Tesla Roaster, finalmente scelta la fabbrica: ma debutto ancora incerto
Tesla conferma che la Roadster 2.0 sarà costruita a Giga Texas, ma il debutto della supercar elettrica continua a slittare
La nuova Tesla Roadster torna finalmente a far parlare di sé. Dopo anni di silenzi, rinvii e promesse mai mantenute, arriva almeno una certezza: la supercar elettrica verrà prodotta a Giga Texas.
La conferma è arrivata direttamente da alcuni dirigenti Tesla durante una recente intervista, mettendo fine a uno dei tanti interrogativi che circondano il progetto Roadster 2.0. Rimane però il dubbio più importante: quando arriverà davvero?
Perché se da una parte Elon Musk continua a promettere aggiornamenti imminenti, dall’altra la vettura presentata per la prima volta nel 2017 continua a non mostrarsi concretamente.
Giga Texas sarà la casa della nuova Roadster
A confermare il sito produttivo è stato Lars Moravy, chief engineer di Tesla, durante un’intervista rilasciata al podcast Ride The Lightning.
“Possiamo dire che sarà costruita in Texas”, ha spiegato il dirigente, aggiungendo che i primi piani produttivi sarebbero già stati avviati e che nei prossimi mesi inizieranno a emergere ulteriori dettagli.
Si tratta della prima conferma ufficiale sul luogo di produzione della Tesla Roadster 2.0.
La scelta di Giga Texas non sorprende del tutto. Negli ultimi anni lo stabilimento è diventato sempre più centrale nelle strategie industriali del marchio americano, soprattutto mentre il ruolo della fabbrica di Fremont sembra destinato a ridursi progressivamente.
Secondo diverse indiscrezioni, Tesla starebbe infatti rallentando sempre più lo sviluppo delle auto tradizionali per concentrarsi su guida autonoma, robotica e intelligenza artificiale.
Anche per questo motivo la Roadster rappresenta quasi un’anomalia nella gamma Tesla attuale: una sportiva estrema in un momento in cui l’azienda sembra voler allontanarsi dal classico concetto di automobile.
Un progetto annunciato nel 2017 ma ancora assente
La seconda generazione della Roadster era stata presentata ufficialmente nel 2017 insieme al camion elettrico Semi. Da allora, però, il progetto ha accumulato ritardi continui.
Negli anni Elon Musk ha più volte annunciato date di debutto poi mai rispettate. Le ultime promesse parlavano di una nuova presentazione entro aprile 2026, ma ormai siamo vicini a giugno e della Roadster non c’è ancora traccia.
Un dettaglio che alimenta i dubbi è il fatto che Tesla continui a parlare di una “nuova unveiling”, cioè una seconda presentazione ufficiale, e non dell’avvio della produzione o delle consegne.
Questo lascia intendere che il progetto possa essere stato profondamente modificato rispetto al concept mostrato quasi dieci anni fa.
Anche il documento destinato agli azionisti relativo al primo trimestre 2026 non riportava ancora alcun impianto produttivo assegnato alla Roadster, segnale che fino a poche settimane fa il programma non fosse completamente definito.
Nel frattempo Tesla ha continuato a inviare piccoli segnali sulla sopravvivenza del progetto. A febbraio, ad esempio, era stato registrato un nuovo trademark legato alla Roadster, ma senza ulteriori dettagli concreti.
Tesla punta ancora sulle auto sportive?
Un altro elemento interessante riguarda proprio Giga Texas. Tesla sta infatti costruendo una nuova pista di collaudo all’interno del complesso industriale.
Le immagini mostrano un grande ovale per test ad alta velocità, sezioni tecniche con chicane e persino un percorso off-road. Una struttura che suggerisce come Tesla non abbia ancora completamente abbandonato l’idea di sviluppare auto orientate al piacere di guida.
Ed è difficile immaginare che un investimento simile venga giustificato soltanto dalla Roadster, considerando che si tratterà quasi certamente di un modello di nicchia con produzione limitata e prezzo molto elevato.
Dal punto di vista tecnico, però, tutto resta ancora avvolto nel mistero. Tesla non ha mostrato prototipi aggiornati né avviato test pubblici evidenti. Un’anomalia per un’auto annunciata ormai quasi nove anni fa.
La sensazione è che la Roadster sia diventata qualcosa di più di una semplice supercar elettrica: una sorta di manifesto tecnologico che Tesla continua a usare per dimostrare le proprie ambizioni.
Resta da capire se e quando questo manifesto diventerà finalmente un’auto reale.