Alfa Romeo 4C: autoblog.it risponde alle vostre domande

Presentazione Alfa Romeo 4C: prime foto e video live dall’evento di Balocco. Cominciamo a rispondere alle vostre domande…

Prosegue la nostra prova in pista e su strada della sportivissima Alfa Romeo 4C. Possiamo cominciare a rispondere ad alcune delle domande che ci sono state poste nei commenti, su facebook e per e-mail. Iniziamo subito col dire che, attualmente, una 4C con cambio manuale non rientra nei piani commerciali di Alfa. Ma i puristi dei “tre pedali” potranno consolarsi sapendo che il TCT della vettura lavora davvero bene ed è un deciso passo avanti rispetto a quello, già buono, visto sulla Giulietta. Anche se non ci sono ufficialità in merito, i tecnici Alfa ci hanno fatto comprendere che la casa del Biscione non esclude la possibilità di realizzare una versione più potente dell’auto, verosimilmente con circa 300 CV: del resto il telaio ed il motore si prestano a cavallerie molto maggiori dei 240 puledri erogati dal nuovo 1.750 Tbi. Quest’ultima unità non dovrebbe tuttavia essere presente sulla nuova Duetto, costruita insieme a Mazda; ma c’è ancora poco di definito in tal senso.

Gli amanti della guida a cielo aperto saranno contenti di sapere che non è escluso nemmeno l’arrivo di una versione Spider, dal momento che la vasca in carbonio attorno alla quale è costruita l’auto sarebbe già predisposta per una carrozzeria senza tetto. E, nonostante qualche chilogrammo in più, una versione Spider potrebbe dispensare sensazioni capaci di elevare ulteriormente la piacevolezza dell’esperienza di guida. Attualmente non è previsto un campionato monomarca per la 4C. Tuttavia, a detta di Alfa, in futuro potrebbe essere interessante istituirne uno a carattere europeo od internazionale. L’accoglienza dedicata dal pubblico all’auto è stata molto buona: gli ordinativi per l’auto sono stati già 950 appena poche ore dopo la prima presentazione al Salone di Ginevra di marzo. Le prima 500 unità sono state già vendute nell’esclusiva versione “Launch Edition”. Le consegne inizieranno tra fine ottobre ed inizio novembre; il ritmo produttivo dovrebbe essere di 3500 unità/annue e si parla di tempi di attesa nell’ordine dei 6 mesi. I clienti potranno anche effettuare un corso di guida in pista avanzato con la propria 4C, ricevendo in omaggio un modello in scala della vettura, realizzato in serie limitata.

Per rispondere alla domanda del nostro lettore “Marco Galli”, la targa è situata sulla metà sinistra del frontale, fra il gruppo ottico e la presa d’aria inferiore, come è possibile vedere in una delle nostre foto. Esiste la possibilità di non farla installare, ma la responsabilità è tutta a carico del cliente. Ti ricordiamo che in caso di circolazione senza targa anteriore, la multa ammonta ad 80 euro. “La_Pulce_7” ci ha chiesto se la 4C possa “essere una prima macchina, distinguendo tra i single molto sportivi e per gli ammogliati/morosati”: Dipende tutto dalla moglie o dalla morosa; l’obiettivo principale rimane la guida e il “fun to ride”. Non ha certo la spaziosità di una station-wagon e non dona la sensazione di dominio del traffico di una SUV; non vanta nemmeno le sospensioni comode di quest’ultima. Certamente però la 4C è molto più confortevole, comoda e completa di una Lotus Elise. In più, dietro al motore, come sulla Lotus Evora e sulla mitica x1/9, c’è un vano di carico che può contenere un trolley. Volendo c’è anche la possibilità di acquistare un trolley personalizzato by Alfa Romeo. E si, il sound è decisamente entusiasmante e corsaiolo, specie nell’abitacolo: non soffre di complessi di inferiorità rispetto ad un boxer 6 cilindri.

