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Rubrica Amarcord: Fiat 127 bestseller made in Italy

Pubblicato: 27 nov 2011 da Andrea Zaliani

Fiat 127

Dopo aver parlato della Renault 5, proviamo a fare un salto indietro nel passato in questa nostra piccola rubrica “amarcord”. Modelli di auto che non esistono più, neanche nel nome, ma che hanno rappresentato per molti di noi la prima automobile oppure, perchè no, quella di “mio papà”. Ci piacerebbe che la nostra rubrica non fosse semplicemente una lista di auto, ma una sorta di raccolta di memorie collettive. Se avete un’automobile che vi è rimasta nel cuore e volete raccontarci la vostra storia, mandate una mail a suggerimenti@autoblog.it allegando qualche vostra immagine d’epoca.

La storia del modello di cui parliamo oggi parte nel 1971: è in questo anno che nasce la Fiat 127. Un’auto innovativa sia nelle linee, disegnate da Pio Manzù figlio del famoso scultore Giacomo Manzù, che nelle scelte tecniche. La 127 infatti a differenza di molte auto di quell’epoca, che sposavano la filosofia del tutto dietro, adotta un motore anteriore trasversale e una trazione anteriore. Fin da subito ha un gran successo e raccoglie molti consensi, tanto che nel suo primo anno di vita si aggiudica già il titolo di Auto dell’anno.

Inizialmente è disponibile nella sola versione a due porte con motore 903 cc da 47 cavalli abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti. Le sospensioni invece seguono lo schema a quattro ruote indipendenti, con anteriori Mc Pherson e posteriori a balestra trasversale. L’anno seguente viene affiancata dalla versione a tre porte caratterizzata dal portellone posteriore, che con l’abbattimento dei sedili permetteva una possibilità di carico fino a quel momento impensabile per un’auto di quel genere.

Questi due modelli vengono ben presto impreziositi dalla variante Special; dotata di una nuova calandra, paraurti con inserti di gomma, molte cromature, un disegno esclusivo per i cerchi e un inedito tappo della benzina. Gli interni oltre ai sedili bicolore e a una plancia ridisegnata si arricchiscono di nuovi dettagli: accendisigari, aria condizionata a due velocità, portaoggetti sul tunnel centrale, moquette e modanature sui montanti.

Fiat 127Fiat 127Fiat 127Fiat 127

Nel 1976 viene commercializzata una versione a quattro porte costruita dall’affiliata spagnola Seat; contemporaneamente in Fiat modificano il motore e riducono la potenza a 45 cavalli per attenersi alle norme del primo decreto anti-inquinamento. Il primo restyling della 127 avviene nel 1977, anno in cui nasce la seconda serie del modello. Il rinnovamento consiste in una serie di cambiamenti che coinvolgono il frontale, il cofano, le fiancate, e anche i cerchi con delle nuove coppette copriruota; gli allestimenti disponibili sono tre: base (L), comfort (C) e comfort lusso (CL). Per quanto riguarda la parte meccanica vengono fatti una serie d’interventi per ridurre i consumi e rumori. Inoltre viene introdotto un motore quattro cilindri 1050 cc da 50 CV realizzato in Brasile.

Quest’ultimo viene poi potenziato a 70 CV, tramite la rifasatura della distribuzione e l’adozione di un carburatore a doppio corpo, e montato sulla 127 Sport che debutta nel 1978. L’auto dall’animo corsaiolo si distingue dalle altre versioni grazie all’alettone posteriore, ai cerchi più larghi, allo scarico con doppia uscita e al volante racing di piccolo diametro. Nello stesso anno nasce anche la 127 Top, versione speciale solo a tre porte con finiture e accessori migliorati come la vernice metallizzata, i cerchi bicolore, il tetto apribile, il divano sdoppiabile e il lunotto termico. Nel 1980 viene poi introdotta la versione a 5 porte in allestimento CL con il motore da 903 cc.

Fiat 127Fiat 127Fiat 127Fiat 127

Nel 1981 vengono lanciati due nuovi modelli, la Fiat 127 D e la Fiat 127 Panorama station wagon. La prima è equipaggiata con un motore diesel da 1300 cc, la seconda invece è disponibile sia nella versione 1050 cc a benzina che in quella diesel ( 1300 cc). Entrambe però si basano sulla carrozzeria della 147 brasiliana, auto che è commercializzata anche in Italia (dal 1979 al 1981) con il nome di 127 Rustica. Parallelamente a questi debutti Fiat attua una revisione della gamma: gli allestimenti L, C, CL e Sport vengono sostituiti dagli allestimenti Special, Super e Sport II, che andranno a caratterizzare la terza serie della 127.

