Volkswagen Golf Performance Tour 2013

golfperformancetour, più di un viaggio, un vero e proprio long test attraverso i più bei luoghi del Lazio, della Toscana e dell'Emilia. Oltre 2000 km al volante della Golf GTI e GTD su strada, al banco prova e in circuito per scoprire a fondo come sono e come vanno le Gran Turismo made in VW.

a:2:{s:5:"pages";a:2:{i:1;s:0:"";i:2;s:34:"La Gallery del Golfperformancetour";}s:7:"content";a:2:{i:1;s:8189:" Volkswagen Golf GTI Performance Tour 2013

VW Golf GTI e GTD, due sigle storiche per due auto mitiche, che hanno davvero fatto la storia delle auto sportive. Le abbiamo conosciute insieme durante le rispettive presentazioni della GTI e della GTD, ma non bastano pochi chilometri per scoprire a fondo tutte le sfaccettature di due modelli così speciali.

Nasce proprio da qui dunque, l'idea del #golfperformancetour, un viaggio a bordo delle GTD e della GTI attraverso l'Italia per vivere le due Gran Turismo di Wolfsburg a 360°. Giorno e notte, per oltre 2.000 km in cui le abbiamo testate in città, sulle statali, sui tornanti montani e in pista, con tanto di prove cronometrate e rilevamenti sul banco a rulli. Un viaggio intenso in cui abbiamo attraversato in lungo e in largo la Penisola in un percorso suggestivo che ci ha permesso di vivere a fondo l'esperienza di guida e di vita a bordo delle due nuove Golf GTI e GTD.

Un tour iniziato a Roma con le sue meraviglie monumentali e i luoghi sacri e che ci ha portato a esplorare l'incanto del territorio circostante, risalendo il Lazio lungo la via Cassia fino ad arrivare in Toscana, tra i suoi suggestivi borghi circondati da sconfinati paesaggi da cartolina. Dalle colline, alla Maremma, fino al mare toscano, per poi ritornare sui percorsi più guidati dell'Appennino calcando strade e tornanti mozzafiato.

Ma il nostro #golfperformancetour non poteva terminare senza una prova in pista e allora via verso l'Autodromo di Modena per un cavalcata senza briglie e un occhio al cronometro per scoprire ed esaltare l'aspetto puramente sportivo della GTI, ma anche della GTD.

Una vera full immersion, un'esperienza emozionante e intensa vissuta direttamente dall'abitacolo che vi racconteremo passo passo con i nostri report, per scoprire insieme comfort di marcia, consumi e vivibilità, ma anche e soprattutto il piacere di guida e la sportività, caratteristica innata alle due Gran Turismo made in VW.

La GTI è dotata del nuovo 2 litri turbo benzina da 220 CV, mentre la GTD dispone di 184 CV del suo 2.0 TDI. Ospite d'eccezione, per accompagnare il tour stradale, è stata la Polo R WRC; un'edizione limitata della Polo, dotata del 2.0 da 220 CV.

Prima di partire per il nostro #golfperformancetour facciamo un altro viaggio, un “ritorno al futuro” per riscoprire le origini e la storia, e capire come e dove nasce il DNA sportivo delle due Gran Turismo made in VW.

VW Golf GTI, la storia


Presentata al Salone di Francoforte nel 1975, la prima compatta GTI per tutti, arriva sul mercato nel '76. Spinta dal 1.6 da 110 CV dotato di iniezione meccanica K-Jetronic Bosch. Il peso ridotto e i 110 CV la lanciano da 0 a 100 km/h in soli 9 secondi. Nel 1979 arriva il primo upgrade meccanico in cui si passa dal cambio meccanico a quattro al cinque marce, mentre l'82 porta un nuovo motore 1.8 8 valvole da 112 CV che consente di abbattere la barriera dei nove secondi fermando la lancetta del cronometro a 8,2 secondi. Il 1983 è l'anno dell'ultima serie MKI, considerata la migliore grazie ai cerchi in lega da 14” e la nuova calandra con quattro fari. Leggermente più grande della prima serie e più pesante circa 940 kg, la GTI Mk II, arriva nell'84, con il motore 1800cc. I miglioramenti riguardano sospensioni e sterzo, ma anche l’aerodinamica che raggiunge un valore di Cx pari a 0,34 e le consente di guadagnare ben 10 km/h in velocità massima. Nell’86 arriva la prima versione con 4 valvole per cilindro e 139 CV, che porta la GTI da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Crescono le dotazioni e arrivano servosterzo, vetri elettrici e l'ABS come optional dal'87.