Per le impressioni di guida complete, che soddisferanno tutte le vostre curiosità sulla dinamica, dovrete attendere ancora un po’; ma vi assicuriamo che ne varrà la pena. In conclusione vogliamo spendere due parole sul confronto/scontro che si è creato fra i commentatori relativamente alla questione “Alfa 4C VS Porsche Cayman S”: partendo dal presupposto che si tratta di auto profondamente diverse per target, prezzi e contenuti, il nostro collaudatore ci ha assicurato che il tempo al Ring non dice tutto sulla dinamica della 4C. Quest’ultima, su quel tracciato, risulta penalizzata rispetto alla Cayman per via della minore potenza: la cavalleria extra della tedesca le consente di essere più rapida nel giro dell’”inferno verde”, una pista caratterizzata da curvoni ad ampio ed anche amplissimo raggio e da tanti lunghi rettilinei che favoriscono le auto più cavallate e capaci di sviluppare una velocità massima superiore. Tuttavia, nel “guidato puro”, la 4C risulta molto più reattiva della Cayman, con un avantreno più convincente, una risposta ed un feeling di sterzo sconosciuto alla tedesca. In un circuito più tecnico, su una strada di montagna e quando le velocità sono al massimo di 200 km/h, la 4C è certamente più divertente, efficace e prestazionale della coupè di Zuffenhausen. Ma di questo ed altri temi vi parleremo prossimamente. Stay Tuned!

Alfa Romeo 4C presentazione


Ci troviamo a Balocco, all’attesissima presentazione dell’Alfa Romeo 4C e… siamo reduci da un giro notturno in pista davvero adrenalinico, e di cui potete vedere alcune sequenze nel video di apertura. Le prime impressioni di guida sono a dir poco entusiasmanti, ma adesso vi vorremmo descrivere, con le parole dei personaggi, i punti salienti della conferenza stampa. A partire da ottobre Alfa inizierà ad aprire gli ordini per i mercati Europei con guida a sinistra, seguiti a fine anno da quelli a guida a destra, nel primo trimestre del 2014 da Africa e Medio Oriente ed, entro il secondo semestre, dai mercati di Asia, Pacifico e del continente Americano. I tempi di consegna si aggirano attorno ai 6 mesi. Il prezzo, come preannunciato, parte da 53.000 euro. Alessandro Maccolini, Project chief exterior designer, spiega:

I nostri target per lo sviluppo della 4C erano chiari e precisi: telaio, spezio interno, aerodinamica e missione dell’auto. Abbiamo cominciato a lavorare sul concept nel Settembre 2010 seguendo un processo interdisciplinare dove stile ed engineering, si sono “mescolati” e influenzati a vicenda. Questo processo si è accelerato ulteriormente dopo Ginevra 2011, con la decisione di trasformare il concept in realtà. Da allora tutta la vettura è stata completamente rivista, cercando di mantenere lo stile proposto sul concept, eliminando ogni elemento di stile non strettamente necessario o non correlato a una funzione primaria. Al tempo stesso, però abbiamo dovuto garantire alla nostra 4C un vestito elegante e di carattere, e soprattutto decisamente Italiano e Alfa Romeo.

Mauro Pierallini, Fiat’s European product development head, va invece subito “al sodo”:

L’Alfa Romeo 4C nasce dalla nostra passione per le sfide impossibili, dalla volontà di unire due concetti di automobile in teoria inconciliabili: una supercar senza compromessi e un desiderio realizzabile. Queste due anime hanno cominciato a convivere in 4C sin dall’impostazione del progetto. Da un lato i dati di una supercar: rapporto peso potenza inferiore a 4 Kg/CV, accelerazione da 0 a 100 in meno di 5 secondi, tempo su giro eccellente, driving experience assoluta. Dall’altro un prezzo al cliente che doveva stare al di sotto dei 60 mila euro. Questi vincoli progettuali hanno determinato tutte le scelte tecniche di 4C, a cominciare proprio dalla via più efficace per raggiungere un rapporto peso potenza inferiore a 4 Kg/Cv, il dato che più di ogni altro identifica un’auto sportiva. Per ottenerlo potevamo puntare sul numero di cavalli: tanta potenza tante prestazioni, ma anche alti costi d’acquisto e di gestione per un’auto che sarebbe così diventata nettamente meno accessibile. Abbiamo quindi deciso di prendere la strada più difficile e lavorare sulla riduzione di peso, aggiungendo così un altro dato all’impostazione iniziale: un peso a secco inferiore ai 900 kg. In più, volevamo un’auto che regalasse un’esperienza di guida unica, e quindi l’aerodinamica è diventata da subito un altro fattore determinante nello sviluppo. Nel frattempo il Centro Stile stava definendo una bellissima silhouette che non poteva essere ignorata nel DNA della vettura. Il necessario equilibrio fra questi fattori chiave è stato alla base del successivo sviluppo di 4C, a cominciare dalla definizione dell’architettura: 2 posti secchi, motore trasversale /posteriore e – di conseguenza – trazione posteriore, masse radianti anteriori con scarico aria sottoscocca per una perfetta distribuzione dei pesi: 40% sull’asse anteriore e 60% sul posteriore. Definita l’architettura, abbiamo cominciato la ricerca dei materiali scelti per la loro capacità di combinare leggerezza ed efficienza. In questo modo abbiamo raggiunto un peso totale a secco di soli 895 kg.
La cellula portante del telaio in fibra di carbonio: a questo livello il lavoro di progettazione ha interessato il materiale prima ancora della sua applicazione. Abbiamo utilizzato il carbonio sotto forma di tessuto 2×2 twill, con grammatura 400, 600 o 800 g/m2 e di fibra unidirezionale di tipo UTS (Ultra Tensile Strenght) impregnata con resina epossidica. Inoltre, la monoscocca è stata prodotta utilizzando la “cocure”: un procedimento che consente la realizzazione di una struttura ‘monolitica’ senza ricorrere all’incollaggio delle varie parti. Così, pur pesando solo 65Kg, la monoscocca ha raggiunto livelli di risposta alle sollecitazioni e di comportamento dinamico impensabili con l’adozione di altre tecnologie e altri materiali. Sempre in ottica leggerezza, per la carrozzeria abbiamo usato l’SMC: un composto a base di polimeri, scelto nella sua versione a bassa densità. Questo materiale ci ha permesso quella libertà in termini di stile e design necessaria anche per ottenere doti aerodinamiche ottimali. I flussi esterni e interni della vettura sono stati studiati per diminuire la creazione di vortici e allo stesso tempo garantire il raffreddamento del vano motore. In questo modo 4C raggiunge un Cx pari a 0.33 che, accoppiato a un valore di CZ negativo, posiziona la vettura ai vertici dell’efficienza aerodinamica, con un carico verticale paragonabile a quello di vetture con ali esterne.

A livello motoristico la 4C adotta il nuovo 1750 Turbo di Alfa Romeo. Anche la squadra del powertrain ha dato un contributo fondamentale alla “corsa contro il peso”: il propulsore è totalmente in alluminio e pesa 22 Kg in meno rispetto a quello della Giulietta QV. L’albero motore a 8 contrappesi determina l’incremento della giratura massima e minori vibrazioni. Per ottenere migliori prestazioni, minori consumi di olio ed emissioni contenute: i condotti di aspirazione della testa dei cilindri sono stati ridisegnati, le canne dei cilindri sono in ghisa speciale di minor spessore, e i pistoni presentano una nuova segmentatura a carico ridotto. Inoltre, il propulsore di 4C adotta: la Tecnologia Scavenging per massimizzare la coppia e garantire maggiore velocità di risposta del motore, l’iniezione diretta ad alta pressione (200bar) e nuovi iniettori multi-hole per una carica più omogea, il doppio variatore di fase continuo sugli alberi a camme di aspirazione e di scarico, un turbocompressore di nuova generazione legato a un innovativo collettore di scarico “Pulse Converter” che incrementa la coppia ai bassi regimi e il termostato elettrico per ridurre i tempi di warm up in ottica emissioni. In questo modo coppia e potenza specifica sono ai vertici della categoria: oltre 200Nm/l e 137CV/l. L’80% di coppia è già disponibile a soli 1800 giri e la potenza massima è raggiunta a 6000 giri, dimostrando la straordinaria elasticità del motore che può tirare fino a 6500. Su 4C tutto il lavoro di affinamento tecnologico si traduce in piacere di guida. Anche il cambio a 6 marce a doppia frizione a secco TCT con comandi al volante è stato ripensato con un software di gestione delle cambiate completamente nuovo, per garantire velocità e precisione massime nella selezione del rapporto. Voglio darvi un solo dato: 130 millesimi di secondo al 100% full throttle. Ovviamente questa coppia e questa potenza devono essere opportunamente scaricate a terra… Anche in questo caso abbiamo lavorato sulla leggerezza, riducendo il peso delle masse non sospese. 4C adotta sospensioni anteriori a doppio triangolo sovrapposto, con un gruppo molla ammortizzatore coassiale, fissate direttamente alla monoscocca: lo schema tipico delle auto da corsa. Questa architettura ci ha permesso di replicare il tipico feeling di guida della tradizione Alfa Romeo, fatto di risposte rapide ma progressive. Sul posteriore abbiamo scelto una geometria McPherson per aumentare la rigidezza trasversale, abbiamo ridotto l’altezza del gruppo elastico utilizzando una molla ad asse di spinta controllato e una specifica architettura del collegamento montante ammortizzatore.

