Perché il Pulsante ESP (OFF) è scomparso dalle auto moderne
Il pulsante ESP off è sempre meno presente sulle auto moderne: tra normative obbligatorie, integrazione in sistemi digitali e priorità alla sicurezza, ecco perché sta scomparendo.
Nel panorama dell’automobile moderna, uno dei cambiamenti più silenziosi ma profondi riguarda la progressiva scomparsa del pulsante ESP dalla plancia delle vetture di nuova generazione. Questa evoluzione non è frutto del caso, ma il risultato di una convergenza tra esigenze normative, innovazione tecnologica e una nuova visione della sicurezza su strada. Analizzare le ragioni dietro questa trasformazione permette di comprendere meglio come la mobilità stia cambiando, e quali siano le implicazioni per conducenti, costruttori e appassionati.
Il controllo stabilità, noto anche come ESP (Electronic Stability Program), rappresenta uno dei più sofisticati sistemi di assistenza alla guida. La sua funzione è intervenire in situazioni di perdita di aderenza, agendo selettivamente sui freni delle singole ruote e modulando la potenza erogata dal motore. In questo modo, il veicolo viene riportato su una traiettoria sicura, riducendo drasticamente il rischio di sbandamenti, soprattutto su fondi stradali insidiosi. In passato, la presenza di un semplice pulsante ESP consentiva al guidatore di disattivare manualmente il sistema, offrendo così un margine di libertà in più nelle condizioni di guida particolari.
Le normative sono mutate
Oggi, però, la situazione è profondamente mutata. Sul fronte delle regolamentazioni, gli standard europei e internazionali impongono l’attivazione permanente o quasi di molti sistemi di sicurezza attiva. Questo significa che il controllo stabilità deve rimanere sempre operativo, salvo rare eccezioni previste dalla legge. I costruttori, quindi, si sono adeguati, eliminando la possibilità di disattivazione immediata tramite un comando fisico ben visibile.
Parallelamente, l’evoluzione tecnologica ha trasformato il modo in cui il conducente interagisce con la vettura. L’avvento degli ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) e la crescente centralizzazione delle funzioni elettroniche hanno portato a una progressiva riduzione dei comandi fisici a favore di interfacce digitali. Molte funzioni sono state spostate nei menù dei sistemi di infotainment, contribuendo a una plancia più pulita e minimalista. Tuttavia, questa scelta stilistica comporta una maggiore complessità nell’accesso immediato a determinati comandi, tra cui quello relativo al pulsante ESP.
Si evitano dei rischi
I produttori giustificano questa tendenza evidenziando i rischi legati a una disattivazione indiscriminata del sistema. Lasciare libertà totale all’utente potrebbe infatti esporre a situazioni di pericolo evitabili, soprattutto per chi non ha esperienza nella gestione della perdita di trazione. Tuttavia, si riconosce che esistono contesti specifici – come la guida sportiva, il fuoristrada o la marcia su neve profonda – dove il controllo manuale può risultare ancora utile. Per rispondere a queste esigenze, molte case automobilistiche hanno introdotto modalità di guida specializzate, in cui la disattivazione del controllo stabilità è consentita ma solo in modo parziale o temporaneo, e sempre con limitazioni ben definite.
Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dalla terminologia. Il termine ESP non è universalmente compreso: nei paesi anglofoni si parla più spesso di “traction control”, e nemmeno i simboli utilizzati sui pulsanti sono sempre stati chiari per l’utente medio. Questa ambiguità ha contribuito nel tempo a generare confusione e disinformazione sulle reali funzioni del sistema e sulle sue modalità di intervento.
Una semplificazione gradita
Le opinioni degli automobilisti su questo tema restano polarizzate. Da un lato, chi privilegia la sicurezza accoglie positivamente l’obbligatorietà dei sistemi attivi; dall’altro, guidatori esperti e appassionati di motorsport lamentano una perdita di controllo diretto e di feeling con il veicolo, soprattutto nelle situazioni di guida più estreme. Meccanici e istruttori di guida sottolineano inoltre come la formazione sugli ausili elettronici rimanga spesso insufficiente, alimentando dubbi e resistenze tra gli utenti.
Non va infine trascurato l’aspetto commerciale e progettuale. Eliminare i pulsanti fisici permette ai costruttori di semplificare la progettazione degli interni e di trasferire molte funzioni su piattaforme digitali, gestibili anche tramite aggiornamenti software over-the-air. Questo rende il veicolo più facilmente aggiornabile e flessibile, ma pone nuove sfide in termini di trasparenza e accessibilità: rendere meno immediati certi comandi non deve tradursi in una perdita di competenza da parte dell’utente.