Renault Clio 1.5 dCi e Clio 900 TCe: informazioni, prezzi e prova

Renault Clio 4: ecco la nostra prova su strada della hatchback francese nelle varianti 1.5 dCi 90 CV e 900 TCe 90 CV.

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Reanult Clio 4 2013: il test di Autoblog

Giunta alla quarta generazione con nuovi contenuti e un’estetica fortemente mutata la nuova Renault Clio è stata presentata durante il Salone di Parigi 2012. Renault ha realizzato per il suo modello cardine -nato ben ventidue anni fa, nel 1990, per sostituire la Supercinque- un design fresco e attuale, che si ispira alle odierne tendenze estetiche del marchio e richiama in alcune sue linee recenti concept car del brand.

Il suo lato migliore è decisamente il frontale dove svettano una losanga cromata dalle dimensioni generose e nuovi gruppi ottici con luci diurne a led. Per soddisfare al meglio i gusti estetici di ogni singolo cliente la Casa d’Oltralpe punta su un’ampia possibilità di personalizzazione che permette di scegliere fra diverse finiture per le mascherine dei retrovisori, i profili della calandra, del portellone del bagagliaio, delle protezioni inferiori delle porte e le tinte dei cerchi.

Questo livello di personalizzazione viene poi ripreso anche per gli interni, caratterizzati dall’utilizzo di tecnologie d’infotainment d’ultima generazione come ad esempio il Bass Reflex, un sistema audio evoluto che permette di ricreare l’effetto di un impianto audio domestico da 30 litri con un’ottima resa dei bassi. Lasciando l’apparenza per la sostanza, veniamo ora alle motorizzazioni.

Durante la nostra prova abbiamo testato le doti di due differenti propulsori: il 900 TCe, con una potenza di 90 cavalli, e il 1.5 dCi da 90 cavalli. Sul nostro mercato, promozioni escluse, la nuova Clio è commercializzata con prezzi a partire da 13.600 euro.

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Renault Clio: design e interni

Reanult Clio 4 2013: il test di Autoblog

La nuova Renault Clio mette in chiaro la propria identità attraverso la grandissima losanga cromata presente sul cofano e la scritta Clio, appena sotto di essa. La marca e il nome del modello non variano. In compenso però cambia tutto il resto, a partire dal nuovo design, completamente differente dalla precedente generazione. Il frontale della Clio è caratterizzato dall’importante losanga che si congiunge a gruppi ottici attraverso i “baffi” neri della mascherina. Le fiancate, invece, con passaruota leggermente bombati mettono in luce il lato muscoloso e sportivo dell’auto.

Da questa angolazione gli elementi estetici di maggior rilievo sono rappresentati dalla particolare modanatura sottoporta, dal piacevole disegno dei cerchi e dalla maniglia posteriore a filo della carrozzeria. Quest’ultima seppur dotata di un meccanismo ben fatto nell’impiego quotidiano non sempre è il massimo della comodità. Il posteriore, sobrio e gradevole nel suo insieme, mette infine in luce i fanali e i dettagli cromati. Complessivamente il design della Clio risulta un’azzeccata combinazione fra eleganza e sportività.

La Clio misura 4062 mm in lunghezza, 1732 mm in larghezza, 1448 mm in altezza e ha un passo di 2589 mm. Vi ricordiamo ancora una volta che rispetto alla precedente generazione risulta più lunga (35 mm), più larga (24 mm) e più bassa (45 mm) della precedente generazione. A questi incrementi di dimensioni si affianca anche la crescita di circa tre centimetri delle carreggiate e l’aumento del passo di 14 mm. L’abitacolo accogliente e tecnologico offre un buon livello di spazio, sia all’anteriore che al posteriore (a patto d’essere in due). Risulta inoltre buona anche la capacità del bagagliaio (300 dm3).