Inoltre, il controllo della convergenza viene svolto da un braccio specifico, posizionato dietro al braccio inferiore, che garantisce sempre l’angolo ottimale. In questo modo la risposta della vettura è sempre “progressiva, anche nelle manovre più impegnative. Per garantire la giusta coppia a terra, e quindi la massima aderenza possibile, abbiamo anche adottato pneumatici di maggiori dimensioni sul posteriore e minori all’anteriore. Anche i freni sono stati sviluppati in ottica peso/prestazioni. I dischi freni anteriori sono di tipo ibrido con campana in alluminio e corona in ghisa. Come tutte le Alfa Romeo di ultima generazione, anche 4C adotta il selettore DNA: il dispositivo che permette di cambiare il temperamento della vettura, adattandolo alle condizioni di utilizzo del momento. Di fatto, unendo modalità di DNA e di cambio marcia…Alfa Romeo 4C può essere guidata in ben 7 diverse impostazioni: Natural (automatico e manuale) per l’uso quotidiano, più orientato al comfort, All-Weather (automatico e manuale) per un utilizzo sicuro anche in condizioni meteo o stradali non ottimali, Dynamic per una guida più sportiva su tutte le strade e Race – la nuova modalità pensata per esaltare al massimo le prestazioni e il controllo della 4C.…Inoltre, la modalità Race rende disponibile il Launch Control: il sistema di gestione delle partenze da fermo. Risultato? 0-100 in 4,5” netti!

Come sulle vetture da corsa, il pedale del freno incernierato in basso, è modulabile in carico e trasmette così il necessario feedback, anche nelle staccate più impegnative. Anche nello sterzo non siamo scesi a compromessi. Non volevamo intermediari fra la strada e il guidatore. Per questo 4C è dotata di guida meccanica evoluta. Il rapporto di sterzo è tale da permettere di affrontare il 90% delle curve senza mai staccare le mani dal volante. Nelle modalità di guida più sportive i sistemi di controllo della stabilità sono tarati in modo da esaltare le doti dinamiche e il piacere di guida. Anche in modalità Dynamic si può “giocare” con il posteriore, perché il VDC consente un angolo di sbandata fino alla soglia di pericolo. L’ASR è tarato per agire esclusivamente sui freni e non sul motore. La modalità Race invece limita al minimo l’intervento dei sistemi elettronici. Il VDC è praticamente inattivo e l’ASR non riduce in alcun modo la potenza né agisce sui freni, la trazione è gestita dosando la pressione sul pedale dell’acceleratore. Resta invece attivo il Q2, fondamentale per massimizzare la velocità di uscita dalle curve. Ricapitolando, l’esperienza di guida di 4C si può riassumere in: accelerazione da 0 a 100 in 4,5 secondi, punte di accelerazione laterale superiori a 1,1g e punte di decelerazione nell’ordine di 1,25 g e una frenata da 100 a 0 in solo 35 metri. Nel suo percorso di sviluppo, 4C è stata messa alla prova in ogni parte del mondo non solo qui a Balocco, ma anche nelle condizioni ambientali più estreme, compreso “l’inferno verde” del Nurburgring dove nel corso dei test sulla famosa pista Nordschleife, 4C ha già fatto segnare un tempo su giro di solo 8’04”, ben inferiore a quello di altre auto sportive con la stessa impostazione meccanica, ma con potenze decisamente maggiori. Ovunque 4C ha potuto contare sulle capacità e l’esperienza di collaudatori e piloti speciali. Proprio recentemente abbiamo fatto provare una delle 4C che guiderete in questi giorni a un test driver d’eccezione, Giancarlo Fisichella”.