Su questa versione, oltre all’immancabile restyling delle linee e all’aggiornamento dei componenti, la principale novità sta nella possibilità di montare un cambio a cinque rapporti che fino a quel momento non era possibile installare a causa della forma dei longheroni anteriori che non lasciavano uno spazio sufficiente. Infine nel 1983, in seguito all’introduzione sul mercato della Fiat Uno, viene prodotta la 127 Unificata disponibile nella versione berlina a tre porte o station wagon, con motore 1050 cc benzina o 1300 cc diesel.

Nonostante un’incessante domanda la 127 cessa la produzione e scompare dai listini Fiat nel 1987, dopo essere stata prodotta in circa cinque milioni di esemplari in sedici anni di onorata carriera.

Fiat 127Fiat 127Fiat 127Fiat 127Fiat 127Fiat 127Fiat 127

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di jag-green

    jag-green

    27 nov 2011 - 11:20 - #1
    7 punti
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    In pratica, ha introdotto i concetti tecnici di qualsiasi auto compatta “moderna”, al netto di ammenicoli elettronici vari. La VW sarebbe arrivata con un modello paragonabile solo qualche anno dopo (Audi 50-Polo rispettivamente 1974-1975).
    Il 903cc aste e bilanceri è sopravvissuto anche più a lungo passando per la A112, la Uno e la Panda (ovviamente, le versioni non Fire), nonché la Cinquecento-Seicento.
    Oltre a essere stato il gruppo termico scelto per il primo cogeneratore italiano, il TOTEM.

  • Profilo di pistone21

    pistone21

    27 nov 2011 - 11:38 - #2
    0 punti
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    Chi sa quanto consumava la 1.3 Diesel?

  • Profilo di La_Pulce_3

    La_Pulce_3

    27 nov 2011 - 11:44 - #3
    -3 punti
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    io la ricordo con orrore: era una vettura “povera” sotto ogni aspetto.
    Preferivo la precedente Fiat 850, pensionata dalla 127: sarà stata anche meno moderna, ma era costruita in modo molto migliore e con meno risparmio, pertanto sapeva molto meno di miseria, sempre secondo me.
    Una vettura veramente ben costruita che non ti faceva sentire un pezzente pur costando pochissimo fu la successiva Fiat UNO: quella si che era una bella utilitaria, non la 127.

  • Profilo di place81

    place81

    27 nov 2011 - 11:47 - #4
    5 punti
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    E’ stata la prima auto di mio fratello,verde pisello con gli interni beige simil pelle,quando mi sedevo dietro ad ogni curva scivolavo,un giorno mentre guidava,incolonnato dietro ad altre auto,guardò una tipa che camminava sul ciglio della strada,si distrasse giusto un attimo e tamponò chi lo procedeva,che avendo il gancio per la roulotte,rimanemmo attaccati per via del paraurti del 127…che ricordi,una macchina un MITO.

  • Profilo di La_Pulce_3

    La_Pulce_3

    27 nov 2011 - 11:49 - #5
    0 punti
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    il 903 cc della 127 era una evoluzione di quello della 850 e, quando fu montato sulla UNO, fu l’unico vero “difetto” dell’auto, con quel suo sferragliare di bilanceri dopo poche migliaia di km.

  • Profilo di enricod

    enricod

    27 nov 2011 - 11:58 - #6
    0 punti
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    mio nonno ha avuto l’ultima serie, la 1050 brasiliana…era un trattore, non era tanto la guida senza servosterzo, ma la frenata senza il servofreno…ogni volta dovevi fare un voto di fede! tralasciando poi la qualità degli interni che si sfogliavano a vista d’occhio…

  • Profilo di sternig

    sternig

    27 nov 2011 - 12:04 - #7
    3 punti
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    Macchina storica, una vettura che contribuì a fare grande la FIAT, una vettura che vendette molto in Italia ma anche in europa infatti se non sbaglio fu per alcuni anni la più venduta in assoluto.
    Ricordo le strade piene di 127 e 128 sembrava quasi che in Italia non esistessero altri modelli.