Il conducente trova davanti a sé una strumentazione di tipo misto -al centro un contachilometri digitale fa da trait d’union a due elementi laterali dalla forma circolare nei quali trovano spazio il contagiri analogico da una parte (a sinistra) e l’indicatore del carburante dall’altra (a destra)- incastonata in una lunga palpebra che limita al minimo fastidiosi giochi di luce. Sulla porzione centrale, rialzata di alcuni centimetri rispetto al resto della plancia, troviamo invece il display touch screen, due bocchette dell’aria dalle dimensioni discrete e i comandi per gestire l’impianto di climatizzazione.

A livello qualitativo possiamo infine confermare le sensazioni emerse durante la nostra prima presa di contatto: la plancia è caratterizzata da una porzione superiore realizzata in plastica morbida in grado di appagare sia la vista che il tatto. La porzione inferiore, intesa come la parte (a destra dell’abitacolo) che comprende un mini-ripiano nella plancia e il cassetto portaoggetti, assieme ai pannelli portiera risulta invece prodotta con una plastica rigida. Nel loro insieme gli interni trasmettono la sensazione di un abitacolo di buona qualità e ricco di personalità grazie alle molteplici contrapposizioni cromatiche che si possono realizzare scegliendo fra svariate tonalità da contrapporre sui particolari.

Come anticipato in apertura la Renault Clio vanta numerose modalità di personalizzazione, a partire dalle otto tinte disponibili per la carrozzeria: giallo race, blu ocean, bianco ghiaccio, marron wengé, nero etoilé, grigio cassiopea, grigio platino e rosso passion. Il cliente ha inoltre la possibilità di scegliere fra nove differenti tipi di cerchi. Gli allestimenti offerti, invece, sono tre: Wave, Live ed Energy. La versione d’accesso Wave propone particolari carrozzeria in tinta e interno nero, oltre a tutti gli accessori di sicurezza proposti di serie su tutta la gamma, come l’ABS, l’ESP, l’hill holder e le luci diurne a led. Tutte le Renault Clio sono inoltre equipaggiate con cruise control, computer di bordo, climatizzatore manuale e attacchi isofix.

Il secondo livello di allestimento, il Live, offre numerosi particolari cromati e permette un’ampia personalizzazione degli interni. Di serie anche lo Smart Nav, il navigatore con schermo touch screen da sette pollici e il sistema Bass Reflex Il top di gammma, rappresentato dall’allestimento Energy, comprende tutti gli accessori proposti su Wave e Live, oltre ai cerchi in lega Flexwheel da 16 pollici, l’Easy Access System II, l’Eco-Mod, inserti in nero lucido all’interno dell’abitacolo e sistema Start&Stop. Il marchio francese propone inoltre delle limited edition e pacchetti specifici per aumentare l’originalità della propria vettura.

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Renault Clio: su strada

Reanult Clio 4 2013: il test di Autoblog

Dopo aver analizzato il design e gli interni della nuova Renault Clio siamo giunti al momento delle descrizioni delle sensazioni che le vetture (come detto in apertura abbiamo testato due versioni) ci hanno trasmesso durante la prova. Durante la prima parte del nostro test abbiamo guidato la Clio 1.5 dCi 90, in grado di sviluppare una potenza di 90 cavalli e una coppia massima di 220 Nm.

Per questo modello la Casa dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h archiviato in 11.7 secondi, una velocità massima di 178 km/h e un consumo nel ciclo misto inferiore ai 4.0 l/100 km. Detto questo, una volta messo in moto, bastano pochi chilometri con la Clio 1.5 dCi per capire che si sta guidando una vettura confortevole, tecnologica e parca nei consumi.

Utilizzata quotidianamente per i classici spostamenti che abitudinariamente compiamo si comporta egregiamente. La “musica” non cambia anche quando la si utilizza per le lunghe percorrenze. Le sospensioni, rigide al punto giusto, assorbono al meglio le asperità del manto stradale e garantiscono un buon livello di comfort. Risulta buona anche la capacità di azzerare quasi completamente i suoni maligni dati da fruscii aerodinamici e rumorosità meccaniche. Il motore elastico risponde bene agli input dati dal conducente, anche se in alcuni casi avere qualche cavallo in più a disposizione non sarebbe male.