Alfa Romeo 4C: prezzo da 53.000 euro. Il listino completo


L’Alfa Romeo 4C sarà in vendita a partire da 53.000 euro, che diventano 54.300 euro considerando le spese di messa in strada. Il marchio di Arese ha in tal modo rivelato tutti i principali dettagli sulla spider a motore anteriore, la cui disponibilità sarà effettiva da ottobre e che verrà prodotta in 3.500 esemplari l’anno (1.000 destinati all’Europa). Di serie offre contenuti quali il differenziale Q2 elettronico ed il quadro strumenti digitale, mentre il climatizzatore manuale, gli specchietti esterni elettrici e l’impianto audio sono optional a costo zero.

In opzione i pacchetti Assetto Race, Pack Racing e Pack Lusso. Il primo (1.200 euro) comprende la barra antirollio posteriore e le molle, gli ammortizzatori e la barra antirollio anteriore con taratura specifica, mentre il Pack Racing (3.800 euro) prevede l’assetto race, l’impianto di scarico racing, i pneumatici AR Racing, i cerchi da 18 e 19 pollici ed il volante sportivo in pelle con cuciture rosse. Il Pack Lusso (3.800 euro) si compone invece dei sedili sportivi in misto pelle/microfibra, dei proiettori bi-LED e della calotta in fibra di carbonio a rivestire i proiettori stessi.

Di serie la carrozzeria in nero pastello, mentre per i metallizzati si spazia dai 1.000 euro richiesti per il Grigio Basalto ai 2.500 euro necessari per il Bianco Madreperla ed il Rosso Competizione. I sedili in pelle costano 1.500 euro, 500 euro meno della soluzione in misto pelle/microfibra con impunture rosse. I cerchi in lega di diametro maggiore sono invece proposti a 1.200 euro, 300 euro costano le pinze freno colorate e 700 euro sono necessari per il doppio impianto di scarico racing. L’inserto in fibra di carbonio a rivestire i gruppi ottici anteriori è invece ‘prezzato’ 1.600 euro.

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In video con Gianfanco Fisichella

L’Alfa Romeo 4C è la nuova sportiva di Alfa Romeo che rilancerà il marchio del biscione in tutto il Mondo. Dopo averne presentato video, immagini e caratteristiche, ci stiamo preparando per metterla alla prova nel nostro test-drive. Il nostro target è soddisfare le vostre curiosità sull’auto….

Venerdì 20 settembre 2013 sarà il “grande giorno”: dopo mesi di attesa, proveremo in anteprima la nuova Alfa Romeo 4C sulla pista di Balocco. Si tratta di una vettura che ormai conosciamo nei minimi dettagli… su carta: ora, dopo tante immagini, cifre e considerazioni, è ora di “dare retta alla pancia” e capire di cosa è veramente capace questa sportiva dura e pura. In attesa che il nostro tester, Lorenzo Baroni, si cali nell’abitacolo dell’auto, vi invitiamo a porci tutte le domande ed a sollevare tutte le questioni che vorreste soddisfare relativamente a questa nuova Alfa. Basta porre un quesito nei commenti e cercheremo di rispondervi quanto prima!

Intanto Alfa Romeo ha pubblicato un nuovo video ufficiale dell’Alfa 4C dove Giancarlo Fisichella, ex pilota di Formula 1, la porta al suo limite dinamico e la fa esibire in manovre spettacolari. Tra traversi, accelerazioni e sgommate, il pilota italiano guida l’Alfa 4C sulla pista di Balocco, descrivendo il comportamento della vettura e parlando dei principali aspetti che la caratterizzano. Fisichella definisce la posizione di guida come impeccabile: l’Alfa 4C ha infatti un sedile molto basso, vicino all’asfalto, con volante ben regolabile che permette a qualsiasi guidatore di trovare una posizione perfetta per la guida.

Il quarantenne romano, che ora si dedica alle gare di endurance con il team Ferrari, definisce l’avantreno come molto preciso, stabile, con un volante molto leggero che si indurisce progressivamente entrando in curva ed un handling fantastico. Precisa e molto stabile anche nei curvoni veloci, la nuova Alfa Romeo 4C si rivela, a detta del pilota, molto piantata anche sull’asse posteriore. Fisichella sottolinea poi l’importanza del nuovo display che sostituisce il canonico quadro strumenti: semplice da interpretare e molto completo, il display
mostra tutte le informazioni utili per la guida in maniera chiara, permettendo al guidatore di non distrarsi eccessivamente dalla strada.