  • Profilo di hyperdutch

    hyperdutch

    27 nov 2011 - 12:05 - #8
    2 punti
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    Mio zio ha avuto la seconda serie: azzurra metallizzata col portellone. Siamo andati in vacanza in quattro con le valige sul portapacchi. Code in autostrada ad agosto, 40 gradi e niente aria condizionata. Altri tempi.

  • Profilo di Delicatessen

    Delicatessen

    27 nov 2011 - 12:12 - #9
    1 punto
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    Ce l’aveva mio padre: seconda serie, tre porte, quattro marce (fu la sua seconda auto, dopo la Mini). Ho dei bei ricordi legati a questa macchinetta, in particolare i viaggi al mare, d’estate.

  • Profilo di crodoni

    crodoni

    27 nov 2011 - 12:31 - #10
    0 punti
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    Negli anni 80 mio papà aveva una 128 1.1 CL azzurra mentre 2 miei amici avevano le 127, una blu e una bianca! Davanti al condominio avevo una Citroen Squalo verde, una A112 Abarth 70HP grigia, Citroen Diana panna, Lancia Y che resiste ancora!

  • Profilo di crodoni

    crodoni

    27 nov 2011 - 12:34 - #11
    0 punti
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    Correggo era una Y10

  • Profilo di jag-green

    jag-green

    27 nov 2011 - 12:35 - #12
    0 punti
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    *6
    La versione con punterie idrauliche, adottata sulla Panda, leniva un pò il tipico rumore del motore.

  • Profilo di jag-green

    jag-green

    27 nov 2011 - 12:39 - #13
    0 punti
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    *7
    La 127 Fiat di produzione brasiliana nelle ultimissime serie credevo avesse il servofreno. L’impianto a valle, in ogni caso, era il tipico Bendix comune alla stragrande maggioranza delle auto del Gruppo prodotte in quel periodo, dischi pieni davanti e tamburi dietro.

  • Profilo di FuriaRossa

    FuriaRossa

    27 nov 2011 - 12:40 - #14
    1 punto
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    io avendo 18 anni non l ho mai vissuta come “prima auto” o auto del papà, ma mi ha sempre incuriosito il fatto che un ragazzo sulla trentina ci va in giro nel mio quartiere tenendola in modo a dir poco maniacale…un azzurrino simpatico che la fa riconoscere subito :)

  • Profilo di enricod

    enricod

    27 nov 2011 - 12:46 - #15
    0 punti
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    jag, fidati, quella di mio nonno era senza! diciamo che ho avuto modo di usarla nei primi anni di patente, aveva una guida…diciamo “caratteristica”! :)

  • Profilo di jag-green

    jag-green

    27 nov 2011 - 12:50 - #16
    0 punti
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    *16
    Sono passato di striscio dalla scuola della 128 SENZA servofreno, conosco la materia.

  • Profilo di colin

    colin

    27 nov 2011 - 13:01 - #17
    0 punti
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    mio padre ne ha avute 3…che volete, c’era affezionato…nel 1984 comperò l’ultima versione “brasiliana”…che scandalo di macchina !….pagata 7.200.000 lire…ma c’era già la UNO a listino….pensate che non aveva neppure il manettino per tenere il minimo alto a freddo….quindi se la accendevi d’inverno, dovevi star lì col piede sul gas per evitare che si spegnesse….se per caso dovevi scendere un attimo per chiudere o aprire un cancello….adios……

  • Profilo di La_Pulce_3

    La_Pulce_3

    27 nov 2011 - 13:02 - #18
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    @jag Green:

    lo so che poi adottarono le punterie idrauliche, ma svariati milioni di 127 ed UNO sono senza e sferragliano con un “rumore di miseria” veramente triste.

    Ho usato la 128, la A112, la Uno 45, la Panda tutte con il 903 (la Panda aveva il 750 derivato da questo) pure la prima Y10 (che invece aveva il FIRE 1.0): il Fire era un altro mondo rispetto allo sferragliante 903. E consumava pure meno.

  • Profilo di enricod

    enricod

    27 nov 2011 - 13:02 - #19
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    x colin…anche mio nonno fece quella scelta, la 127 invece della uno…la tua aveva il servofreno? bisogna chiarire questa diatriba!!!! :)
    dentro era marrone-bianco, vero? con il volante simile a quello del turbostar con 2 razze piegate all’in giù a 90° vero?

