Le concept BMW spiegano già come saranno le auto del futuro

Dalla Vision BMW Alpina alla Garmisch, passando per Touring Coupé, Skytop e Speedtop: come le concept al Villa d'Este ridefiniscono proporzioni, lusso e artigianalità BMW

Le concept BMW spiegano già come saranno le auto del futuro
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Giorgio Colari
Pubblicato il 25 mag 2026

Le concept car non servono sempre ad anticipare un modello preciso. A volte raccontano un’idea, esplorano una proporzione o indicano semplicemente una possibile direzione stilistica e tecnica.

Ed è esattamente quello che sta facendo BMW negli ultimi anni. Guardando i progetti speciali presentati dal marchio tedesco emerge infatti un quadro molto meno lineare rispetto a quello che spesso si immagina. Non esiste una sola strada per il futuro BMW, ma diverse traiettorie parallele che spaziano tra lusso sportivo, carrozzerie speciali, shooting brake, richiami storici e sperimentazione estrema.

Molte di queste concept sono state svelate a Villa d’Este, evento diventato ormai uno dei palcoscenici principali per mostrare le idee più esclusive e visionarie del marchio bavarese.

Vision BMW Alpina: il nuovo lusso sportivo secondo BMW

L’ultima arrivata è la Vision BMW Alpina, concept che anticipa il nuovo corso del marchio Alpina sotto il controllo diretto di BMW. Non si tratta semplicemente di una granturismo veloce, ma di una reinterpretazione del concetto stesso di lusso sportivo.

Qui aggressività e tuning esasperato lasciano spazio a qualcosa di diverso:

  • eleganza discreta
  • velocità raffinata
  • comfort elevato
  • identità più sartoriale

Il design lavora soprattutto sulle proporzioni:

  • cofano lungo
  • linea del tetto filante
  • assetto basso
  • frontale “shark nose” evoluto

Restano naturalmente alcuni dettagli tipici Alpina, come:

  • cerchi multirazze
  • decorazioni laterali dedicate
  • impostazione più elegante rispetto ai modelli M

La filosofia sembra chiara: il lusso sportivo del futuro potrebbe diventare meno aggressivo e più sofisticato.

Garmisch: BMW guarda al passato senza nostalgia

Uno dei progetti più particolari degli ultimi anni è la BMW Garmisch, ricostruita nel 2019 partendo dalla concept originale firmata Bertone e disegnata da Marcello Gandini nel 1970.

Più che un semplice omaggio storico, Garmisch sembra quasi una finestra su un futuro alternativo mai esplorato da BMW. Le sue linee squadrate e pulite appaiono oggi sorprendentemente moderne, soprattutto osservandole accanto alle nuove concept Neue Klasse.

La cosa interessante è che BMW non utilizza il passato in chiave nostalgica. Piuttosto lo rilegge per trovare nuove idee stilistiche e nuove proporzioni da reinterpretare in chiave contemporanea.

Il ritorno delle shooting brake

Un altro tema che sta tornando spesso nei concept BMW è quello delle shooting brake. La più famosa è probabilmente la BMW Concept Touring Coupé del 2023, sviluppata sulla base della Z4.

Una vettura particolare che unisce:

  • proporzioni da sportiva
  • coda allungata
  • eleganza da granturismo
  • abitacolo curato con materiali Poltrona Frau

Non è soltanto un esercizio di stile rétro.

BMW sembra voler capire se esista ancora spazio per carrozzerie emozionali e meno convenzionali in un mercato dominato quasi esclusivamente dai SUV.

La stessa filosofia continua anche con la nuova BMW Concept Speedtop del 2025, che riprende il tema shooting brake ma in una forma ancora più esclusiva. E qui emerge un elemento importante: la concept non resterà soltanto una show car. BMW ha infatti previsto una produzione limitata a 70 esemplari reali, trasformando la concept in una vera fuoriserie.

Le concept diventano oggetti da collezione

Con modelli come Skytop e Speedtop, BMW sembra voler tornare anche al concetto di carrozzeria speciale. La BMW Concept Skytop del 2024 è una roadster V8 molto bassa e spettacolare che punta chiaramente al mondo delle auto da collezione.

Più che anticipare un futuro modello di massa, queste vetture servono a mostrare che BMW può ancora produrre oggetti estremamente esclusivi e personalizzati in un mercato sempre più standardizzato. È una nuova forma di individualizzazione che richiama in parte il mondo delle coachbuilder storiche.

GINA e Vision EfficientDynamics: la parte più sperimentale

Tra le concept BMW più importanti degli ultimi decenni ci sono anche quelle che hanno avuto il compito di spingere in avanti i limiti stessi del design automobilistico. La più radicale resta probabilmente la BMW GINA Light Visionary Model del 2008.

Firmata da Chris Bangle, utilizzava una pelle tessile elastica montata su una struttura mobile, creando una carrozzeria quasi “viva” e trasformabile. Non era pensata per entrare in produzione, ma per esplorare nuove possibilità nel rapporto tra superfici e movimento.

Molto più concreta fu invece la BMW Vision EfficientDynamics del 2009, concept che preparò il terreno alla futura BMW i8. Qui comparivano già:

  • aerodinamica estrema
  • architettura plug-in hybrid
  • proporzioni da supercar
  • idea di sportività sostenibile

Una visione che ha influenzato profondamente la successiva strategia elettrificata BMW.

Il futuro BMW non segue una sola formula

Mettendo insieme tutte queste concept emerge una conclusione piuttosto chiara: BMW non sembra voler seguire un’unica direzione precisa. Al contrario, il marchio sta esplorando contemporaneamente più identità:

  • lusso elegante con Alpina
  • carrozzerie emozionali come le shooting brake
  • fuoriserie esclusive
  • sperimentazione radicale
  • reinterpretazione del passato

Le concept diventano quindi indizi sparsi di un futuro ancora aperto. Alcune idee arriveranno davvero sulle auto di serie, altre resteranno esercizi di stile. Ma tutte raccontano una cosa importante: BMW sta cercando di costruire il proprio futuro senza rinunciare alla varietà e alla libertà creativa. E forse è proprio questo il messaggio più interessante che emerge dalle ultime concept del marchio bavarese.

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