Tesla Model 2, l'obiettivo del lancio è ancora in piedi

Nuove tracce nel backend indicano il pacco PACK 53 LFP NV9X e un obiettivo di consumo sotto 8 kWh per 100 km. La Model 2 potrebbe essere un crossover compatto con autonomia vicina ai 400 km e debutto non prima del 2027

Tesla Model 2, l'obiettivo del lancio è ancora in piedi
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Giorgio Colari
Pubblicato il 26 feb 2026

Il mercato delle auto elettriche compatte si prepara a una possibile rivoluzione, con Tesla che sembra intenzionata a fare il suo ingresso in un segmento finora dominato da competitor cinesi ed europei. Secondo indiscrezioni provenienti dal backend aziendale, la casa californiana starebbe lavorando a un progetto inedito che punta a ridefinire i parametri di efficienza e accessibilità nel mondo delle city-crossover a zero emissioni. Tra le informazioni trapelate spiccano dettagli su una nuova batteria, la PACK 53 LFP NV9X, e su una piattaforma completamente nuova, concepita per garantire costi contenuti, prestazioni elevate e consumi energetici da record.

Una vettura compatta

Il cuore di questa strategia è rappresentato da una vettura compatta, lunga circa 4,2 metri, che potrebbe prendere il nome di Model 2. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: offrire un’auto elettrica in grado di percorrere circa autonomia 400 km con una singola carica, mantenendo un prezzo d’ingresso finalmente accessibile a un pubblico più ampio. Una missione che si basa su scelte tecnologiche mirate, come l’adozione di una batteria al litio-ferro-fosfato da 53 kWh, una soluzione già sperimentata da diversi costruttori ma che, in questo caso, si preannuncia ottimizzata per ottenere livelli di efficienza mai raggiunti prima nel segmento.

Ciò che rende il progetto ancora più interessante è il target di consumi: secondo i dati emersi, la futura compatta di Tesla mira a scendere sotto la soglia degli 8 kWh per 100 km. Si tratta di un valore estremamente competitivo, soprattutto se confrontato con i consumi attuali dei modelli più efficienti sul mercato, che si attestano mediamente tra i 13 e i 14 kWh per 100 km. Questo risultato sarà possibile grazie all’utilizzo della chimica LFP (litio-ferro-fosfato), che garantisce non solo una maggiore sicurezza termica e una vita utile superiore della batteria, ma anche una significativa riduzione dei costi di produzione.

Non un semplice aggiornamento

La denominazione interna PACK 53 LFP NV9X lascia intendere che non si tratterà di un semplice aggiornamento delle piattaforme già esistenti, ma di un progetto ingegneristico completamente nuovo. La piattaforma NV9X, infatti, dovrebbe essere sviluppata ad hoc per rispondere alle esigenze specifiche di questo segmento: leggerezza, efficienza aerodinamica e una gestione termica particolarmente evoluta saranno i pilastri su cui si baserà la nuova architettura. Ogni componente sarà ottimizzato per contribuire al raggiungimento di quell’obiettivo di consumo che potrebbe rendere finalmente la mobilità elettrica premium accessibile a una fascia di clientela molto più ampia rispetto al passato.

Il contesto competitivo è più acceso che mai. Diversi costruttori cinesi e le principali case automobilistiche europee hanno già lanciato sul mercato modelli compatti dotati di batterie LFP e prezzi particolarmente aggressivi. In questo scenario, la sfida per Tesla sarà duplice: da un lato, mantenere la leadership tecnologica e il controllo dei costi, dall’altro, non sacrificare la qualità e i margini di redditività che hanno sempre caratterizzato il brand. Un equilibrio delicato, che dovrà essere perseguito parallelamente agli investimenti già avviati nel campo della guida autonoma e della robotica.

Le batterie

Va sottolineato che, al momento, tutte queste informazioni restano a livello di indiscrezione: nessun comunicato ufficiale è stato rilasciato da Tesla in merito ai dettagli del progetto o alle tempistiche di lancio. Tuttavia, la presenza di riferimenti tecnici così precisi nel backend aziendale suggerisce che lo sviluppo di una Model 2 sia tutt’altro che una semplice ipotesi. L’orizzonte temporale per il debutto, fissato non prima del 2027, lascia spazio a ulteriori affinamenti e adattamenti in funzione dell’evoluzione della domanda globale e delle dinamiche della supply chain.

La potenziale introduzione di una compatta con batteria 53 kWh, consumi sotto gli 8 kWh per 100 km e autonomia 400 km rappresenterebbe un punto di svolta non solo per Tesla, ma per l’intero settore delle auto elettriche. Se il progetto dovesse concretizzarsi, potrebbe segnare l’inizio di una nuova era, in cui la mobilità elettrica di qualità diventa finalmente alla portata di tutti, senza compromessi su efficienza, sicurezza e piacere di guida.

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