nei confronti di marchi come Dacia, permettendo a Citroën di ridurre i costi di fabbricazione e offrire un listino prezzi più aggressivo. Il trasferimento a Kenitra rappresenta un tassello fondamentale nella strategia di ottimizzazione delle risorse e di rafforzamento della presenza sul mercato globale.

Interni minimalisti e funzionali: la lezione del concept Oli

L’abitacolo della nuova Citroën C4, come suggerito dal render, sarà improntato alla massima funzionalità. Sedili robusti, rivestimenti minimalisti e materiali durevoli saranno le parole d’ordine, in linea con i principi del concept Oli. L’ambiente interno privilegerà la praticità quotidiana, la durabilità e la sostenibilità, lasciando in secondo piano il lusso percepito e la complessità tecnologica. Questa scelta riflette la volontà di Citroën di offrire un’auto capace di resistere nel tempo e di rispondere alle esigenze di un pubblico attento all’eco-sostenibilità.

Mercato e prospettive: tra innovazione e incognite

Sul fronte commerciale, la strategia di contenimento dei costi rappresenta un vantaggio competitivo, consentendo a Citroën di offrire la nuova Citroën C4 con motorizzazioni ibride o elettriche a prezzi accessibili. Tuttavia, la scelta di un’estetica più spigolosa e di un’impostazione progettuale marcata potrebbe non incontrare il favore di tutti. Se alcuni osservatori temono una possibile perdita di consenso tra i clienti affezionati al comfort e all’armonia delle forme, altri apprezzano il coraggio di proporre un’alternativa radicalmente diversa, in grado di stimolare il dibattito e di aprire nuove prospettive per il segmento C.

Uno sguardo al futuro: attesa fino al 2027

Va ricordato che, al momento, tutto ciò che riguarda la nuova Citroën C4 si basa su un rendering non ufficiale e privo di conferme da parte della casa madre. Secondo le informazioni disponibili, una revisione dell’attuale modello è prevista per il 2025, mentre la generazione completamente nuova dovrebbe arrivare nel 2027. Fino ad allora, queste anticipazioni continueranno ad alimentare il confronto tra appassionati e addetti ai lavori, delineando possibili scenari per il futuro del marchio, sempre più orientato verso una sintesi tra ricerca stilistica, responsabilità ambientale e competitività economica.

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