  • Profilo di enricod

    enricod

    27 nov 2011 - 13:04 - #20
    0 punti
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    anche io sono passato dall’y10 prima serie fire…e devo dire che quella nonostante il manettino del minimo aveva più problemantiche di restare in moto rispetto alla 127…
    quando frenavo in inverno e l’auto era fredda dovevo magheggiare con freno a mano, frizione e gas per continuare a tenerla un minimo acelerata, altrimenti KAPUTT! :) beata iniezione elettronica! :)

  • Profilo di alfista

    alfista

    27 nov 2011 - 13:24 - #21
    0 punti
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    Seconda serie, Rossa, 903 aste e bilanceri, interni similpelle beige.
    E’ stata la macchina di mio padre per 30 anni 400.000 km poi nel 2008 purtroppo essendo ai inimi termini è stata rottamata in favore di un pandino 4X4.
    Mamma mia la ricordo con gioia e mi vengono ancora le lacrime agli occhi.
    Grande macchina.

  • Profilo di jag-green

    jag-green

    27 nov 2011 - 13:33 - #22
    0 punti
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    *19
    La 128 non aveva il 903 aste e bilanceri, ma un 1116 cc con distribuzione in testa e cinghia dentata, destinato ad avere una vita molto, molto lunga…

  • Profilo di colin

    colin

    27 nov 2011 - 13:37 - #23
    0 punti
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    @20, enricod: sì, aveva il servofreno. dentro i sedili in tessuto a trama grossa in tonalità marroncino con appoggiatesta larghi come il sedile…il volante a due razze come dici tu;) motore 1049 cc e cambio a 5 marce…tergilunotto posteriore…specchietto esterno retrovisore non regolabile dall’interno…

  • Profilo di piervittorio

    piervittorio

    27 nov 2011 - 14:06 - #24
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    Domandina difficile: esiste una Fiat 127 costruita dalla Lamborghini?
    A chi risponde, il team Wesker e Sternig offrirà in premio una banconota da 10 marchi!

  • Profilo di StarRunner

    StarRunner

    27 nov 2011 - 14:08 - #25
    1 punto
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    Mio padre ne ha avute 3, andava sempre, NON MORIVA MAI, andava anche con la benza verde!!!!
    Ma davvero era dannatamente ROBUSTA.
    la mia preferita era quella gialla (nella foto 1/15) come quella di mio papà (ma la nostra era bianca) odiavo il volante a 2 razze….
    Una cosa detesto….di Fiat quando guardavo la nuova Bravo….(quella attuale) la griglia frontale mi ricordava quella della 127 nella foto 3/15 (ORRORE), in una plastica di quella stessa qualità, ovvero che al minimo contatto si rompe….
    E’ QUESTO CHE CONDANNO A FIAT….E’ DA UNA VITA SEMPRE TROPPO FIAT!!! (Insomma Cheap…).
    la vorrei più leziosa, più attenta a farti sentire importante…e non cadere in sviolinate inutili per risparmiare magari 3€…..e moltiplicarli idealmente su una milionata di veicoli (che poi puntualmente non vendono).
    e resta che hanno speso in meno 3€ e hanno perso molti clienti

  • Profilo di StarRunner

    StarRunner

    27 nov 2011 - 14:09 - #26
    0 punti
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    ….e poi il loro errore è quello di avere cambiato continuamente i nomi!!

  • Profilo di mark81

    mark81

    27 nov 2011 - 14:24 - #27
    1 punto
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    Mio nonno ne ha avute due, per quanto povera fosse, con interni di qualità autodistruttivi, hanno fatto entrambe una vita da fuoristrada vero in mezzo ai massi, non si sono mai rotte! Quanti voltastomaco ho provato all’interno di questa autovettura, ma nonostante tutto, essendo legata alla mia infanzia in maniera affettiva con mio nonno, non posso far altro che ricordarla con nostalgia ed affetto.

  • Profilo di rosso72

    rosso72

    27 nov 2011 - 14:35 - #28
    0 punti
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    Che bei ricordi , 127 900 special colore blu, tenuta fino 93, servita prendermi la patente come privatista, andavo con mio padre in campagna per esercitarmi, mai visto un’autoscuola sia per quella B che per la moto ahhahhhah

  • Profilo di La_Pulce_3

    La_Pulce_3

    27 nov 2011 - 15:36 - #29
    3 punti
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    @26, Piervittorio:
    Si, la 127 Rustica (una sorta di antesignana All Road) cioè la versione da campagna della 127 con protezione per i fari, assetto rialzato e roba di quel tipo li (era basata sulla versione Brasiliana della 127) fu assemblata (solo per le specificità dell’allestimento “Rustica”) alla Lamborghini, sulla linea n.2, la 1 rimase ovviamente per la Countach. Credo fosse il 1979 od il 1980 e di li a poco o poco dopo la Lamborghini fallì: dal 1981 (od 82, non ricordo bene) infatti la Lamborghini Auto mobili diventerà Nuova Automobili Lamborghini.
    Una pagina buia, per fortuna sepolta per sempre.