Buona anche la frenata, secondo Giancarlo Fisichella, con l’Alfa 4C che si dimostra molto stabile in staccata, con un impianto frenante potente e ben modulabile, con l’ABS che non ha quasi mai bisogno di intervenire. Bilanciata ma molto divertente, la nuova Alfa Romeo 4C fa sentire la voce del suo quattro cilindri turbo da 1.750cc in grado di erogare una potenza massima di 240 cavalli a 6.000 giri al minuto ed una coppia di 350 Nm espressa con continuità tra i 2.200 ed i 4.250 giri al minuto.

Foto e prime informazioni

L’Alfa Romeo 4C sarà in vendita da ottobre e verrà prodotta in 3.500 esemplari l’anno (1.000 per l’Europa). Lo ha comunicato qualche ora fa lo stesso Biscione, rivelando al contempo tutte le caratteristiche di una fra le vetture più desiderate in quest’ultimo scorcio di 2013. Tutte le informazioni nelle pagine seguenti.

Dimensioni, caratteristiche e tecnica

La sportiva sarà prodotta nello stabilimento Maserati di Modena ed è lunga 3.989 millimetri, larga 1.864 mm ed alta appena 1.183 mm. Il suo passo misura 2.380 mm, mentre le dimensioni del vano bagagli (110 litri) e del serbatoio (40 litri) descrivono la reale vocazione. L’Alfa 4C è infatti una vettura espressamente dedicata per l’impiego in pista, leggera (895 chili) e maneggevolissima, sofisticata, già descritta quale potenziale arma da puntare anche verso sportive di maggior blasone e caratura. La massa è distribuita nella misura del 40/60 ed ottenuta mediante l’utilizzo di una monoscocca in fibra di carbonio (65 chili) e di un fondamentale accorgimento per il motore, che impiega il basamento in alluminio: la sua massa diminuisce così di ben 22 chili rispetto all’unità presente sotto il cofano della Giulietta QV. Il corpo vettura è invece realizzato nel materiale composito Sheet Moulding Compound, più leggero del 20% rispetto al tradizionale acciaio.

Parafanghi e paraurti sono invece in poliuretano iniettato, mentre i cristalli risultano meno spessi ed il parabrezza misura appena 4 millimetri. Il climatizzatore ed il sistema multimediale sono optional gratuiti. La scatola dello sterzo prevede un meccanismo a pignone e cremagliera, è priva di servo-assistenza e vanta un rapporto di 16,2:1. Lo schema delle sospensioni si articola in triangoli sovrapposti all’anteriore ed in un McPherson evoluto al posteriore. Il differenziale è Q2 di tipo elettronico, mentre l’impianto frenante è composto da dischi forati, auto-ventilanti ed ampi 305 millimetri; le pinze a 4 pistoncini sono di provenienza Brembo.

I cerchi in lega hanno taglia differente: all’anteriore sono previsti cerchi da 17 pollici e gomme 205/45, mentre in coda sono disponibili cerchi da 18 pollici e pneumatici 235/40. Il cambio è automatico a doppia frizione TCT, a sei rapporti e con funzionamento a secco, equipaggiato con palette al volante ed abbinato ad un nuovo sistema di gestione. E’ infatti possibile attivare la funzione Launch Control: il conducente dovrà semplicemente premere contemporaneamente il freno e l’acceleratore fino a fondo corsa, azionare il paddle di sinistra e poi rilasciare il freno, cosicché il sistema intervenga su cambio, controllo di trazione e potenza in modo da ottimizzare l’accelerazione.

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Motore e prestazioni


Il quattro cilindri da 1.750 litri sviluppa 240 CV (a 6.000 giri/minuto) e 350 Nm (costanti fra 2.200 e 4.250 giri/minuto), numeri traducibili con prestazioni di assoluto rilievo: l’accelerazione 0-100 km/h viene infatti portata a termine in 4.5 secondi e la velocità massima è indicata in 258 km/h. L’Alfa Romeo 4C frena da 100 a 0 km/h in 36 metri, garantisce una decelerazione massima in frenata di 1.25 g ed un’accelerazione massima laterale di 1.1 g. Il 1.750 è ad iniezione diretta, adotta specifici impianti di aspirazione e scarico e viene equipaggiato con il sistema di controllo definito ‘scavenging’, utile per minimizzare gli effetti del turbolag. L’80% della coppia massima è sviluppato già a partire da 1.800 giri/minuto. Il rapporto peso/potenza è di 4 kg/CV.

