Nuovo Suzuki Jimny: la prova in fuoristrada del 4x4 giapponese

Quando si parla di 4x4 veri, il Suzuki Jimny è uno di quei modelli da sempre nella testa degli appassionati. Abbiamo provato la nuova generazione su un percorso impegnativo, ecco com'è andata.

Il nuovo Suzuki Jimny è stato tra i protagonisti del 7° raduno nazionale Suzuki, durante il quale oltre 50 equipaggi si sono cimentati nel fuoristrada più duro con i loro 4x4 della casa di Hamamatsu. Il raduno si è svolto nella giornata di sabato 13 ottobre lungo un itinerario che ha visto alternarsi strade di montagna e cave di marmo, nella splendida cornice delle Alpi Apuane tra le province di La Spezia e Carrara.

"Special guest" dell'evento è stato il nuovo Suzuki Jimny, con il quale abbiamo affrontato il percorso insieme ai proprietari di fuoristrada della casa giapponese. Tra gli oltre 50 veicoli presenti c'erano diversi Jimny di varie generazioni, alcuni più recenti altri con diversi decenni di onorato servizio ma perfettamente funzionanti. Non pochi quelli preparati da appassionati di "offroad" estremo.

Non solo Jimny, però. Il raduno era aperto a tutti i possessori di un Suzuki, purché 4x4. Due i percorsi studiati dagli istruttori federali: uno più tecnico e impegnativo - riservato ai mezzi dotati di marce ridotte e buona altezza da terra - e uno più abbordabile, sul quale si sono cimentati i possessori di S-Cross, nuova Vitara e Ignis. Come dicevamo, noi abbiamo affrontato il percorso più impegnativo a bordo di un nuovo Suzuki Jimny, messoci a disposizione da Suzuki Italia.

Nuovo Suzuki Jimny: com'è fatto


Raduno e partenza da Sarzana, in provinzia di La Spezia. Qui si sono ritrovati tutti gli equipaggi a bordo dei loro Suzuki. Il primo tratto da affrontare è stato uno sterrato, un inizio "light" per prendere confidenza con il nostro Suzuki Jimny. Rispetto alla generazione precedente, la nuova sfoggia un design esterno completamente rinnovato ma non snaturato.

La quarta generazione di Jimny mantiene inalterata l'immagine purista del fuoristrada: linee squadrate e decise, ruota di scorta fissata sul portellone e altezza da terra inequivocabilmente "off road". Anche la meccanica è quella dei fuoristrada puri, con un telaio a traliccio con assali rigidi a tre punti di ancoraggio.

Sotto il cofano batte il 4 cilindri a benzina da 1,5 litri da 102 cavalli, la coppia non è moltissima (130 Nm) ma in compenso il motore sale di giri in maniera costante e senza strappi, doti fondamentali quando si affronta il fuoristrada più duro. Il cambio è meccanico a cinque marce, ovviamente dotato di riduttore come qualsiasi fuoristrada degno di questo nome (volendo, c'è anche la versione con cambio automatico).

Dentro la musica non cambia. Rispetto alla precedente generazione la strumentazione ha una linea più moderna, con l'ampio display al centro della plancia già visto sulle altre vetture Suzuki dal quale si gestisce il navigatore, la radio, il telefono e il set up dell'auto. Bello il cruscotto a doppi strumenti circolari, molto particolari le (finte) viti a vista che sembrano imbullonarlo al telaio e che contribuiscono all'immagine di solidità. Sul volante ci sono i comandi dell'infotainment e del cruise control, mentre la maniglia posta davanti al passeggero ci ricorda che siamo su un fuoristrada.

L'abitacolo può ospitare quattro persone, dietro lo spazio è sacrificato ma difficilmente si utilizza un mezzo come il Suzuki Jimny per fare lunghi viaggi con più di due persone a bordo. Anche perché, con i sedili posteriori in posizione, il bagagliaio è quasi nullo: appena 80 litri disponibili. Viceversa, viaggiando in coppia si possono reclinare i due schienali dei passeggeri ottenendo un buon volume di carico, circa 400 litri.

Nuovo Suzuki Jimny: come va in fuoristrada


Ma veniamo alla prova sul campo. Con il nuovo Suzuki Jimny abbiamo percorso una trentina di chilometri in fuoristrada, su un percorso che ha alternato sterrati, strade di montagna (non prive di fango, pietre sporgenti e stretti passaggi tra gli alberi) e le polverose strade che si arrampicano ripide sulle Alpi Apuane, a servizio della cave di marmo di Carrara.