Al propulsore oggetto del nostro test è abbinato un cambio manuale a cinque rapporti. Caratterizzato da una corretta posizione e da innesti adeguati alla tipologia di vettura, il comando si è lasciato maltrattare senza fare troppe storie. Nella guida impegnata, la leva ha manifestato solo occasionali impuntamenti nelle scalate più rapide. Si tratta comunque di situazioni limite, che difficilmente vengono raggiunte nella guida di tutti i giorni. Anche lo sterzo, diretto e comunicativo, ci ha trasmesso una sensazione positiva.

I cambi di direzione ad alta velocità mostrano un rollio limitato mentre l’impianto frenante risulta efficace e ben modulabile, oltre che capace di sopportare sforzi prolungati e rapide decelerazioni da alta velocità. La leva della frizione, morbida quanto basta, presenta infine una corsa adeguata alla tipologia di vettura e comunica in modo ottimale il suo punto di stacco. Quando si spinge sul pedale del gas la tendenza sottosterzante dell’auto si fa sentire, anche se nella maggior parte dei casi risulta facile da correggere. In ogni caso l’elettronica risulta molto discreta e per nulla invasiva, sempre vigile e pronta a intervenire al momento giusto per mettere una pezza all’errore fatto.

Una volta conosciuto, e apprezzato, questo modello abbiamo lasciato il 1.5 litri diesel per metterci alla guida della versione mossa dal 900 TCe benzina: 898 cm3, 90 cavalli, 135 Nm, 0-100 km/h effettuato in 12.2 secondi, velocità massima di 182 km/h e un consumo nel ciclo combinato pari a 4.5 l/100 km. Proprio come riscontrato durante il nostro primo contatto su strada il tre cilindri si è comportato bene in ogni situazione, garantendo un discreto spunto anche alle partenze grazie alla turbina e a un’ottima elasticità.

Il binomio cambio manuale-tre cilindri lavora in perfetta simbiosi e solo in alcune occasioni, come ad esempio strade in salita o manovre di sorpasso, è necessario effettuare delle scalate per avere una risposta maggiormente reattiva e immediata. In accelerazione si avverte in modo chiaro all’interno dell’abitacolo la “voce” del propulsore, che diventa più mansueta nel suono quando si raggiunge una velocità di crociera.

Questo però non ha compromesso la valutazione positiva dell’auto. Per quanto riguarda la scelta della versione da acquistare sta a voi. De gustibus non est disputandum… Noi, ad esempio, abbiamo apprezzato maggiormente il modello diesel, dotato di un motore capace di adattarsi egregiamente alle differenti condizioni d’impiego e contenere sempre i consumi.

In conclusione possiamo tranquillamente affermare che definire la Renault Clio come una buona utilitaria per spostarsi da un luogo A a uno B sarebbe poco in quanto è una vettura adatta a quasi tutte le situazioni, a patto che non si esageri.

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Renault Clio: listino prezzi

Reanult Clio 4 2013: il test di Autoblog


    900 TCe 12V 90 CV S&S Energy: 16.200

    1.2 75CV Wave: 13.600
    1.2 75CV Live: 14.800
    1.2 TCe 120 CV EDC GT: 19.300

    1.6 T 200 CV EDC R.S.: 23.750

    1.2 75CV GPL Wave: 15.100
    1.2 75CV GPL Live: 16.300

    1.5 dCi 8V 75CV Wave: 15.350
    1.5 dCi 8V 75CV Live: 16.550
    1.5 dCi 8V 90CV S&S Energy: 17.950
    1.5 dCi 8V 90CV EDC Energy: 19.550

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Renault Clio: tutte le immagini

Reanult Clio 4 2013: il test di Autoblog

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