La sportiva di Arese è già omologata Euro 6 e consuma 9.8 l/100 km nel ciclo urbano, 5.0 l/100 km nel ciclo extra-urbano e 6.8 l/100 km nel ciclo combinato. Le emissioni inquinanti ammontano così a 157 g/km. Di serie è ovviamente presente il selettore del DNA, tarato sulle modalità All Weather, Natural, Dynamic e Race. L’opzione All Weather predispone l’automobile affinché risponda in maniera più docile ed accondiscendente, la modalità Natural attiva il differenziale Q2 ed autorizza il cambio a salire o scendere di rapporto quando si raggiunge il limitatore o si viaggia al di sotto dei 1.000 giri/minuto. La Dynamic interviene sul coefficiente di risposta dell’ESC (più permissivo) ed introduce una mappatura specifica per trasmissione e motore, sviluppata per aumentare il brio.

Il settaggio Race viene attivato premendo il bilanciere per 5 secondi nella modalità Dynamic. Mantiene in funzione il differenziale Q2, disattiva l’ASR e limita l’ESC affinché intervenga solo nelle frenate più violente.

Interni e personalizzazione

L’abitacolo è configurato quale 2 posti secchi e prevede altrettanti sedili a guscio (in materiale composito), rivestiti con tessuto tecnico, pelle o misto pelle/microfibra. La retroilluminazione del quadro strumenti varia in funzione della modalità di guida selezionata. In opzione sarà possibile ordinare i cerchi in lega di diametro maggiorato (18 e 19 pollici), le pinze freno di colore grigio, nero, giallo e rosso, i sensori di parcheggio posteriori, i fanali anteriore a LED, l’impianto di scarico ed i pneumatici di tipo racing, l’antifurto volumetrico e la palpebra del quadro strumenti in fibra di carbonio.

Sono inoltre disponibili i pacchetti Assetto Race, Pack Racing e Pack Lusso. Il primo comprende la barra antirollio posteriore e le molle, gli ammortizzatori e la barra antirollio anteriore con taratura specifica, mentre il Pack Racing prevede l’assetto race, l’impianto di scarico racing, i pneumatici AR Racing, i cerchi da 18 e 19 pollici ed il volante sportivo in pelle con cuciture rosse.

Il Pack Lusso si compone invece dei sedili sportivi in misto pelle/microfibra e dei proiettori bi-LED. Da segnalare infine la presenza del cruise control, del sistema multimediale e di uno specifico trolley. Le operazioni di assistenza verranno affidate a specifici centri Alfa Care.

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Nuovo video ufficiale

Alfa Romeo ha pubblicato un nuovo video ufficiale della nuova sportiva del Biscione, l’Alfa 4C, mostrandone il suo spettacolare configuratore online. Nel filmato viene infatti mostrata un’Alfa Romeo 4C che si trasforma in una trasposizione digitale con svariate animazioni che caratterizzeranno il configuratore online della vettura, che, stando alle immagini, si rivela particolarmente innovativo e particolare. Le immagini continuano poi mostrando l’Alfa 4C su strada da diverse angolazioni e mettendone in evidenza le linee sportive che la rendono fascinosa ed elegante.

L’Alfa Romeo 4C è uno dei modelli più attesi dell’anno e rappresenta il ritorno alla sportività del marchio italiano. Pensata per un mercato globale, l’Alfa Romeo 4C è una vettura leggera, agile ed ultraperformante, creata con tutte le ultime tecnologie del mondo dell’automotive e caratterizzata da soluzioni innovative derivate dalle supersportive italiane. Per garantirne un’elevatissima qualità costruttiva, Alfa Romeo ha deciso di far assemblare la nuova due posti direttamente a Modena da Maserati dove su una linea dedicata viene costruita la nuova sportiva del Biscione, prima di essere collaudata e controllata come se fosse un’auto del Tridente.

Lunga meno di 4 metri, la due posti secchi di Alfa Romeo vanta un motore quattro cilindri da 1.750 cc in grado di sviluppare ben 240 cavalli ed una coppia massima di 350 Nm che consentono alla compatta e leggera sportiva di scattare da 0 a 100 in soli 4.5 secondi, toccando una velocità massima di 250 chilometri orari, prestazioni da vera supercar che marcano il ritorno nel segmento delle sportive di uno dei marchi automobilistici italiani più apprezzati al Mondo.

Alfa Romeo 4C: Press Conference Live

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