  • Profilo di fabfour

    fabfour

    27 nov 2011 - 15:39 - #30
    0 punti
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    Mio padre aveva (dal 73 al 77… io sono nato dopo purtroppo, e non l’ho mai vista) una rarissima 127 1a serie carrozzata Scioneri del 1973:
    colore extraserie marrone, vetri azzurrati, luce di retromarcia (la Special che ce l’aveva di serie uscì solo l’anno dopo), interni in panno, volante - cambio e inserto plancia in legno, posteriore ridisegnato con portellone a filo paraurti e luci della 126.
    Non esistono foto sul web di questa speciale versione, prodotta in pochissimi esemplari… Ne vidi una sola dal vivo in un paese della Puglia, beige e malconcia… :(

    Nella mia famiglia poi ne ebbero anche una 2a serie 900 L rossa e una sempre 2a serie 900 C Azzurro Adriatico (quello spettacolare azzurro puffo acceso)… entrambe 2porte.

    Ricordo da piccolo che i sedili in skai nero della 900 L d’estate erano roventi e puzzavano di plastica squagliata! D’inverno invece erano gelidi e scivolosissimi!
    Quelli color cuoio della 900C, invece, erano un po’ meno pericolosi per le chiappe! :)

    Comunque bei ricordi…

    Ora mi accontento di una libreria a forma di 127 1a serie, fatta da me, in legno verniciata Rosso Fiat! Ma in futuro chissà………………………

  • Profilo di La_Pulce_3

    La_Pulce_3

    27 nov 2011 - 15:40 - #31
    0 punti
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    @24, Jag Green:
    la 128 bianca, nuova, del 1972 era l’auto di mio padre: so bene che montava il 1116 valvole in testa, come so bene che quelle valvole in testa li pur non facendo rumore, a 53000 km furono da rifare. Era molto più bella e grande delle 127 che montavano quell’orrendo e sferragliante 903 cc derivato dall’850: era solo per dire che le Fiat popolari di quell’epoca le ho usate o avute in casa o possedute tutte.

  • Profilo di piervittorio

    piervittorio

    27 nov 2011 - 15:53 - #32
    0 punti
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    Bravo La Pulce! +1

  • Profilo di iroko

    iroko

    27 nov 2011 - 16:00 - #33
    0 punti
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    Ci lamentiamo tutti oggi che i modelli delle auto cambiano troppo in fretta. Bene vi rendete conto dal 71 all’86 quante volte fiat ha rimaneggiato la 127? 5 milioni di pezzi venduti certo una bella cifra ma con quale costi? E non si è trattato di direbbero oggi “face lifting” fari plastiche o tessuto dei sedili ma aggiornamenti importanti ai lamierati della carrozzeria. Certo è stato un successo che, se al solito avessero saputo amministrarlo un po’ meglio lo sarebbe stato ancor di più. Si parla di auto all’avanguardia, vorrei ricordarvi la rivale storica transalpina la R5 che mi sembra sia del 72 quindi un solo anno più giovane ma che secondo me a guardare oggi le prime serie dei due modelli risulta essere molto più all’avanguardia quest’iltima (a partire alle sospensioni che permettevano di mantenere le ruote in parallelo) quelle della 127 si stringevano quelle davanti, si slargavano quelle dietro. Per i motori non so quale fosse migliore forse quello FIAT. Comunque il mio giudizio rimane positivo, un’auto che ha fatto la storia di FIAT

  • Profilo di unaltrofiattaro

    unaltrofiattaro

    27 nov 2011 - 16:13 - #34
    0 punti
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    Eh he la 127, personalmente non sono mai stato “trasportato” su una 127 ne tanto meno l’ho guidata, però me la ricordo perché in giro ce n’arano tantissima! La prima auto che ho guidato invece fu la mitica Y10 Fila di mia mamma.
    Altre macchine storiche di famiglia su cui sono salito, sono la 125 e la Beta dei mie nonni, la 131 di mio padre e poi ovviamente le più comuni 126, Panda, e Uno prima serie.