La GTI Mk III debutta nell'agosto del '91 con un nuovo motore 2.0 da 115 CV. Le prestazioni “calano” e la GTI impiega ben 10 secondi per lo 0-100. Torna gloriosa e prestazionale quando arriva il 2.0 16V da 150 CV, e ancora più cattiva quando viene presentata la prima VR6 con il 2.8 6 cilindri con V stretta da 174 CV. Per i 20 anni della Golf GTI, nel '96 viene presentato un modello giubileo. La IV serie arriva nel '98 e porta al debutto il 1.8 sovralimentato da 150 CV. Il peso raggiunge i 1.270 kg. Dalla turbo 150 CV arriva l'edizione speciale Golf GTI 25 Years con motore 132 kW / 180 CV che poi costituisce la base anche per le altre versioni di serie.

La MkV GTI abbandona il vecchio 1.8 per presentarsi finalmente con un 2.0 turbo non cattivissimo, ma equilibrato e capace di 200 CV. In questa fase viene lanciato anche il cambio DSG a doppia frizione e sei rapporti, una vera rivoluzione per questa categoria. Su questa serie poi troviamo nuove motorizzazioni come i 1.4 TSI Twincharged (Turbo+ Compressore volumetrico) da 140 e 170 CV. Sono ritornate anche versioni storiche come la Golf GT, la GTD e la Pirelli Edition da 230 CV celebrativa per il 30° anniversario dalla prima GTI, mentre al top c’è ancora la R32, con il 3.2 V6 portato a 250 CV e la trazione integrale. L’esordio della sesta serie avviene al Salone dell’auto di Parigi a ottobre del 2008. La GTI adotta sempre il 2.0 TSI turbo a iniezione diretta da 210 CV, al quale viene affiancata la versione più cattiva “R” con trazione integrale 4 Motion con differenziale Haldex e turbo grande K04 e 270 CV. Arriva anche un’altra versione celebrativa del 35° anniversario della GTI. Come sulla precedente, la potenza sale a 230 CV, domati in parte dall’XDS, il sistema elettronico che frenando le ruote interne funge da differenziale autobloccante.

VW Golf GTD, la storia



Il '76 è anche l'anno della prima Golf con motore diesel presentata a Stoccolma, in settembre; la Golf Diesel 1.471 cc, aspirato 8 valvole, dispone di 50 CV (37 kW) e 82 Nm. Il 1982 porta invece la prima Golf con motore Turbodiesel, la GTD appunto, presentata a Ingolstadt, a marzo del 1982; è l'inizio di una nuova era. Erogava 70 CV (51 kW) a 4.500 giri e 133 Nm di coppia massima a 2.600 giri/min, fino a quando nell'89 la potenza sale a 59 kW (80 CV). La terza generazione del 1991 porta al debutto sul diesel il catalizzatore a ossidazione, mentre nel 1993 arriva la TDI con Turbodiesel a iniezione diretta (TDI). Su questa serie esordiscono anche i motori 1.9 TDI, in una versione chiamata appunto GT TDI, da 90 CV prima e 110 CV poi.

Il 1999 è l'anno dell'introduzione della pompa-iniettore TDI 1.9 (115 CV) in abbinamento ai turbocompressori con geometria variabile VGT e iniettori più grandi regalano 110 CV. Il 2000 è invece l'anno della prima GTI GTD a gasolio ad alte prestazioni dopo le storiche GTD precedenti, uno shock per molti e una manna dal cielo per tanto altri; grazie ai suoi 150 CV è la prima compatta sportiva turbodiesel con la sigla GTI. La Golf V, abbandona la GTI turbodiesel per risposare la vecchia mitica sigla Golf GTD e nel dicembre 2005 torna la 2.0 TDI da 125 kW (170 CV). Sui motori Golf diesel, si passa all'alimentazione common rail particolarmente silenziosi, adottano due contralberi (a partire dal TDI 140 CV) che eliminano inoltre le vibrazioni meccaniche del motore. Tutti i motori diesel funzionano con iniezione common rail e sono dotati di filtro antiparticolato. Il 2.0 litri TDI sarà offerto in due versioni: un modello con 103 kW (140 CV) e dal maggio 2009, con 170 CV.

Volkswagen Golf GTI Performance Tour 2013

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