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Renault EOLAB Concept

Renault svela EOLAB, il nuovo laboratorio tecnologico della casa transalpina: un prototipo con soluzioni per la riduzione del consumo che dichiara un valore di 1 l/100 km, pari a 22 g di emissioni di CO2/km in ciclo misto NEDC

Il target della nuova Renault EOLAB concept è chiaro: raccogliere tutte le tecnologie disponibili per rendere i consumi minimi, anzi da record, ed offrire il tutto ad un costo accessibile. EOLAB associa materiali ultraleggeri, come l’alluminio o il magnesio ed è potenzialmente predisposta per entrare già in produzione in grande serie in una prospettiva decennale. Progettata sulla base di una berlina del segmento B, il prototipo comprende un centinaio di innovazioni tecnologiche, realistiche dal punto di vista industriale, che saranno progressivamente integrate nei futuri veicoli della gamma. Il suo design è stato concepito per evocare le nozioni di aerodinamica e leggerezza nell’ottica della massima efficienza. La EOLAB sarà presentata sullo stand Renault al Salone di Parigi nel prossimo mese di ottobre.


Un dato su tutti per far capire la caratura del prototipo in questione: il consumo dichiarato è di 1 l/100 km. Un risultato raggiunto grazie a tre fattori: aerodinamica, alleggerimento, tecnologia “Z.E. hybrid” benzina-elettrico. La prima prevede anche uno spoiler attivo e dei flap laterali: a partire da 70 km/h si aprono di 6 cm, allo scopo di canalizzare i flussi d’aria che scorrono lungo le fiancate con l’auto in movimento. Ciò contribuisce ad ottimizzare la penetrazione dell’aria del 30% rispetto alla Clio IV. La cura dimagrante ha permesso di risparmiare 400 kg rispetto ai veicoli del segmento B, in particolare grazie ad una scocca multimateriale che associa acciaio, alluminio e compositi, e un tetto in magnesio di appena 4 kg. Il peso complessivo? 950 kg. Questo alleggerimento costituisce quello che Renault indica come “un circolo virtuoso” ed ha permesso di ridurre le dimensioni, e quindi il costo degli organi del prototipo (motore, batteria, ruote, freni…) e di finanziare la scelta dei materiali più costosi. Poi ci sono le tecnologia Z.E. Hybrid: questa soluzione ibrida ricaricabile assicura consumi a livelli minimi e soprattutto una mobilità “zero emissioni” nei percorsi inferiori a 60 km e fino a 120 km/h di velocità.

Renault EOLAB Concept


Nel prototipo EOLAB, la componente “termica” della catena di trazione è composta da un piccolo motore 3 cilindri benzina, di 999 cm3 di cilindrata, che eroga una potenza di 57 kW (75 cv) e una coppia di 95 Nm. Si aggiunge a questo una trasmissione senza frizione, basata su un cambio a tre rapporti sufficiente per coprire tutte le fasce di velocità dell’auto. Il fulcro del concetto si ritrova nell’alloggiamento della frizione, che accoglie un motore elettrico a magneti permanenti (tipo discoide a flusso assiale nel caso del prototipo): è in grado di erogare una potenza istantanea di punta di 50 kW e di sviluppare una coppia motrice di 200 Nm. Alimentato da una batteria di 6,7 kWh di potenza, si rivela ampiamente sufficiente per spingere l’auto in modalità elettrica. Sulla trasmissione a tre rapporti, i primi due sono accoppiati al dispositivo elettrico, e il terzo al motore termico. I tre rapporti consentono nove combinazioni tra modalità elettrica e ibrida.

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Due le modalità di utilizzo: quella “settimanale” privilegia al massimo la trazione elettrica sui percorsi quotidiani ed ha un’autonomia sufficiente per percorrere 60 km in modalità 100% elettrica. Con questa modalità, la sequenza è la seguente: la partenza dell’auto avviene sempre con il motore elettrico. Il primo rapporto consente di viaggiare con l’elettricità fino a 60/70 km/h. A questo punto, il sistema passa automaticamente sul secondo rapporto – sempre in modalità elettrica – fino a 120 km/h. A una velocità ancora superiore, viene automaticamente avviato e accoppiato il motore termico e l’auto passa in modalità ibrida con l’ausilio del 3° rapporto. La seconda modalità di esercizio, la “week-end”, associa le due funzioni di propulsione per offrire la massima autonomia e percorrere distanze più lunghe. La partenza avviene sempre con il motore elettrico, ma questa volta il motore termico entra in funzione a bassa velocità. A partire da questo momento, le due opzioni di propulsione si coniugano, permettendo di consumare meno ma senza deficit di potenza. Con questa modalità, la batteria si ricarica durante le fasi di decelerazione e di frenata (funzione range saver). Il passaggio in sequenza dei diversi rapporti ibridi consente di arrivare fino alla velocità massima del veicolo.

Renault EOLAB Concept


EOLAB si integra nel progetto “veicolo 2 l/100 km per tutti”, lanciato nell’ambito del piano “Nuova Francia Industriale” con obiettivo 2020. Tuttavia, “con il prototipo EOLAB, Renault va oltre il target di consumo indicato dal governo francese, collocando il suo progetto di ricerca in un orizzonte temporale più lungo. Progettando il prototipo, Renault prepara le tecnologie necessarie per la commercializzazione, entro il 2020, di un’auto che consumerà meno di 2 l/100 km”. In tale prospettiva, Renault ha lavorato in una logica di co-innovazione con partner della filiera automobilistica francese e non, come Saint-Gobain per i vetri, Faurecia per i sedili, Michelin per i pneumatici, Continental e Posco. Con il proprio specifico know-how, i partner hanno offerto un prezioso contributo al successo realizzato da Renault con il prototipo EOLAB.

Renault EOLAB Concept


Fra le “chicche” della vettura vanno menzionati i cerchi: sono dotati di un dispositivo che ostruisce le loro feritoie quando i freni non hanno bisogno di essere raffreddati e li lascia aperti il resto del tempo, conciliando così design e aerodinamica (sono gommati con pneumatici Michelin col battistrada largo solo 145 mm). Quest’ultima è migliorata anche dall’assetto pneumatico a variazione automatica: quando l’auto comincia ad avanzare, a una velocità compresa tra 5 e 70 km/h, le sospensioni scendono di 25 mm, per limitare il passaggio dell’aria sotto l’automobile. Superati i 70 km/h, l’assetto viene nuovamente ribassato di altri 25 mm, sempre per le stesse ragioni. Il suo sistema infotelematico è invece basato sulla logica di R-Link, che abbiamo avuto modo di apprezzare sulla Captur, qui ulteriormente ampliata.

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