  • Profilo di vivale4ruote

    vivale4ruote

    27 nov 2011 - 16:28 - #35
    0 punti
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    mi sono esercitato per prendere la patente con una 127 903cc 45cv.
    non ricordo di preciso la serie, ma ricordo il freno senza servoassistenza che appena provavo un’altra macchina tiravo delle inchiodate pazzesche per la forza che ero abituato a mettere sul pedale :-)
    A me il motore aste e bilancieri non dispiaceva per niente; soprattutto era di una resistenza incredibile anche con una manutenzione molto deficitaria.
    Il cambio invece è il peggiore che abbia mai provato in 19 anni di guida .. già passare dalla 127 alla Uno (sempre 903cc) mi era sembrato un sogno!

  • Profilo di mai_neim_is_onlyalfa

    mai_neim_is_onlyalfa

    27 nov 2011 - 16:32 - #36
    0 punti
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    un mito, punto!

  • Commento #37 (-7 punti) - 27 nov 2011 - 16:32 - Apri commento
  • Profilo di lolllllll

    lolllllll

    27 nov 2011 - 17:39 - #37 (nascondi)
    -7 punti
    Up Down

    non so come si possa considerare un mito, già da nuova sembrava vecchia di 20 anni ma non solo, era brutta, scomoda, instabile, rumorosa e lentissima.
    per non parlare di quelle lamiere spesse 3 mm che in caso di urto sopra i 20 km/h era morte assicurata

  • Profilo di maxgmbh

    maxgmbh

    27 nov 2011 - 17:56 - #38
    2 punti
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    Se Fiat, non avesse via via cambiato nome ai suoi modelli di questo segmento, oggi potrebbe vantare di avere una delle auto più vendute di sempre: 127 5 milioni + Uno oltre 6 milioni, Punto e Grande Punto oltre 7 milioni = oltre 18 milioni di vetture in questo segmento.

    Ford, Opel e Vw infatti non hanno cambiato nome alle loro bestseller (Fiesta, Corsa e Golf) e possono vantare numeri altissimi.

  • Profilo di arna-ti

    arna-ti

    27 nov 2011 - 18:03 - #39
    0 punti
    Up Down

    Io ne ho ancora una a casa! Uno degli ultimissimi esemplari della seconda serie dell’81. E’ un 903 e canta ancora benissimo!

  • Profilo di arna-ti

    arna-ti

    27 nov 2011 - 18:06 - #40
    4 punti
    Up Down

    @ 39 lollllllll: lentissima????? hai mai provato una prima serie 900?. Stai tranquillo che per starci dietro in accelerazione con le auto di oggi ti serve minimo un 1.4

  • Profilo di escobarista

    escobarista

    27 nov 2011 - 18:39 - #41
    1 punto
    Up Down

    Ne aveva una il nonno!! Che mito di auto!!!

  • Profilo di elanslh2

    elanslh2

    27 nov 2011 - 23:37 - #42
    1 punto
    Up Down

    Certe critiche retrospettive sono ingenerose, perchè si parla di 40 anni fa e allora la qualità visuale e sostanziale delle vetture economiche di tutte le marche era a standard che oggi sembrano inaccettabili e le poche marche di prestigio semplicemente allora non avevano modelli di gamma bassa.
    Detto questo è stata una grande utilitaria, che aveva fatto un salto generazionale notevole rispetto alle piccole precedenti, quasi tutte a motore posteriore, non solo le FIAT 600-500-850, ma anche le Simca, le NSU, le VW, ecc.. Una delle prime (se non la prima) 2 volumi con portellone, il che introdusse una flessibilità di carico allora inconsueta.
    E vi assicuro che anche se oggi 47CV sembrano poca cosa, era una vetturetta brillante da guidare, per non parlare della A112 con lo stesso motore…

  • Profilo di elanslh2

    elanslh2

    27 nov 2011 - 23:55 - #43
    3 punti
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    #39 : …”già da nuova sembrava vecchia di 20 anni”… da quel che dici ho il fondato sospetto che quando usci non eri ancora nato.
    D’ altronde vedo che te ne intendi di auto; ..”lamiere spesse 3 mm, che ecc…” LOL!
    Ma lo sai quanto sono spesse le lamiere di un’auto? Beh, ti informo. Tutte le pannellerie esterne delle scocche in acciaio moderne sono spesse 0,75 - 0,8 mm (ai tempi della 127 in effetti erano mediamente un decimo più spesse); 1,0-1,5mm sulle ossature e scatolamenti; 2,0-2,5 mm su pezzi strutturali come longheroni o rinforzi per crash…

  • Profilo di nigel-mansell

    nigel-mansell

    28 nov 2011 - 00:03 - #44
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    la macchina della mia patente… 2a serie 900L azzurro adriatico (blu puffo!), quanti ricordi!

