Quando la concept... visse quattro volte



Sulla falsariga dei precedenti post relativi a concept car nate con un marchio e poi prodotte con un altro, parliamo oggi del raro caso di un'idea rielaborata tre volte prima di diventare vettura di serie! Parliamo dell'ormai quasi dimenticata Citroen BX, la cui linea disegnata da Marcello Gandini per Bertone era stata in precedenza abbozzata e proposta dallo stesso carrozziere a Reliant e Volvo.




La storia ha inizio nel 1977, quando la casa automobilistica turca Otosan incarica l'inglese Reliant di costruire il prototipo della futura Anadol; nasce così la FW11, una quattro porte dalle linee spigolose disegnata da Bertone e in parte ispirata alla coetanea Chrysler-Simca 1307. Purtroppo l'accordo con Otosan salta (a favore dell'orrida Anadol 16...) e a Reliant non rimane che proporla come sostituta della propria Scimitar;




ribattezzata Reliant Scimitar "Se7" e motorizzata con il 2.8 Ford, l'auto fa una fugace apparizione al Birmingham Motorshow 1980 per poi sparire nell'anonimato della mancata produzione.




Nel frattempo, al Salone di Ginevra 1979, fa il suo debutto un'altra concept dalle linee simili al progetto Reliant: con la novità delle due sole porte nasce la Volvo Tundra, ennesima opera del duo Gandini/Bertone. Basata sulla Volvo 343, l'interessante Tundra viene questa volta rifiutata dalla Volvo, permettendo alla Citroen di entrare in contatto con il carrozziere torinese per lo sviluppo dell'erede della GS.





E' infatti il 1982 l'anno che vede la quarta e ultima incarnazione di questo progetto stilistico, quello in cui Citroen presenta la nuova BX, dalle forme spigolose e innovative by Bertone e palesemente derivate dal prototipo Volvo. Un percorso evolutivo pieno di ostacoli per una tranquilla berlina media da famiglia!

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