Sullo sterrato il Jimny se la cava alla grande anche senza trazione integrale, è sufficiente prestare attenzione agli ostacoli, operazione agevolata dai 21 centimetri di altezza minima da terra. Sui viottoli tra boschi montani la trazione integrale Allgrip ci ha aiutati a superare senza difficoltà ostacoli come rami, pietre e fango. Le dimensioni compatte del Suzuki Jimny - 3,64 metri di lunghezza per 1,64 di larghezza - gli permettono di infilarsi anche nelle strette mulattiere utilizzate generalmente dagli allevatori, e i generosi angoli di attacco consentono di affrontare passaggi particolarmente ostici.

Sui viottoli delle cave di marmo abbiamo messo a dura prova le capacità di trazione del Jimny, che non si è lasciato intimorire dall'ambiente quasi lunare e dal fondo di pietrisco misto a polvere nel quale è facile rimanere impantanati. Inserite le marce ridotte, il "Suzukino" si è arrampicato agile, grazie anche all'elettronica che lavora costantemente per assicurare ad ogni ruota il massimo del grip.

Abbiamo affrontato dei tratti particolarmente insidiosi, con il fondo costituito da pietrisco fine misto a ciottoli particolarmente cedevole e scivoloso. Il peso contenuto - 1.135 kg - e l'ottima motricità ci hanno permesso di passare senza sforzi particolari.

In salita, l' "Hill Hold Control" aiuta a tenere ferma la macchina quando si devono affontare ripartenze in pendenza, durante le quali le marce ridotte consentono di selezionare un rapporto medio (tipicamente la seconda o la terza ridotta) riducendo molto il rischio di pattinamento, che in particolari condizioni d'uso (sebbia, fango o neve) potrebbero causare l'impantamento della vettura.

In discesa poi, l' "Hill Descent Control" agisce sui freni e sul sistema di stabilità per mantenere una velocità di circa 10 km/h, senza che il pilota debba toccare i freni. La forma squadrata della carrozzeria aiuta moltissimo quando si affrontano manovre in spazi stretti o quando - come è toccato a noi - si affrontano le strette stradine delle cave piene di tornanti a strapiombo. Sui quali - però - bisogna prestare particolare attenzione, dal momento che con l'utilizzo della trazione integrale e delle marce ridotte il raggio di sterzata è abbastanza ampio.

Nuovo Suzuki Jimny: in sintesi


Nuovo Suzuki Jimny

L'esperienza vissuta al volante del nuovo Suzuki Jimny nelle condizioni più congeniali al suo utilizzo ci hanno convinti che il piccolo fuoristrada giapponese rimane uno dei punti di riferimento per gli appassionati dei fuoristrada "veri". E' migliorato molto rispetto alla precedente generazione - beneficiando, tra l'altro, dell'adozione di tutti quei sistemi ADAS ormai di serie su tutte le altre vetture della gamma Suzuki e della trazione integrale Allgrip, che lo rende ancora più inarrestabile. Migliorato molto anche il comfort di bordo, con dispositivi come il climatizzatore automatico, l'infotainment avanzato, i sedili riscaldati e le rifiniture, ora più complete.

Piace: 


  • Agilità: dimensioni e peso contenuto sono i suoi punti di forza, che lo rendono inarrestabile su qualsiasi tipo di percorso

  • Il sistema Allgrip: il sistema di gestione elettronica della trazione integrale Suzuki, unito alle marce ridotte, permettono di tirarsi d'impaccio anche nelle situazioni più difficili


Non piace:

  • Baule: 80 litri viaggiando in quattro sono davvero pochi, in due è già meglio (400 litri). Ma il Suzuki Jimny non è certamente pensato per i lunghi viaggi.

  • Mancanza della regolazione in profondità del volante: è un peccato veniale, la regolazione in altezza c'è ma avere anche quella in profondità aiuta a trovare le posizione di guida più corretta.


Nuovo Suzuki Jimny: Scheda Tecnica


Dimensioni:

  • Lunghezza: 348 cm

  • Larghezza: 165 cm

  • Altezza: 173 cm

  • Passo: 225 cm

  • Peso in ordine di marcia: 1135 Kg

  • Capacità bagagliaio: 85/830 litri

  • Pneumatici: 185/85 R15


Motore:



  • Carburante: benzina

  • Cilindrata: 1462

  • N. cilindri: 4

  • Potenza massima: 75 kW - 102 CV a 6000 giri

  • Coppia max: 130 Nm a 4000 giri

  • Cambio: manuale a 5 rapporti

  • Trazione: posteriore, 4x4 inseribile


Prestazioni:



  • Velocità massima: 145 Km/h

  • Accelerazione 0-100 km/h: 12 secondi

  • Consumo medio: 12,7 Km/l


Prezzo:



  • 22.500 euro


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