  • Profilo di StarRunner

    StarRunner

    28 nov 2011 - 00:51 - #45
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    Ai tempi di queste auto FIAT era leader incontrastata in Europa.
    Che spreco!
    Mi ricordo che quando pioveva forte o lavavamo la macchina, la calotta si bagnava e la macchina o non partiva (se era ferma), oppure andava a singhiozzi…
    Che risate mi facevo (per i balzi che ci procurava…), però NON si è mai rotta.
    Quando penso a qualcosa di davvero indistruttibile penso alla
    FIAT 127 Special.

  • Profilo di isogrifo70

    isogrifo70

    28 nov 2011 - 00:52 - #46
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    Ce l’avevano anche i miei quando ero piccolo: l’aveva comperata mia mamma di seconda mano e probabilmente il proprietario precedente aveva fatto modifiche: aveva i sedili “sportivi” con il poggiatesta cosa che pochissime auto avevano in quei tempi (se non sbaglio tra il 1978 e 79) era azzurro cielo con la fascia centrale dei cofani anteriore e post neri ed aveva il contagiri (altra modifica ). Mi ricordo una delle prime gite con mia mamma e mie sorelle : a causa della mancaza del servofreno, mia mamma andò a sbattere contro un gradino e urtò la carrozzeria sotto il paraurti ant sx creando una specie di crepa che ci tenemmo fino alla sua demolizione. Era un mito quella macchina anche se d’inverno faceva fatica ad avviarsi, causa calotta spinetrogeno che assorbiva umidità

  • Profilo di blugrigio

    blugrigio

    28 nov 2011 - 00:54 - #47
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    Posseduta una prima serie del ‘72 color Rosso Corallo (denominazione FIAT) dal 1985 al 1987 (e sostituita con una delle prime -fumosissime- Uno TD turbodiesel) : bè, la rimpiango, il 903 cc. tirava benissimo, un motore che saliva subito di giri, infatti in autostrada con la 4^ andava un pò troppo su di giri a 130 km/h, gli “mancava” sicuramente la 5^ marcia.
    Era anche robusto, ma siccome consumava molto olio, bisognava aggiungerne spesso, ma ogni tanto me ne dimenticavo e così una volta ho dovuto rabboccare ben 2 litri su un totale di 4, ma non ha fatto una piega. E poi la “maltrattavo”, partenze da freddo senza scaldarla, derapate sulla neve (eh, che volete ero pischello ;-) con sbattute dei cerchioni contro i marciapiede….ma mai lasciato a piede….

  • Profilo di blugrigio

    blugrigio

    28 nov 2011 - 00:56 - #48
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    Ops.. lasciato a piede= lasciato a piedi

  • Profilo di madmaxtr1

    madmaxtr1

    28 nov 2011 - 08:52 - #49
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    la mia prima macchina, un sudato seconda mano.
    Bianca, un pò ruggine alla fine. Col 903 asfittico e la targhetta special (devo ancora capire cos’aveva di special…). Ma quanti bei ricordi!
    Ed una peculiarità su tutte: una tiratina alla leva sotto al sedile ed oplà, giù lo schienale a fare un comodo letto 2 piazze senza tunnel ed impicci vari in mezzo! ;-)

  • Profilo di StarRunner

    StarRunner

    28 nov 2011 - 09:38 - #50
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    Come è cambiata la “psicologia” delle macchine!
    Mentre prima non si guardavano tanti particolari (oggi estremamente importanti…. LOGO E SUO POSIZIONAMENTO, VOLANTE, LEVA CAMBIO,FORMA BOCCHETTE ARIA,grafica strumenti….e COLORE STRUMENTAZIONE, NOME…), una volta tutto questo neanche veniva ponderato, il logo FIAT era piccolo (brutto e PURE DI LATO SPESSO!!! Invece di essere centrale e BEN IN VISTA…), come DR MOTOR…. E pochi altri…(per fortuna).
    Come si evolvono i tempi!

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